Clemente Merlo an Hugo Schuchardt (15-07088)
von Clemente Merlo
an Hugo Schuchardt
16. 02. 1908
Italienisch
Zitiervorschlag: Clemente Merlo an Hugo Schuchardt (15-07088). Turin, 16. 02. 1908. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2019). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.11062, abgerufen am 06. 09. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.11062.
Illustre e Venerato S. Professore!
Tardi, ma non men vivamente, io La ringrazio de’ suoi auguri che ricambio con tutta l’anima e del nuovo dono immensamente gradito. Sono contento di essermi trovato con Lei, senza saperlo, nel ricondurre il dalm. Lebrakea a lebrax; e Le son gratissimo delle parole benevole ch’Ella ha per me, per la povera opera mia, ogni volta che mi ricorda. Di questo conforto non ho avuto mai così grande bisogno come ora, che mi vedo fatto segno, in questa Italia che pur tanto amo, ad una guerra spietata. Feci lontano (a Roma di dove Le mandai un saluto reverente) tutto il gennajo e poi a letto, sino a ieri. Parlai a lungo di Lei col Farinelli il quale mi diede nuove migliori della Sua salute. La Sua nuova, meravigliosa attività già me l’aveva detto, ma fu una consolazione il sentirmelo confermare da persona che Le è così cara.
Voglia seguitarmi la Sua benevolenza e con l’ammirazione più profonda # sempre Suo dev.mo e ricon.mo
C. Merlo
Torino, Lamarmora 35 – 16 II 1908
