Hugo Schuchardt an Alessandro D´Ancona (05-HS_ADA_03)

von Hugo Schuchardt

an Alessandro D´Ancona

Pompei

06. 11. 1868

language Italienisch

Schlagwörter: Reisen Literaturstudien Dialektkontinuum Dialektologie und Sprachgeographie Forschungsvorhabenlanguage Italienische Dialektelanguage Romanescolanguage Toskanische Dialekte Ferrajoli, Gaetano Comparetti, Domenico Neapel Florenz Schuchardt, Hugo (1872)

Zitiervorschlag: Hugo Schuchardt an Alessandro D´Ancona (05-HS_ADA_03). Pompei, 06. 11. 1868. Hrsg. von Daniele Baglioni (2016). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.3296, abgerufen am 31. 01. 2023. Handle: hdl.handle.net/ 11471/518.10.1.3296.


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Pompei li 6 Nov. 1868

Carissimo Signore!

Si maraviglierà di ricevere le mie notizie da Pompei, e vieppiù quando saprà che già mi trattengo qui quasi un mese. Bisogna dirle che il mio soggiorno non è troppo volontario; ché, fuggendo da Napoli bell’e svaligiato, mi ritirai in quest’asilo lontano dalla furba civiltà, per mangiare pane casalingo e un po’ raffermo e bere vino nostrale e un poco acido, Inoltre per girare fra muricciole antiche e diciferare qualche graffito sgarbato1. Così mi viene dopo la villeggiatura Aricciana2 quasi immediatamente la villeggiatura Pompeiana; e dopo aver combattuto tre mesi coll’idioma delle montagne Albanesi3 senza vincerlo, sono entra|2|to in una lotta ancor meno felice coll’idioma più rozzo di questo bel paese. I miei studj sul romanesco sono stati continuati la state passata e, per fornirli, ho l’intenzione d’annidarmi fra i Trasteverini, quando sarò ritornato a Roma. Potrebbe Ella informarmi in qualche modo quant’alla letteratura dei dialetti Toscani (conosco una sola cosa, del Nerucci4; ma senza dubbio ci saranno ancora altre della stessa categoria)? Perciocché in tutte queste ricerche m’interessa il più lo svariamento graduale de’ dialetti; e sarebbe cosa importantissima per me di ottenere saggi linguistici dalle stazioni intermedie tanto fra Firenze e Roma, quanto fra Napoli e Roma. Per esempio si tratterebbe di conoscere i confini del cambiamento del l in u, i, e r (nap. auto, rom. ant.5aito, rom. mod. arto) (o in n nel solo vocabolo antro), di quel del d in t (Matalena, Alessantro ecc.), dell’assimi|3|lazione nn = nd, della pronunzia grassa del s (buošco, šcusa a Napoli; un poco già a Roma), delle forme dell’articolo er e lo, della discongruenza amici mia, Signori mia, Carlo mia ecc.

Le ringrazio molto della Sua raccomandazione al Marchesino Ferrajoli6, che s’è mostrato gentilissimo con me. Non verrà Ella mai a Roma papale? Spero che in questo caso mi visiterà. Creda per altro che io sto sempre desiderando di renderle qualunque servizio. Tanti saluti al Sig. Comparetti7. E scusi la fretta colla quale s’accorgerà sia scritta questa lettera.

Tutto il Suo
Hugo Schuchardt

(Istituto archeologico, Campidoglio, Roma).


1 Le impressioni e le ricerche del soggiorno pompeiano sono illustrate da Schuchardt nell’articolo Pompei und seine Wandschriften, apparso nel 1872 nei «Beilage zur Allgemeinen Zeitung (Augsburg, München)» alle pp. 1-38 (HSA 018).

2 Cioè di Ariccia, cittadina a sud di Roma nell’area dei Colli Albani.

3 I Colli Albani, a sud-est di Roma.

4 Gherardo Nerucci, Saggio di uno studio sopra i parlari vernacoli della Toscana: vernacolo montalese (contado) del sotto-dialetto di Pistoia, Milano, G. Fajini e Comp., 1865.

5 Sull’originale ant. rom., con segno di invertire l’ordine dei due termini.

6 Cf. n. 4 alla lettera 04-0083.

7 Cf. n. 1 alla lettera 01-HS_ADA_01.

Faksimiles: Die Publikation der vorliegenden Materialien im „Hugo Schuchardt Archiv” erfolgt mit freundlicher Genehmigung des Centro Archivistico della Scuola Normale Superiore. (Sig. HS_ADA_03)