Alessandro D´Ancona an Hugo Schuchardt (22-00080)
an Hugo Schuchardt
1877
Italienisch
Schlagwörter: Wörterbücher Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia Diezstiftung Publikationsversand Schuchardt-Bibliothek
Venezianisch
Italienisch Teza, Emilio Boerio, Giuseppe
Zitiervorschlag: Alessandro D´Ancona an Hugo Schuchardt (22-00080). Pisa, 1877. Hrsg. von Daniele Baglioni (2016). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.3292, abgerufen am 09. 09. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.3292.
[Pisa, 1877]
C. A.,
Eccovi la spiegazione desiderata. Non sapendo darla per me, sono ricorso al Prof. Teza1 che mi ha inviato il seguente estratto d(e)l Boerio Diz. Veneziano2.
La vostra lettera si sarà certo incrociata col no d(e)lla Gazzetta d’Italia ove è inserito il mio articolo sulla fondazione Diez3. Vorrei che la cosa riuscisse, ma temo assai che Berlino voglia assorbire. Noi italiani siamo troppo interessati: e forse il tratto della bilancia spetta ai francesi.
Comandatemi in quello che posso e credetemi
vostro
A. D’A.
Vi ho mandato una mia piccola pubblicazione.4 Comincia a giorni la stampa d(e)l vol. sulla P. popol. italiana 5
1 Cf. n. 14 alla Lfd. Nr. 10_HS_ADA_06.
2 Giuseppe Boerio, Dizionario del dialetto veneziano, 2a ed., Venezia, Premiata Tipografia di Giovanni Cecchini edit., 1856. A p. 186 , s.v. con, si trova il seguente commento: «Chiamasi poi da’ Fanciulli Con, la cifra o abbreviatura c̣ che vedesi con altri dopo la tavola dell’abicì nel libricciuolo detto comunemente Salterio, ove sono le seguenti figure et c̣, R̸ bs, che in Veneziano si chiamano Ete, con, ron, voltelobùs o revoltelobùs, dopo di che conchiudono i fanciulli dicendo Madona santa crose me fazza imparàr sta bela vertù – Ette; Conne; Ronne si dicono in italiano, ma l’Autore non trova spiegazione delle due ultime lettere bs, che i Veneziano vogliono interpretare al loro modo». Lo stesso Boerio a p. 187 mette a lemma la voce con e ron, che glossa ‘la sostanza, l’intiero’ dando come esempi le locuzioni Ve so dir el con e’l ron de tuto ‘Vi so dir la sostanza, l’intiero, cioè Sono informato di ogni cosa’ e Dir el con e’l ron ‘Dar libro e carte, detto fig. Mostrare tutte le circostanze, addurre tutte le particolarità’.
3 Non si è riusciti a reperire l’articolo di D’Ancona, che non compare nei numeri della «Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia» dei primi mesi del 1877.
4 Si tratta verosimilmente di uno dei due saggi di D’Ancona del 1877 conservati nella biblioteca di Schuchardt, cioè Canzone di Guido Guinicelli secondo la lezione del codice vaticano 3793 con raffronti di manoscrittie stame e saggio di commento. Per le nozze di Emilio Teza con Annunciata Perlasca nell'Aprile del MDCCCLXXVII. Bologna, Regia Tipografia, 1877 , oppure Venti canti popolari siciliani. (XIV aprile MDCCCLXXVII a Giuseppe Pitré delle tradizioni del popolo infaticabile ricercatore illustratore sagace questi fiori dell'isola natìa nell’augurato giorno delle sue nozze con Francesca Paola Vitrano amicamente offre Alessandro D'Ancona), Livorno, 1877 . Ringrazio Verena Zita Schwägerl-Melchior per l’informazione. Si tratta verosimilmente di uno dei due saggi di D’Ancona del 1877 conservati nella biblioteca di Schuchardt, cioè Canzone di Guido Guinicelli secondo la lezione del codice vaticano 3793 con raffronti di manoscrittie stame e saggio di commento. Per le nozze di Emilio Teza con Annunciata Perlasca nell'Aprile del MDCCCLXXVII. Bologna, Regia Tipografia, 1877, oppure Venti canti popolari siciliani. (XIV aprile MDCCCLXXVII a Giuseppe Pitré delle tradizioni del popolo infaticabile ricercatore illustratore sagace questi fiori dell'isola natìa nell’augurato giorno delle sue nozze con Francesca Paola Vitrano amicamente offre Alessandro D'Ancona), Livorno, 1877. Ringrazio Verena Zita Schwägerl-Melchior per l’informazione.
5 Alessandro D’Ancona, La poesia popolare italiana, Livorno, coi tipi di Francesco Vigo, 1878.
