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        <title>Num. 18</title>
        <author>Antonio Piazza</author>
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        <edition>Moralische Wochenschriften</edition>
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          <name>Alexandra Fuchs</name>
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          <name> Ulrike Rieger</name>
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          <name> Julia Knittel</name>
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          <name> Kirsten Dickhaut</name>
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          <name> Ingrid Scherk</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>Institut für Romanistik, Universität Graz</publisher>
        <date when="2015-05-07">07.05.2015</date>
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        <bibl>Piazza, Antonio: Gazzetta veneta urbana. Venezia: Zerletti 1787, 1-8 </bibl>
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          <title level="j">Gazzetta urbana veneta</title>
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          <biblScope type="issue">018</biblScope>
          <date>1787</date>
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              <interp xml:id="SP">Selbstportrait</interp>
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        <language ident="it">Italian</language>
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            <term xml:lang="de">Theater Literatur Kunst</term>
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Arte</term>
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<p rend="EU"><milestone unit="E1" xml:id="FR.1"></milestone>
</p>
<div1>
<head><hi rend="smallcaps">Num. 18</hi></head>
<p rend="date"><hi rend="smallcaps">Mercordì primo Agosto 1787.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="smallcaps"><milestone unit="E2" xml:id="FR.2"></milestone>
<milestone unit="MT" xml:id="FR.3"></milestone> G</hi>li Editori delle Opere Postume di Federico II. Re di
Prussia, nel pubblicare il <hi rend="italic">Manifesto</hi> della loro tipografica impresa,
raccomandati si sono a tutti i Giornalisti, e Gazzettieri, di farlo conoscere al Pubblico
inserendolo, senz’alcuna ommissione, ne’loro Fogli periodici. Essendo a noi pure tale
raccomandazione diretta, non manchiamo di soddisfare le loro premure, giacché ce ne giunse una copia
alle mani, e per meglio servire alle medesime, lo diamo tradotto in lingua italiana. <milestone rend="closer" unit="MT"></milestone></p>
<p rend="EU"><milestone unit="E3" xml:id="FR.4"></milestone></p>
<div2>
<head>I Librai <hi rend="smallcaps">Voss</hi> e <hi rend="smallcaps">Figli</hi>, e li Stampatori del
<hi rend="smallcaps">Re Decker</hi> e <hi rend="smallcaps">Figli</hi></head>
<p rend="BA"><hi rend="smallcaps">A Chi legge.</hi></p>
<p rend="SO"><milestone unit="MT" xml:id="FR.5"></milestone><hi rend="italic"> Essendosi degnata S. M. di
disporre in nostro favore delli Manoscritti lasciati dal Re suo precessore di gloriosa memoria, noi
ci facciamo un dovere d’annunziare al Pubblico, che cominciamo ad occuparsi incessantemente della
cura di presentargli una Ediz. non meno bella che completa, dell’Opere del grand’Uomo, che per la
metà d’un Secolo a sé rivolse lo stupore, e l’ammirazione di tutta l’Europa</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Non ignoriamo, che alcune persone mal disposte hanno già sparso, che questi
Manoscritti saranno soggetti a de’cangiamenti considerabili, e compariranno ben differenti da ciò
ch’erano uscendo dalla penna dell’augusto loro Scrittore.</hi></p>
<p><hi rend="italic">Ci sia permesso dire, che non v’hà sospette più falso ed azzardato di questo.
Persuasi che si farebbe poco conto delle correzioni a cui s’assoggettassero de’pezzi tanto preziosi,
ci siamo imposta una legge la più inviolabile di darli quali essi sono, rispettando sino le
negligenze che hanno potuto scappare a’lumi del sublime Autore, per far che ritrovisi in tutta la
loro integrità i suoi tocchi, e la sua maniera</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Gli ornamenti e le delicatezze dello stile, sarebbero più proprj ad iscemare
che ad accrescere la bellezza di quest’Opera. Si tratta di far conoscere il genio di
</hi>Federico<hi rend="italic">, il suo modo di considerare gli oggetti, il suo pennello franco ed
ardito. Finalmente, per convincere il Pubblico, che non si cancellerà nulla d’essenziale di questi
Manoscritti, siamo autorizzati a dichiarare, che appena la stampa sarà compita, verranno essi
rilegati e posti nella Biblioteca Reale, ove sarà permesso di</hi>
<pb n="2"></pb>
<hi rend="italic">vederli a ciascuno. Il Ministro rispettabile, Sig. Conte d’</hi>Herzberg<hi rend="italic">, ch’ebbe l’incombenza della revisione dell’Opera, e che ha già detto nella sua
Memoria Storica, letta nella Pubblica Assemblea dell’Accademia il dì 25. Gen. 1787</hi>: Che queste
