Arturo Farinelli an Hugo Schuchardt (87-02961)

von Arturo Farinelli

an Hugo Schuchardt

Gmunden

08. 09. 1910

language Italienisch

Zitiervorschlag: Arturo Farinelli an Hugo Schuchardt (87-02961). Gmunden, 08. 09. 1910. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2017). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.5524, abgerufen am 26. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.5524.


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Caro e illustre amico

Gmunden, 8 IX 1910

Soffro in questi giorni d’una depressione morale orribile1; e vedo nerissima la vita, neppur degna d’esser vissuta. E immaginavo una „Storia dell’idealismo“, dopo la storia del Romanticismo, da me tracciato in un povero libro2 che verrà in luce di questi di! Uno squallore interiore che non concede luce |2| e dal quale forse io non mi riavrò più mai. Pure un conforto ho provato col vedermi ancor vivo nel Suo pensiero. Quanti mesi passarono dacchè Ella stesso [?] non mi scrisse? Il Bartoli ha fantasticato una sua sciocchezza sull’interpunzione3, degna di un sorriso, non di seria considerazione. Io non ho saputo mai nulla di una interpunze grammaticale, ed indico le pause come ogni uom di senno, secondo il pensier logico. E siccome logica e pensiero non sono cose stabili, ma in svolgimento perpetuo, così oscilla, e muta e varia col fluir della vita. A che fissar l’occhio su queste miserrime esteriorità? Ma io non voglio dir male del mio collega, tutto acceso ne‘ suoi entusiasmi, ora per fortuna un pò idealista in materia di lingua, ma non ancora ben maturo.

Per distrarla Le manderò presto un ampio saggio mio su Paul Heyse.4 Preparo per una 20a volta nuove lezioni. E mi sciupo. Non gioio a me stesso. Son inutile a tutti. Com’è slanciata e bella la Sua villa, riprodotta nella cartola che mi manda! Potessi rimanervi ancora e |3| e dirigermi a Graz, rivederla, riabbracciarlo.

Converrà frattanto ch’io batta il fitto stuolo delle malinconie che m’assalgono e perda i gemiti e il pianto dell’anima, e sia più attivo.

Addio, un gran cuore la saluta

Suo dev.o

A. Farinelli


1 Farinelli unterlag starken Stimmungsschwankungen und duchlebte immer wieder depressive Phasen. So schreibt Benedetto Croce am 10.5.1909 an Vossler: „Es scheint, daß Farinellis andauerndes Schweigen mir gegenüber nicht aus Groll kommt, sondern daher, daß er eine Periode dumpfen Pessimismus durchmacht. So erklärt mir ein Freund, der mir geschrieben hat und durch den ich seine herzlichsten Grüße erhalten habe. Nun habe ich ihm auch geschrieben, und gefragt, was ihm zugestoßen ist. Stelle Dir vor, er schreibt, daß er den Lehrstuhl aufgeben will!“ ( Briefwechsel Bendetto Croce Karl Vossler , 1955, 138).

2 Farinelli, Il Romanticismo in Germania. Lezioni introduttive con cenni bibliografici sul corso intero , Bari 1911.

3 Nicht identifiziert.

4 Farinelli, Paul Heyse , München 1913. Farinelli war mit Heyse befreundet, „mi apriva amorevolmente le braccia dopo che gli offersi il ,Don Giovanni‘“ ( Episodi di una vita , 1946, 110; s. dort auch S. 119, 121). Briefe Heyses an Farinelli sind im Heyse-Archiv I 33 (München, BSB) erhalten.

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 02961)