Graziadio Isaia Ascoli an Hugo Schuchardt (123-00298)

von Graziadio Isaia Ascoli

an Hugo Schuchardt

Rom

18. 06. 1895

language Italienisch

Schlagwörter: Mussafia, Adolf Giacomino, Claudio Ascoli, Graziadio Isaia (1895)

Zitiervorschlag: Graziadio Isaia Ascoli an Hugo Schuchardt (123-00298). Rom, 18. 06. 1895. Hrsg. von Klaus Lichem und Wolfgang Würdinger (2013). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.1267, abgerufen am 02. 02. 2023. Handle: hdl.handle.net/ 11471/518.10.1.1267.


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Roma, 18. 6. 95.

Amico onorandissimo.-

Avrei voluto súbito rispondere alla così buona vostra lettera del 24 aprile; ma sono stato proprio travolto in una così gran tempesta di cose, che più non m'è tornato possibile pensare se non a quanto incombeva sopra di me come un'implacabile necessità.

Ora finalmente ripiglio un po' di|2| fiato, ed è uno de' miei primissimi pensieri il venirvi a dire che mi ha dolcemente commosso tutto quanto v'è piaciuto di significarmi circa il sentimento che ci lega e ci dovrà perennemente legare. Quanto più uno vi conosce, e tanto più vi deve amare e stimare.

Certo anche a me, e forse particolarmente a me, è dovuto dolere, che alla nostra molto rapida cor-rispondenza intorno a certe questioni di nazionalità, tenesse dietro una conversa|3|zione rapidissima, e quasi rotta, su quel complesso di delicatissimi argomenti. Posso però assicurarvi, che il malinteso o l'equivoco, a cui alludete, non è mai esistito. L'assunto mio, del quale vi ho forse parlato abbastanza diffusamente dal Monte Generoso1, è in fondo un nonnulla, e ve ne persuaderete facilmente quando vi potrò far vedere l'articoluccio che ho imbastito su quel monte e ora non è più nelle mie mani. 2 Non solo non mi sono io mai accorto di starvi contro o di avervi contro, ma non ho neanche intravveduto al|4|cuna possibilità di attriti fra voi e me. La differenza sta solo in ciò, che il mio tema era molto limitato e voleva essere svolto come a una modesta Rassegna semi-letteraria o semi-politica potesse convenire; e voi all'incontro farete, o anzi forse per molta parte avete già fatto, un libro serio, che nessuno aspetta con più vivo desiderio di quello ch'è in me.

Mi rallegro vivamente per la ricuperata salute della vostra signora madre. Portai il saluto vostro al Mussafia, e anche dissi al Giacomino e al Lattes che v'era doluto di non poterli vedere.

Vi scrivo tra ogni specie d'interruzioni e mi compatirete.

Vogliate sempre bene al vro divmo affmo

Ascoli.


1 In Generoso Culm (Schweiz) pflegte Ascoli den Sommer zu verbringen.

2 G. I. Ascoli: Gli Irredenti, in: Nuova Antologia 58 (1895), 34-74.

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 00298)