Hugo Schuchardt an Ernesto Monaci (13-Brief7)

von Hugo Schuchardt

an Ernesto Monaci

Graz

13. 07. 1883

language Italienisch

Schlagwörter: D´Ovidio, Francesco Meyer, Gustav Schuchardt, Hugo (1883)

Zitiervorschlag: Hugo Schuchardt an Ernesto Monaci (13-Brief7). Graz, 13. 07. 1883. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2019). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.7231, abgerufen am 24. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.7231.


|1|

Graz, 13 di Luglio 1883

Mio carissimo amico,

Ho una infiammazione della gola, una debolezza estrema, un po‘ di febbre, inappetenza, insomma tutti i malanni ho adosso e in conseguenza sono meno atto che mai a scrivere lettere, oltre di ciò in italiano; ma la simpatia que [sic] vi porto mi obbliga a esprimervi tutta la parte che prendo alla malattia della quale felicemente vi siete riavuto. Ma ché! voi altri „romanisti“ italiani siete incappriciti tutti di ammalarvi?

Ieri mattina trovai nella Allgemeine Zeitung (ora non già di Augsburgo, ma di Monaco) il mio |2| articoletto (che è brevissimo e non contiene niente di positivo)1; non m’hanno ancora mandate le copie che dimandai. Dacchè le avrò, ve ne manderò una. Ma sapete, quello che mi dite mi ha sorpreso un poco. Il d’Ovidio mi aveva scritto2 che quasi tutti i professori (e lui stesso) sono contro la legge Baccelliana. Ora vedo che Voi avete opinione ben diversa; se l’avessi saputo prima, non avrei scritto nemmeno quel poco; dico soltanto: che noialtri Tedeschi non siamo competenti a giudicare dell’opportunità della l. B. Potreste dirmi che mi parlaste di questo affare a Roma; è vero, ma me lo perdonerete? non mi ricordo più qual era il parere vostro sopra esso. Ero allora tanto abbattuto che appena riuscivo a fare un po‘ di conversazione. |3| In quando all’articolo del Meyer (o piuttosto gli articoli perchè l’hanno indotto a scrivere anche degli anonimi) voi m’assicurate che il ministro non c’entra nè poco ne punto. Non sarebbe possibile che voi v’ingannaste? La persona intermedia ha domandato al M. in nome del ministro se la croce di non so qual ordine gli aggradisse, il Meyer rispondè affermativamente, ma gli si disse che dovesse aspettare qualche tempo finchè tutto non fosse finito. Del resto, un giorno si lesse in tutte le lettere nella nostra Tagespost, foglio molto propagato, che il M. invitato dal Ministro B. , avea pubblicato un articolo sulla legge B. |4| Come avete occasione di vedere il Marchese Ferrajuoli,3 salutatelo da parte mia; l’ho conosciuto nel 68, ma forse non si ricorda più di me.

Ho l’intenzione di passare alcune settimane d’autunno nell’Alta Italia; starete voi tutto il tempo delle vacanze nella vostra eterna Roma?

Tutto vostro
Hugo Schuchardt


1 Schuchardt, „Zum Baccelli’schen Gesetze“, Beilage zur Allgemeinen Zeitung (Augsburg, München) 1883, 2779-2780.

2 Francesco D’Ovidio (1849-1925), ital. Philologe und Romanist; vgl. HSA 08432-08494, bes. 08422-08444.

3 Vermutlich Marchese Gaetano Ferrajoli di Filacciano (1838-1890) [oder sein Bruder Alessandro (1846-1919)].

Von diesem Korrespondenzstück ist derzeit keine digitale Reproduktion verfügbar.