Hugo Schuchardt an Alessandro D´Ancona (17_HS_ADA_10)

von Hugo Schuchardt

an Alessandro D´Ancona

Graz

02. 10. 1876

language Italienisch

Schlagwörter: Berufungen Universität Graz Sprachunterricht Lehrbücher Jubiläen Bittschreiben Literaturhinweise / bibliographische Angaben Literarisches Centralblatt für Deutschlandlanguage Italienisch Triest Demattio, Fortunato (1876) Schuchardt, Hugo (1876) Schuchardt, Hugo (1880)

Zitiervorschlag: Hugo Schuchardt an Alessandro D´Ancona (17_HS_ADA_10). Graz, 02. 10. 1876. Hrsg. von Daniele Baglioni (2016). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.3303, abgerufen am 22. 02. 2024. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.3303.


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Graz 2 Ott. 76

Carissimo amico!

Trasferito all’università di Graz1 ho, fra molte cose, da pigliarmi un po’ di cura anche dei libri che si usano nelle scuole per l’insegnamento dell’italiano. A Trieste p.es. adoprano il Puoti2 e poi la nuova grammatica di Mottura e Parato3. Vorreste dirmi quai sono le grammatiche che s’impiegano per lo più nel Regno? Ce ne sono delle obbligatorie o sceglie ogni stabilimento quelle che gli pajono? Si fa caso ancora del Paria4|2| (si pronunzia Pària, è vero?)? Della fonologia e morfologia italiana che compilò il mio collega a Innsbruck5, non mi rallegro troppo.

Poi, potreste procurarmi degli elenchi dei libri e libricciuoli che6 videro la luce ai centenari dell’Ariosto e del Boccaccio7? Mi pare persino che in quanto ad essi m’abbiate fatto qualche promessa.

Stiate bene e continuate a amarmi nella mia nuova qualità d’Austriaco.

Tutto il vostro

Hugo Schuchardt

Graz (Stiria) Elisabethstr. 29.


1 Già nel 1875 Schuchardt era stato chiamato nel ruolo di “Professor für romanische Philologie” all’Università di Graz, su proposta di Johannes Schmidt e Adolfo Mussafia. Nell’ateneo austriaco, presso il quale avrebbe preso servizio solo l’anno successivo, Schuchardt avrebbe insegnato fino al 1900.

2 Basilio Puoti, Regole elementari della lingua italiana (1a ed. Napoli 1833, seguita da varie ristampe).

3 Carlo Mottura, Giovanni Parato, Nuova grammatica elementare della lingua italiana ad uso de’ giovinetti delle scuole primarie, Torino, Stamperia dell’Unione tipografico-editrice, 1857.

4 Giuseppe Paria, Grammatica della lingua italiana, Torino, per Giacinto Marietti, 1844.

5 Il riferimento è a Fortunato Demattio, Grammatica storica della lingua italiana ad uso dei ginnasii e dei candidati allo insegnamento, 4 voll., Innsbruck, Libreria accademica Wagner, 1875-1882 , i cui primi due volumi, cioè Fonologia italiana. Pagine dettate giusta i risultati delle più recenti investigazioni linguistiche soprattutto germaniche come introduzione e chiave allo studio della grammatica storica ed alle ricerche etimologiche e Morfologia italiana con ispeciale riguardo al suo sviluppo storico dalla lingua primitiva latina, erano stati pubblicati risp. nel 1875 e nel 1876. Demattio (1837-1899) figura tra i corrispondenti di Schuchardt con due sole lettere, entrambe del 1876 (cf. l’edizione di Johannes Mücke, Die Korrespondenz zwischen Fortunato Demattio und Hugo Schuchardt, in HSA Korrespondenzpartner 643), con la prima delle quali, datata Innsbruck 25 giugno 1876, aveva inviato a Schuchardt la sua Morfologia. Della Fonologia, invece, Schuchardt aveva scritto un’assai severa recensione nel Literarisches Centralblatt(cf. Hugo Schuchardt, rec. a Demattio, Dr. F., Prof., Fonologia italiana. Pagine dettate giusta i risultati delle più recenti investigazioni linguistiche, soprattutto germaniche come introduzione e chiave allo studio della grammatica storica ed alle ricerche etimologiche, «Literarisches Centralblatt für Deutschland» XXVII, 1876, p. 148), che al momento della sua pubblicazione nel 1876 provocò la piccata reazione dell’autore per lettera privata (lettera a Hugo Schuchardt del 17 novembre 1876).

6 La c è sovrascritta a una q.

7 Sul quadricentenario della nascita di Ariosto, cf. n. 1 alla lettera 15-HS_ADA_09. Quanto a Giovanni Boccaccio (1313-1375), il riferimento è al cinquecentenario della morte celebratosi nel 1875. Di Boccaccio e in genere della novella del Trecento tratta Schuchardt nel suo articolo Boccaccio, apparso sulla «Neue Freie Presse» del 1880 (HSA 118), la cui occasione fu data dalla prima rappresentazione dell’operetta eponima di Franz von Suppé nel 1879.

Faksimiles: Die Publikation der vorliegenden Materialien im „Hugo Schuchardt Archiv” erfolgt mit freundlicher Genehmigung des Centro Archivistico della Scuola Normale Superiore. (Sig. (17_HS_ADA_10))