Francesco D´Ovidio an Hugo Schuchardt (16-08442)

von Francesco D´Ovidio

an Hugo Schuchardt

Neapel

11. 06. 1883

language Italienisch

Schlagwörter: Universität Padua Diezstiftung Canello, Ugo Angelo Caix, Napoleone

Zitiervorschlag: Francesco D´Ovidio an Hugo Schuchardt (16-08442). Neapel, 11. 06. 1883. Hrsg. von Sandra Covino (2022). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.7627, abgerufen am 05. 02. 2023. Handle: hdl.handle.net/ 11471/518.10.1.7627.


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Caro Schuchardt,

Il Canello è moribondo1. Una caduta di carrozza, e la conseguente frattura d’un braccio, mal curabile o anche mal curata forse, hanno portato l’infiammazione e la febbre, e il caso par disperato. Chi sa, quando questa mia ti arriverà, egli sarà già finito. Non puoi immaginare la mia costernazione, il mio doloroso sgomento. Mi pare un brutto sogno, dal quale non riesca a liberarmi. Povero Canello! Poveri studj italiani che in otto mesi perdono Caix2 e Canello!

Addio mio carissimo Tuo aff.mo
F. d’O.


1 Ugo Angelo Canello (Guia, 1848-Padova 1883) morirà il giorno dopo, 12 giugno. Dal 1876 insegnava storia comparata delle letterature neolatine all’Università di Padova. Era stato allievo del Diez a Bonn per due semestri e costituiva uno dei più promettenti esponenti della romanistica italiana. D’Ovidio lo commemorerà nel GFR, IV/9, 1883, pp. XIII-XV (rist. con ritocchi e aggiunte in Rimpianti, pp. 255-257). Limitatamente ai rapporti del filologo molisano con il collega prematuramente scomparso, si può ricordare che i due, conosciutisi a Milano, avevano mantenuto rapporti epistolari amichevoli, ma D’Ovidio non si era astenuto dal muovere vivaci osservazioni critiche a scritti dello stesso Canello, in privato e a stampa: cf. Rossana Melis, Ancora sul carteggio di Ugo Angelo Canello […], in Noi umili manovali della scienza. Critica e filologia di Ugo Angelo Canello, a c. di E milio Lippi e Gianfelice Peron, Treviso, Biblioteca Comunale, 1994, pp. 73-127: 99-104 e 120-127 (dove sono pubblicate quattro lettere di Canello a D’Ovidio) e Antonio Daniele, I corrispondenti di Ugo Angelo Canello (con appendice di lettere), in Ugo Angelo Canello e gli inizi della filologia romanza in Italia, a c. di A. Daniele & L.Renzi, Firenze, Olschki, 1987, pp. 107-154: 119-121 e 145-151 (dove sono riprodotte due missive di D’Ovidio). L’unica missiva di Canello presente nello HSA risale al 3 maggio 1877 e contiene una richiesta di recensione ai suoi Saggi di critica letteraria (Bologna, Zanichelli, 1877), oltre che un accenno alla Diez-Stiftung.

2 Napoleone Caix (Bozzolo 1843-1882) era scomparso prematuramente pochi mesi prima, nell’ottobre 1882. D’Ovidio aveva pubblicato il suo necrologio nel GN, 29 ottobre 1882, p. 1 (rist. in Rimpianti, pp. 250-254). Allievo anch’egli della Normale di Pisa, Caix aveva ottenuto nel 1874, grazie all’appoggio di Pasquale Villari, la neonata cattedra di Dialettologia italiana, poi divenuta di Lingue romanze, prresso l’Istituto di Studi Superiori di Firenze. A P. Rajna – che commemorò Caix nel GFR, IV/9, 1883, pp. V-IX, non tacendo alcune riserve sui suoi scritti (condivise da D’Ovidio) – si deve la bibliografia ragionata in Misc. Caix-Canello, pp. XIV-XXIV. L’iniziativa, a cui in principio aveva aderito lo stesso Canello, fu poi realizzata anche in sua memoria.

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 08442)