Hugo Schuchardt an Ernesto Monaci (01-Brief1)

von Hugo Schuchardt

an Ernesto Monaci

Graz

26. 02. 1877

language Italienisch

Schlagwörter: Diezstiftung [o. A.] (1875) Schuchardt, Hugo (1877)

Zitiervorschlag: Hugo Schuchardt an Ernesto Monaci (01-Brief1). Graz, 26. 02. 1877. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2019). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.7219, abgerufen am 26. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.7219.


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Graz 26.2.77

Illustrissime Signore e Collega,

La direzione della Rivista d. f. r. fu la prima a proporre un monumento alla memoria del nostro maestro Federigo Diez.1 Non sarà l’ultima ad ispirarsi della idea d’una fondazione Diez. Ma, secondo di me, tale non si deve fare sulla base che |2| vollero i Berlinesi, ma su base molto più ampia. In questa faccenda vo perfettamente d’accordo col mio egregio collega Mussafia. Prima che io sapessi ch’egli ne pensava, scrissi un articolo nella Gazzetta d’Augusta (Glielo mando sotto fascia)2, e Le sarei obbligatissimo, se potesse fare di modo che in uno dei primi fogli della capitale si discorresse sopra questo mio progetto. Apposta non ho toccato delle particolarità; |3| ciò che m’importa, è che la base [Text: basi] della fondazione Diez sia vasta assai.

Le domando perdono della fretta colla quale Le scrivo queste righe e La prego di credermi

Suo devmo affmo
H. Schuchardt
professore nell’università di Gratz
(Stiria)

Nel caso che intorno alla detta materia si stampasse qualchecosa a Roma, mi farebbe il piacere di mandarmelo?


1

Rivista di filologia romanza 2, 1875, 250: „Notizie. Il giorno 30 di Maggio del corrente 1876 cessava di vivere in Bonn, nella età di 82 anni, Federigo Cristiano Diez. Il maestro, il fondatore della filologia neolatina non è più, e questa perdita irrepararabile copre di lutto tutta una famiglia di studiosi. Queste poche pagine che ci restano, noi vorremmo consacrarle ad un ricordo dell’illustre estinto, e chiudere la Rivista come la cominciammo, parlando di lui, dei suoi meriti insigni, delle sue rare qualità, dell’effetto tutto paterno che sempre ebbe per suoi discepoli e par quanti altri di buona volontà eransi posti, sotto la sua guida, a lavorare nel vasto campo da lui aperto mezzo secolo addietro alla esplorazione scientifica. Ma che diremmo che dai nostri lettori non sia già conosciuto e sentito? E già da altri si aspetta una biografia, alla quale la povera nostra penna sarebbe insufficiente. Mentre ci auguriamo che una simile pubblicazione venga presto ad appagare il desiderio di tanti, noi qui ci permettiamo di esprimere un voto. Ed è che i paesi neolatini – che tanta parte della loro storia debbono all’opera immortale di Federigo Diez – tutti oggi concorrano nell’elevargli un monumento degno dell’effetto e della venerazione che sempre ispirerà la sua memoria. Governi, municipj, privati, ciascuno dovrebbe della sua parte contribuire per compiere quest’atto di gratitudine in nome delle nazioni del mezzogiorno: e se, come speriamo, il nostro voto non resterà senza effetto, la Direzione della Rivista fin da ora si dichiara pronta di iscriversi a questo scopo per la somma di cento lire.

Prima di morire, il Diez ebbe il contento di vedere officialmente riconosciuta la filologia neolatina anche nelle Università d’Italia. Sì, dopo dell’Olanda e della Russia è venuta pure la volta nostra, e questo progresso è dovuto al Bonghi e alle sue Riforme dei Regolamenti universitarj compiute il 3 ottobre 1875. Il nuovo insegnamento è entrato nella Facoltà del regno col titolo di Storia comparata delle lingue neolatine, e di Storia comparata delle letterature neolatine. Diviso così in due sezioni, la prima sezione è stata fusa coll’insegnamento della Storia comparata delle lingue classiche, e per la seconda si è istituta una catedra nuova. In Roma e in Torino soltanto quella divisione non ha avuto luogo e una stessa persona vi fa i due corsi. Le Università finora provvedute sono

BOLOGNA lingue G. B. Gandino

„ letterature G. Carducci

NAPOLI lingue M. Kerbaker

„ letterature F. D’Ovidio

PADOVA lingue P. Pulle

„ letterature U. E. Canello

ROMA lingue E. Monaci

„ letterature Idem

TORINO lingue G. Flechia

„ letterature Idem

Restano ancora vacanti le catedre di Palermo e di Pisa.

In forza degli stessi Regolamenti il corso di lingue e di letterature neolatine è reso obbligatorio per conseguire non solo il diploma di dottore in lettere, ma anche l’attestato d’idoneità dalla Scuola di magistero“. – Hier wurde der volle Wortlaut dieser Notiz mitgeteilt, die nicht nur die Bedeutung Diez‘ für die Entstehung der deutschen Universitätsromanistik, sondern auch der italienischen (und weiterer) bezeugt. Wenn hier von einem Diez zu Ehren zu errichtenden Denkmal die Rede ist, ist vermutlich an ein Relief oder eine Statue gedacht, aber auch eine Stiftung ist damit nicht ausgeschlossen.

2 Schuchardt, „Eine Diezstiftung“, Beilage zur Allgemeinen Zeitung (Augsburg, München), 18. Februar 1877, 1403-1404.

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