Clemente Merlo an Hugo Schuchardt (07-07080)

von Clemente Merlo

an Hugo Schuchardt

Turin

07. 05. 1905

language Italienisch

Zitiervorschlag: Clemente Merlo an Hugo Schuchardt (07-07080). Turin, 07. 05. 1905. Hrsg. von Frank-Rutger Hausmann (2019). In: Bernhard Hurch (Hrsg.): Hugo Schuchardt Archiv. Online unter https://gams.uni-graz.at/o:hsa.letter.11054, abgerufen am 12. 02. 2026. Handle: hdl.handle.net/11471/518.10.1.11054.


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Illustre Professore.

No, creda, fu solo il timore di non essere indiscreto che mi fe’ interrompere quello scambio di idee. Le Sue lettere, oltre che un onore ch’io non avrei osato sperar mai, sono raggi di sole nella mia vita buja; io vi ho imparato a conoscere l’immensità del Suo cuore. Che anch’Ella sin dalla giovinezza sia stata sofferente di nevrastenia, io già sapevo; in una lettera ch’Ella scrisse l’8 marzo 1885 al mio povero Padre, lettera ch’io trovai due anni sono e che conservo gelosamente, sta scritto “seit etwa 15 Jahren bin ich nervenleidend und es sind nicht Wochen und Monate allein, ganze Jahre sind schon in vollständiger Abstinenz von der Arbeit mir verstrichen.” Quel giorno ch’io lessi quelle linee, fu profondo dolore quel ch’io provai, e la mia ammirazione per Lei non si fe’ più grande, sol perché più grande non poteva divenire. Mi duole immensamente che quest’anno alle sofferenze già penossissime della nevrastenia si sia aggiunta l’influenza con tutto quel che si suol portare appresso, e Le fo gli augurii più fervidi di un pronto ristabilirsi; soprattutto Le fo l’augurio che questo tempo, veramente orribile, non si prolunghi dell’altro, che ritorni quel bel cielo di Lombardia, così bella quand’è bello, a rianimare codesto Paradiso. L’annuncio Suo di voler provedere a una ristampa delle Sue opere che non son volumi, è cosa che mi riempie di gioja. E, se Ella, per alcuna delle Sue meravigliose indagini comparative quale è quella che ha creduto di potermi donare, vorrà valersi di me poveretto per la raccolta o il controllo de’ materiali in queste regioni, mi farà cosa sommamente gradita. Con la preghiera di non volermi privar mai del conforto della Sua benevolenza e con la ammirazione e osservanza più profonda

Devot. e ricon.
D. C. Merlo

Faksimiles: Universitätsbibliothek Graz Abteilung für Sondersammlungen, Creative commons CC BY-NC https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ (Sig. 07080)