Ernesto Giacomo Parodi an Hugo Schuchardt (03-08664)

von Ernesto Giacomo Parodi

an Hugo Schuchardt

Genua

06. 01. 1901

language Italienisch

Zitiervorschlag: Ernesto Giacomo Parodi an Hugo Schuchardt (03-08664). Genua, 06. 01. 1901. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2024). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.12148, abgerufen am 08. 03. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.12148.


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Genova 6.I ‘901

Chiarissimo Professore,

Se Lei dicesse di me che sono uno smemorato, avrebbe mille ragioni, ma direbbe poco; se dicesse che sono uno scortese, non direbbe poco, e avrebbe pur molte ragioni, benchè la scortesia fosse, e sia sempre lontanissima dalle mie intenzioni ed io abbia sempre avuto il pensiero rivolto a Lei e al mio dovere di sciverle. Ora, prendendo l’occasione da questo principio d’anno e di secolo, e mandandole molti cordiali auguri per l’un e per l’altro, rompo l’ingrato silenzio, per dirle che ho rice- |2| vuto tutto, e le Etimologie1 e la sua antica Prolusione2; che ho letto subito, con una certa maraviglia, la seconda, e molto in ritardo le prime: ritardo che occasionò in buona parte il mio silenzio, ma che non fu punto colpevole. La maraviglia provata, leggendo la sua Prolusione, è, come Lei intende, maraviglia ammirativa; che tanto prima degli altri avesse avuto quelle idee, così nuove e compiute, sui dialetti, e che per tanto tempo l’abbia lasciato ignorare.

Quanto alle Etimologie, ho provato il solito sentimento, quasi di paura, per l’infinità di cognizioni che Ella mostra e l’infinità delle cose che dice: l’Etimologia, tentata in quel modo, deve sgomentare i più arditi, quando non abbiano la Sua tempra. Nondimeno Le confesserò che non son rimasto persuaso della sua derivazione di trovare, e neppure dei tutti i numerosi parenti e dipendenti ch‘ Ella attribuisce all’umile coclea3. Confesserò anche di più: Ella turba |3| le mie idee fonetiche, le scuote, le costringe a temer di sè stesse; ma, finita la lettura, e passato il primo sgomento, esse riprendono animo e vigore e si sentono più che mai sicure di sè. Il suo è un assalto rigoroso contro tutte le idee più comunemente e più supinamente ammesse; il convenzionale, il fittizio, l’indeterminato rovinano a terra sotto i suoi colpi spietati; ognuno sente di non aver pensato abbastanza sulle cose ed è costretto a ripiegarsi su se stesso e meditare. Ma dopo la nuova meditazione, che gli ha fatto certo un gran bene, non può a meno di concludere ch’Ella però si spinge troppo oltre nel suo „disdegno“ delle norme fonetiche e che da questo stesso „disdegno“ provine quel non so che di forzato e di poco persuasivo che, pur in mezzo alle più splendide qualità, traspare da alcune e da molte pagine del suo studio. Ma in Lei anche questo difetto, se difetto è, non nuoce o nuoce assai poco: invece che cosa potrebb’essere in |4| altri che, senza possedere le sue forze, si metessero per la sua via? O cadrebbero subito stanchi o giungerebbero fino al pervertimento del metodo.

Com‘ Ella vede, la grande ammirazione che ho per Lei mi dà il coraggio di esprimere con tutta sincerità l’animo mio. Sto appunto ora, per certe mie Lezioni, ripensando alle famose leggi fonetiche, e mi persuado sempre più che in esse è la salvezza, per lo meno del metodo: Pur troppo non ho potuto avere, perchè esaurito e perchè qui non lo possiede nessuno, il suo celebre scritto intorno ad esse, del 1885 se non erro, Über die Lautgesetze (o sbaglio anche il titolo?)4. Solo ho potuto di qua e di là raggranellare indizii delle che in esso sono esposte, e mi pajono notevolissime, se anche forse non del tutto inconfutabili.

Mi perdoni, Illustre Professore e Collega (tanto tu optimus omniumquanto ego pessimus5) e mi voglia, con nuovi augurii e con l’espressione della più alta stima il Suo
EGParodi


1 Schuchardt, Hugo (1900). Romanische Etymologien. Tessin. (Arbedo) papadúu; Sard. (log.) ruspiare. In: Zeitschrift für romanische Philologie H. 24, S. 127.

2 Schuchardt, Hugo (1870). Über einige Fälle bedingten Lautwandels im Churwälschen. Gotha: Perthes' Buchdruckerei.

3 Vgl. Schuchardt, Romanische Etymologien II, Wien, 1899 (SB, d. Akad. d. Wiss. Wien, Phil-hist. Cl., CXLI).

4 Schuchardt, Ueber die Lautgesetze: Gegen Die Junggrammatiker, Berlin: Oppenheim, 1885.

5 Abwandlung von Catull, carmen 49. Dt. etwa: „Wie du bester bist aller Professoren, so bin ich der schlechteste!“

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