Arturo Farinelli an Hugo Schuchardt (83-02957)

von Arturo Farinelli

an Hugo Schuchardt

Gmunden

04. 09. 1909

language Italienisch

Zitiervorschlag: Arturo Farinelli an Hugo Schuchardt (83-02957). Gmunden, 04. 09. 1909. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2017). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.5520, abgerufen am 26. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.5520.


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Caro e illustre amico,

Gmunden, 4 IX 1909

Il Renier non è uomo di stoppa, ma appassionatissimo, e può aver esagerato, trovandosi con me, l’espressione poco garbata dell’Ive a suo riguardo.1Ma non esagerai io in nessun modo partecipando a Lei il lamento sul lamento del suo collega.

Il quale non so spiegare come, malgrado le 100 recensioni avute ai suoi „Canti“ e a quanto scrisse e pubblicò – in Italia e fuori – riesce a tutti assai |2| antipatico. Più e più volte ho dovuto prendre le sue parti, difendere quel suo carattere che mi si dipingeva verissimo.2 Ed Ella pur sa che io di obbligazioni coll’Ive non ne ho veramente nessuna.

Quanto alle recensioni maledettissime debbo io ancor ripetere che l’interior nostro è l’unico vero giudice del nostro immaginare e criticare e filosofare? Parrebbe che si lavorasse, per riscuotere applausi del prossimo, indifferente per lo più, o contento in fondo, quando non si lavora. |3| Ogni comparazione di valori riesce odiosa. Nè io voglio paragonar ora i libri miei coi libri dell’Ive. Ma io ricordo che dell’opera mia sull’Humboldt non apparvero che due cenni 3 (uno nella „Deutsche Rundschau“, l’altra nell’Euphorion). Rammenti che della prolusione sulle razze tranne l’infantil critica del Morf nell‘„archiv“, non ebbi in Germania che le stupidissime tre vuote parole nella „Deutsche Literaturzeitung“4. Della grande opera su „Dante e la Francia“ fu solo il Centralblatt dello Zarncke a parlarne!5

Nè io mi dolgo. Nè vo mendicando applauso. Nè invidio l’Ive ch’ebbe alla raccolta |4| sue innumerevoli recensioni e lodi (anche dal Tobler!)6

Ella che è un vero grand’uomo perchè non dà di tratto in tratto una tiratina d’orecchie a quel suo collega che non è grande, e ne accoglie anzi tutte le effusioni?

Pensavo recarmi a Graz coll’Erich Schmidt7 che qui aspettavo a Gmunden. Or l’amico scrive che non verrà per le nuove faccende del lettorato a Berlino. L‘indecisione aumenta in me. Veramente, l’attrattiva maggiore è sempre ancor Lei e non il Congresso.8 Parlavo ultimamente di Lei colla Sga Hacker9 a St Wolfgang. Insomma vedrò, tentennerò, mi deciderò e Le scriverò. Addio

Dmo Suo

A Farinelli

La mia nota su Marrano è davvero una meschina divagazione linguistica che par si stampi ora nella Miscellanea in onore di Rajna. 10


1 Vgl. Lfd.Nr. 82-02956.

2 Vgl. Lfd.Nr. 82-02956.

3 E. Hübner, Deutsche Rundschau 25.10.1898; Albert Leitzmann, Euphorion VI, 172; hinzuzufügen ist noch Max Koch, Hochstiftsberichte 14, 1898, 370-374.

4 Günther Jacoby (Greifswald), Deutsche Literaturzeitung 1909, 1365: „Farinelli glaubt in Herder einen Bundesgenossen für den Kampf gegen die Übertreibung des Rassegedankens in der Geschichtsphilosophie gefunden zu haben und ergeht sich in temperamentvollen Auslassungen gegen die Lehre von der Verschiedenheit der Rassen. Mehr als die Hälfte des Schriftchens besteht in Anmerkungen, die zwar die Belesenheit des Autors kundtun, deren Umfang aber in keinem Verhältnis zu der Geringfügigkeit des erreichten Ergebnisses steht“.

5 Karl Vossler, Literarisches Zentralblatt 60. Jg., 1909, Sp. 678. Vgl. dazu Vossler an Croce (Würzburg, 26.5.1909): „Von mir ist soeben ein durchaus positives Rezensiönchen seines Dante in Francia herausgekommen. Er freut sich strahlend darüber und bezeichnet diesen meinen Verzicht auf negative Kritik ,als eine edle und großmütige Tat‘ und findet in ihr – ich weiß wirklich nicht, wie und wo – den Beweis eines äußerst hellen und tiefen Geistes. Ich schicke Dir kuriositätenhalber einen Abzug dieser ,genialen‘ Besprechung. Du brauchst mir sie nicht zurückzuschicken“ ( Briefwechsel Benedetto Croce Karl Vossler , Berlin u. Frankfurt a.M. 1955, 139).

6 Die Bibliographie der ZrP nennt nur eine Rez . von Carlo Battisti (ZöG 59, 1908, 1107-1111).

7 Erich Schmidt (1853-1913), deutscher Germanist in Berlin.

8 Dazu Verhandlungen der fünfzigsten Versammlung deutscher Philologen und Schulmänner in Graz vom 28. Sept. bis 1. Okt. 1909, Leipzig 1910.

9 Vermutlich die Ehefrau des Mediziners Viktor Hacker.

10 „ Marrano “, Studi letterari e linguistici dedicati a P. Rajna, Florenz 1911, 491-555.

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 02957)