Emilio Teza an Hugo Schuchardt (20-11614)
von Emilio Teza
an Hugo Schuchardt
15. 01. 1891
Italienisch
Schlagwörter:
Malaiisch Schuchardt, Hugo (1890) Cuervo, Rufino José (1886–1893) Hauser, Ana/Páramo Pomareda, Jorge (1965) De Castro, Eugénio (1887) Valera, Juan (1885)
Zitiervorschlag: Emilio Teza an Hugo Schuchardt (20-11614). Padua, 15. 01. 1891. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2018). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.6082, abgerufen am 10. 09. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.6082.
[Padova, 15-1-91]
C. a.
La valanga cresce, roba ghiacciata e soda che rotola giù dal monte; ma sulla cima posa un titano che le dà la spinta, e dorme dentro a un volcano. Chi o indovina o sa quanto vivo sia l’ingegno vostro, con gli ornamenti dell’immaginazione, ammira di più a vedervi, per amore della verità, durare la lunga fatica. I pigri non oserebbero. Veggo già subito, quanto sforzo di acume e di analisi c’è in questo nuovo volumetto1 e mi riserbo di goderne più a lungo; forse dissentendo qualche volta, come |2| vi dirò.
Da Parigi avete avuto un segno di vita: ero in casa del Cuervo,2 lietam[ente] imparando da quell’uomo semplice e dotto, e graffiai sulla carta con la mia zampa.3 Dalle cose fatte da ultimo vi mando certi versi del De Castro4 tirati fuori dalle ombre per fare onore a una grande letteratura che amo e rispetto ogni dì più: tutti i vecchi spagnuoli mi attirano, e, dei nuovi, Valera e la Bazán.5 L’altra cosellina, se vi dà noia in capo, se non amate i teologizzanti, datela alla biblioteca che a qualche curioso potrà servire. Fate voi. |3| Un amico, molto dotto di latino, cerca per mare e per terra un vostro scritterello sulla alliterazione.6 Mi prega di pregarvi o a suggerire il modo di averlo o a prestarlo a me, per un paio di mesi. Fareste, al caso, una grazia doppia; una all’ignoto che vi sarà riconoscente, l’altra ad un amico che desidera da un pezzo di vedervi, come vero hamba di un vero toewan.7 E sono
E. Teza
Padova, 15 gen. 91 (Torricella, 2221).
1 Schuchardt, „Kreolische Studien IX. Ueber das Malaioportugiesische von Batavia und Tugu“, SB d. phil.-hist. Cl. d. Kais. Akad. d. Wiss. Wien 122, 1890, 1-256.
2 Rufino José Cuervo (1844-1911), kolumbianischer Romanist, siedelte 1882 nach Paris über, Verf. des berühmten Diccionario de construcción y régimen de la lengua castellana.
3 Dieser Brief (HSA, Lfd.Nr. 02183, dort allerdings mit dem Vermerk „vor 1898“ versehen) wird an Lfd.Nr. 11614 angehängt. – Vgl. auch Epistolario de Rufino José Cuervo y Emilio Teza. Edición, introducción y notas de Ana Hauser y Jorge Páramo Pomareda, Bogotá, imprenta Patriótica del Instituto Caro y Cuervo, 1965 (Publicaciones del Instituto Caro y Cuervo, Archivo Epistolar Colombiano, I).
4 Vermutlich Eugénio de Castro (1869-1944), in dessen Sammlung Per Umbram...: [sonetos]: nocturno: a despedida: estrella confidente: depois, Lissabon 1887 sich eine oder mehrere ital. Übersetzungen Tezas finden sollen (konnte nicht überprüft werden).
5 Juan Valera (1824-1905), span. Schriftsteller; vermutlich sind hier seine Canciones, romances y poemas (1886) gemeint; Emilia Pardo Bazán (1851-1921), ihre Gedichtsammlung aus dem Jahr 1881 trägt den Titel Jaime.
6 Vgl. dazu Schuchardts folgenden Brief vom 16.1.1890.
