Ernesto Monaci an Hugo Schuchardt (14-07745)

von Ernesto Monaci

an Hugo Schuchardt

Rom

30. 09. 1883

language Italienisch

Schlagwörter: Meyer, Gustav Simeti, Martina (2000) Boissier, Gaston (1883) Schuchardt, Hugo (1883) Ceci, Luigi (1883)

Zitiervorschlag: Ernesto Monaci an Hugo Schuchardt (14-07745). Rom, 30. 09. 1883. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2019). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.7232, abgerufen am 26. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.7232.

Printedition: Storost, Jürgen (1992): Hugo Schuchardt und die Gründungsphase der Diezstiftung. Stimmen in Briefen. Bonn: Romanistischer Verlag.


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Roma, 30.IX.83

Carissimo Amico,

M’inganno o la vostra lettera mi nasconde un po‘ di rincrescimento per quanto mi manifestaste sulla faccenda Ceci-Meyer?1 Se è così, non dovete temere d‘indiscrezione da parte mia. Io mi limitai a verificare, in modo riservatissimo, quel che vi scrissi, e questo passo non poteva offendere nessuno. Si trattava soltanto di farvi sapere come stavano veramente le cose e di darvi modo a illuminare il vostro amico sulla persona con la quale era entrato in relazione e dalla quale gli erano state mostrate lucciole per lanterne. L‘aver poi scoperto gli intrighi |2| di quel signore che sapete, non vuol dir punto che „sia mandato a vuoto“ ciò che il Ministro (non dubito) un giorno o l‘altro farà per attestare il suo gradimento al Meyer. Tutt‘altro: vuol dir soltanto che non vi fu, da parte del Ministro, nessuna mancanza di riguardo verso il vostro collega – come purtroppo sarebbe stato, se egli gli avesse fatta fare l‘offerta che sapete, per mezzo di un segretario di ultima classe, anzi di un „impiegato straordinario“.

Che cosa dunque potrebbe rimproverarvi il vostro amico? Di avergli aperti gli occhi? Nel caso dovrebbe piuttosto deplorare di aver tenuto corrispondenza con chi non conosceva abbastanza. Che se egli aspettava un démenti dal Ministro, avrebbe prima dovuto pensare se fosse stato mai questo il caso! Il Ministro |3| doveva smentire ciò che non sapeva?! …

Avete letto sui giornali la lettera del Boissier2 pure al Ceci sulla Riforma Universitaria? Ecco un altro che, come il Meyer, ha creduto di trattare con un pezzo grosso … Ride, ridete, mio caro!3

Ho letto il vostro articolo sull‘ Allg. Z.4 e vi ringrazio di avermelo mandato: le vostre parole fine e disinvolte faranno più male al progetto che non farà bene l‘art. del Meyer. Peccato! Per quanto colleghi autorevolissimi dissentano da quella riforma, a me seguita a parere che dessa, insieme al restauro del Pantheon e del Foro, sia une delle poche cose di cui restarà lode al Baccelli.5

Vogliatemi bene e fatemi men di rado il regalo delle vostre notizie.

il vostro
E. Monaci


1 Es geht immer noch um Baccellis geplante Universitätsreform, zu der sich Meyer und Schuchardt äußerten. Zu Einzelheiten vgl. Martina Simeti, „La ,triplice autonomia‘ delle Università. La riforma Baccelli vista nelle pagine dei giornali“, Rassegna storica del Risorgimento, Italia, Storia amministrativa, Secolo XIX, ottobre-dicembre 2000, 509-538, hier S. 528ff.

2 Gaston Boissier (1823-1908), franz. Althistoriker u. Klass. Philologe; sein Beitrag „L’enseignement supérieur en Italie. Les Réformes“ erschien in der Revue politique et littéraire 32, Juillet à Décembre 1883, 377-380.

3 Carlo Goldoni, I portentosi effetti II, 7: „Per vivere in pace / Bisogna soffrir. / S‘ è donna loquace / Lasciatela dir; / Se grida, tacete, / Se ride, ridete, / E guai se volete / A lei contraddir!“

4 Schuchardt, „Zum Baccelli‘schen Gesetze“, Allgemeine Zeitung 1883, 2779-2780.

5 Besonders große Aufmerksamkeit erregte übrigens Wendelin Foerster, „Die italienischen Universitäten und die neuesten Reformpläne“, Beilage zur Allgemeinen Zeitung Nr. 27, 27.1.1883 (Erste Beilage), 385-386; Nr. 28, 28.1.1883, 402-403; Nr. 29, 29.1.1883 (ohne Beilage), 410-411.; Nr. 30, 30.1.1883 (ohne Beilage), 427-428.; ital. von Luigi Ceci, Le Università Italiane e i più recenti piani di riforma. Traduzione e note, Rom: Tip. della Camera dei Diputati, 1883, 59 p.

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