Pietro Pavesi an Hugo Schuchardt (01-08688)

von Pietro Pavesi

an Hugo Schuchardt

Pavia

03. 12. 1904

language Italienisch

Schlagwörter: language Deutsch Florenz Italien Deutschland Targioni Tozzetti, Adolfo (1871–1874) Borne et al. (1881)

Zitiervorschlag: Pietro Pavesi an Hugo Schuchardt (01-08688). Pavia, 03. 12. 1904. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2024). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.12163, abgerufen am 13. 09. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.12163.


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REGIA UNIVERSITÀ DI PAVIA
Gabinetto Zoologico
Pavia 3 Dicembre 1904

Illustre Collega

Scusi il ritardo nel rispondere alla di Lei pregiatissima del 24 novembre u. s.1, causato alle mie molte occupazioni. Mi congratulo che Ella si interessi, da glottologo e etnologo, dei nomi di reti italiane, anzi pavesi; voleva scriverne in proposito anche il mio amico e collega Prof. Salvioni2, quand era qui e sulle mie indicazioni, ma ora è passato all’Accademia letteraria di Milano e non ci penserà forse più.

Le derivazioni dell’arguss e della navoussa in Targioni-Torzetti3 loc. cit. (badi che il compianto Prof. di Firenze non fu che il raccoglitore delle notizie date dalle diverse provincie d’ Italia, senza vagliarle, nè compararle) sono infatti incomplete e poco precise. Inoltre v’ha qualche differenza fra l’una e l’altra |2| di dette reti, sia per il materiale di costruzione, che pel modi di usarle.

1°. L’Arguss (secondo le dimensioni Argussòn il più grande, Argussìn il più piccolo) è un sacco di rete, a maglie mediocri, legato ad un semicerchio di legno, le cui estremità sono unite da un’asta di ferro, con due occhi a fori per fissarvi le punte del semicerchio ed un terzo foro a metà, nel quale si fissa un palo, più o meno lungo, ma robusto e legato con cordicella anche al semicerchio. Il pescatore lo usa [Zeichnung] a mano, col mezzo del palo, spingendo nelle rive degli stagni, o sul fondo dei fossati fangosi ed erbosi, la spranga di ferro e trascinando lo strumento, in modo da raccogliere ogni cosa insieme col pesce. È un ordigno dannosissimo, che spapola le acque, vietato |3| dai regolamenti, ma molto usato, specialmente da quelli di Sant Angelo lodigiano4, distruttori del pesce piccolo, degli avannotti5, del fregolo6 . In tedesco quest’ordigno si chiama Hamen (Kratz oder Schiebhammer); almeno così l’ha tradotto il Dr. Metzger (Amtl. Ber. über die internat. Fischerei-Ausstell. Zu Berlin 1880 III, Süsswasserfisch. Berlin 1881, p. 55) sul modello che io ho esposto. Però in Germania (Oberweser) corrisponde al Lork, salvo che il nostro Arguss non ha anche la bocca laterale nel sacco di rete, ma soltanto la grande bocca, limitata dal cerchio e dalla spranga.

2°. Nella Navoussa la spranga è sostituita da una cordicella ed il cerchio di legno è ampio, sì che la bocca è di 2, 3 e più metri, in relazione è più grande e lungo il sacco. Ma il pescatore la manovra a mano senza palo [Zeichnung] dalla barca, montata da due uomini; a poppa stá il rematore inginocchiato sull’estrema prua, tiene la navoussa alle estremità |4| del semicerchio l’altro uomo, che ne inchina la bocca verso la riva del fiume, per corsa adagio adagio dalla barca, che risale la corrente. Si usa quasi esclusivamente nel Po, e nel sacco, sollevato ogni volta che si sente agitatarsi il pesce, sene prende anche di grossi, carpe, storioni, ecc.

Spero di essermi spiegato sufficientemente e col massimo piacere, perchè ittiolog e da giovane appassionnato prescatore. A Piacenza conosco nessuno, che possa renderLe uguale servigio; può tentare presso l’avv. Camillo Tassi Senatore del Regno7, che è veramente un cacciatore, ma credo si sia anche occupato di pesca. Lo stesso dicasi per Cremona, dove si rivolga al sig. cav. Odoardo Ferragni, ornitologo.8 M. E. dell’Istituto Lombardo ecc.

Gradisca gli ossequi del di Lei

Dev.mo

Pietro Pavesi
M. E. dell’Istituto Lombardo ecc.

Navoussa = Navussa
Pronunziato con u toscano; Arguss pronunziato con u francese, ossia pavese, uguale ad ü tedesco. A Pavia distinguiamoi due u, persino usati in contrapposto di sesso, dicendo du fioen (due figli) e dou fioeul (due figlie), come tri e tre ecc.


1 „ultimo scorso“.

2 Carlo Salvioni (1858-1920), ital. Romanist; vgl. HSA 09912-09930.

3 Giovanni Targioni-Tozzetti (1712-1763), Verf. von La pesca in Italia. Documenti, raccolti e ordinati da per cura di AD. TARGONI TOZZETTI, Genova: Tip. del R. Istituto Sordo-muti, 1872.

4 Stadt in der Provinz Lodi in der italienischen Region Lombardei.

5 „Jungfische“.

6 „der Laich“

7 Camillo Tassi (1849-1912), Rechtsanwalt und Politiker; es gibt keine Korrespondenz mit Schuchardt.

8 Odoardo Ferragni (1850-1935), ital. Ornithologe und Naturwissenschaftler; vgl. HSA 03027.

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 08688)