Alfredo Trombetti an Hugo Schuchardt (39-11820)
an Hugo Schuchardt
15. 03. 1912
Italienisch
Zitiervorschlag: Alfredo Trombetti an Hugo Schuchardt (39-11820). Bologna, 15. 03. 1912. Hrsg. von Bernhard Hurch (2015). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.3168, abgerufen am 09. 06. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.3168.
Bologna, 15 marzo 1912
Riverito Professore,
Da moltissimo tempo non mi sono fatto più vivo presso di Lei, ed Ella con ragione se ne sarà meravigliata, tanto più che io dovevo ringraziarla di alcuni graditi invii di Suoi lavori. Ma la cagione del mio silenzio è tale che mi fa sperare di ottenere da Lei un pò d’indulgenza.
Nel mese di ottobre dell’anno scorso io mi trovavo a Desenzano sul Lago di Garda per assistere ad esami in qualità di r. Commissario. Il giorno |2| 14, mentre stavo facendo una gita in compagnia dei miei due figlioli maggiori, caddi malamente dalla bicicletta e mi ruppi (come pare) il collo del femore. Dovetti restare un mese intero a letto all’albergo, poi, dopo avere aspettato ancora una settimana, potei finalmente essere trasportato a casa mia. La mancanza di moto mi produsse una grave debolezza generale, che non mi permetterà dè di scrivere nè di leggere. Ecco la causa del mio silenzio forzato.
Da qualche tempo io cammino bene ossia abba|3|stanza bene, e si spera che con la buona stagione potrò ritornare allo stato di prima o quasi.
Solo da pochi giorni ho ripreso i miei lavori. Adesso sto preparando un «Manuale dell’arabo parlato a Tripoli» di cui da noi c’è grande bisogno.1 Ho tolto il materiale dal libro dello Stumme «Märchen u. Gedichte aus der Stadt Tripolis».2 L’autore e l’editore mi hanno cortesemente permesso di riprodurre nel mio libro buona parte dei testi raccolti dallo Stumme.
Gradirei molto di avere Sue notizie; e intanto mi confermo
Suo devm̃o
Alfredo Trombetti
Via Maggiore 4
