Alfredo Trombetti an Hugo Schuchardt (60-11841)

von Alfredo Trombetti

an Hugo Schuchardt

Bologna

18. 01. 1926

language Italienisch

Schlagwörter: Euphorion. Zeitschrift für Literaturgeschichte Revue internationale des études basques Accademia dei Lincei (Rom) Urquijo Ybarra, Julio de Uhlenbeck, Christian Cornelius Goidánich, Pier Gabriele Schuchardt, Hugo (1925) Schuchardt, Hugo (1923) Uhlenbeck, Christian Cornelius (1926)

Zitiervorschlag: Alfredo Trombetti an Hugo Schuchardt (60-11841). Bologna, 18. 01. 1926. Hrsg. von Bernhard Hurch (2015). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.3189, abgerufen am 09. 06. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.3189.


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Bologna, 18 gennaio 1926

Riverito e caro Amico,

La ringrazio del suo scritto «Der Individualismus in der Sprachforschung»1 che ho ricevuto stamane e che ho subito letto. Conoscevo già l’altro suo lavoro simile pubblicato in «Euphorion».2Si licet magnis componere parva, direi che in molte predilezioni ed avversioni mi pare di andare d’accordo con Lei. Intanto godo di vedere come Ella rimanga saldo nella breccia e con una lucidità di mente che molti giovani potrebbero invidiare.

Alla mia volta Le mando i tre ultimi miei lavori da poco terminati (l’ultimo è quello sulla lingua |2| dei Bororos).

Il Signor Julio de Urquijo mi ha pregato di inviargli qualche cosa per la sua Riv. intern. di studi baschi.3 Poichè so che Uhlenbeck sta preparando und recensione di «Le origini della lingua basca»,4 aspetto che essa sia pubblicata per poter rispondere ad eventuali obbiezioni. Penso che da una amichevole discussione possano ricevere molta luce alcuni punti controversi.

Forse Ella sa che il Governo italiano intende fondare una grande «Accademia italiana» di 60 membri simile alla famosa Accademia di Francia. La ressa per entrarvi è naturalmente indescrivi[bi]le, perchè i vantaggi di cui godranno gli accademici saranno davvero grandissimi. Qualcuno |3| ha pensato a me. Io non mi faccio illusioni. Come Ella mi scrisse con ragione, qui pare che tutti mi abbiano dimenticato. Mancata la nomina a senatore, che pareva sicura; mancata la nomina ad accademico dei Lincei, che pure mi premiarono nel 1904 (invece di me è entrato a far parte dell’Accademia il collega Goidanich); all’età di 60 anni compiuti due giorni fa non ho neppure raggiunto il grado di commendatore. Pazienza. Persone amiche mi dicono che nelle «sfere ufficiali» non si mette in dubbio il mio «valore di glottologo» ma che io sono in fama di essere un positivista, mentre prevale ora l’idealismo. Io so di essere un glottologo e non altro; a ogni modo, quanto a positivismo |4| e ad idealismo, la penso come Lei (pag. 5 seg. dello scritto or ora ricevuto). Se l’ostacolo alla mia nomina dovesse essere solo quello di appartenere ad un indirizzo positivistico, credo che si potrebbe superare molto facilmente. Nell’interno dell’animo mio mi sento assai più idealista di molti che parlano a tutto pasto di idealismo.

Forse l’ostacolo principale è un altro, ed è che io sono io, indipendente da ogni scuola e da ogni chiesuola.

Gradisca i migliori auguri dal suo

affm̃o

A. Trombetti


1 Schuchardt (1925c).

2 Trombetti bezieht sich auf die Individualismus-Schrift, i.e. Schuchardt (1923b).

3 Es scheint aber bei der brieflichen Ankündigung, die sich analog in der Korrespondenz Schuchardt - Urquijo findet, zu bleiben. In der RIEV erscheint jedenfalls nichts von Trombetti, lediglich eine Rezension seines Baskenbuches, cf. folgende Fußnote.

4 Uhlenbeck (1926).

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 11841)