Opere eccellenti saranno stampate senz’alcun cangiamento né ommissione essenziale, <hi rend="italic">ci permette ancora d’assicurarne in suo nome il Pubblico</hi>. </p>
<p><hi rend="italic">Ecco l’ordine con cui crediamo dovere il disporre e pubblicare questi
Manoscritti</hi>.</p>
<p>Memorie del mio tempo. Contengono l’Istoria politica e militare, di ciò che avvenne dall’anno
1740. sino alla pace di <hi rend="italic">Dresda.</hi></p>
<p>Istoria della guerra di sett’anni.</p>
<p>Istoria di ciò che successe dalla pace di <hi rend="italic">Hubertsbourg</hi> sino a quella di
<hi rend="italic">Teschen.</hi></p>
<p>Saggio sopra le forme del Governo, e su’doveri delli Sovrani.</p>
<p>Esame del Sistema della Natura.</p>
<p>Osservazioni sul Sistema della Natura.</p>
<p>Della innocenza dell’errore dello Spirito.</p>
<p>Tre Dialoghi de’Morti.</p>
<p>Tre Volumi di Poesie.</p>
<p>Prefazione sulla Enriade.</p>
<p> Considerazioni sopra lo stato presente del Corpo politico dell’Europa.</p>
<p>Molte centinaja di Lettere di S. M. a diversi celebri Autori, come sono <hi rend="italic">Voltaire, Fontenelle, Rollin</hi>, il March. <hi rend="italic">d’Argens</hi>, d’<hi rend="italic">Alembert</hi>, il Presidente <hi rend="italic">Henault, Algarotti, Condorcet</hi> &amp; c. colle
risposte.</p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Gli Assocciati pagar dovranno subito al sottoscriversi due</hi> Luigi
<hi rend="italic">nuovi, o due</hi> Luigi <hi rend="italic">e mezzo vecchi, valore di L. 48. di
Francia. Al compimento dell’Opera si fisserà il prezzo più discreto che sia possibile; non potendosi
farlo prima, perché non si può sapere il preciso numero de’volumi, né il segno a cui può giungere la
spesa dell’Ediz., per la quale impiegati verranna i be’caratteri di</hi> Baskerville, <hi rend="italic">una carta eccellente; e la forma sarà in ottavo grande. Probabilmente li tomi saranno
più di dodici.</hi></p>
<p><hi rend="italic">L’assocciazione si terrà aperta appresso li banchieri e i libraj più conosciuti
delle Città principali d’Europa. Si accorderà a chiunque siasi la libertà di raccogliere delle
assocciazioni, senza però garantire agli Assocciati il danaro sborsato; perché tocca a loro
esaminare se lo danno in mani sicure. Quelli che s’incaricano di ricevere delle assocciazioni
dovranno indirizzarsi a noi</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Gli editori esibiscono ai Collettori delle medesime un ribasso di dieci per
cento sulle summe ritratte, per i loro disturbi e minuti spese, come porto di Lettere ec. . . . .
sotto condizione però ch’ognuno d’essi abbia almeno dieci Assocciati. Le rimesse de’Collettori si
faranno con Lettere di cambio o assegnamenti, che non patiscano eccezioni.</hi></p>
<p><hi rend="italic">Il termine dell’assocciazione è fissato all’ultimo di Decembre dell’anno
corrente. Li Signori Collettori e Libraj si compiaceranno indicare di 3. in 3. mesi, il numero
d’Assocciati da loro raccolti, i loro nomi e titoli, facendo allo stesso tempo la spedizione delli
danari ricevuti</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Le Copie saranno spedite da Berlino, per le vie più brevi e meno dispendiose, a
spese degli Assocciati.</hi></p>
<p><hi rend="italic">Per l’Assocciazione di Berlino bisogna far capo da’Libraj </hi>Voss<hi rend="italic">, e </hi>Figli<hi rend="italic">, a’quali li Signori Collettori stranieri sono pregati
di far pervenire le loro Lettere, e le rimesse di soldo.</hi>
<milestone rend="closer" unit="MT"></milestone>
<milestone rend="closer" unit="E3"></milestone></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">In Senato</hi></head>
<p rend="date">28. Luglio.</p>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Secretario dell’Ecc. Cons. Di X.<lb></lb></hi>Circospetto <hi rend="italic">Giuseppe Gradenigo.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Era nostra intenzione di dare un pubblico attestato di gratitudine e
stima a questo illustre Soggetto, all’occasione di nominarlo, con un tributo di lodi: ma ci
dispensiamo di buon grado dal farlo giacché molto più delle nostre e delle altrui parole, son
eloquenti per tessere il suo panegirico i due soli seguenti numeri.</hi></p>
<p><hi rend="italic">Voti per il sì 145. per il nò 3.</hi></p>
</div3>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">In M.C.</hi></head>
<p rend="date">Il dì 29. Luglio.</p>
<p rend="SO"><hi rend="smallcaps">Pod a Città Nuova</hi> dura mesi 16.</p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Lor. Balbi</hi> qu: Federico.</p>
<p rend="SO"><hi rend="smallcaps">Pod. a Piove</hi> dura mesi 16.</p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Francesco Contarini</hi> qu: Vicenzo.</p>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Esaminador.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Nic. Venier</hi> qu: Gius. Maria.</p>
<p><hi rend="italic">Li Cronisti di maggior credito fissano la creazione di questo Magistrato
all’anno 1204. Il Libro delle </hi>Notificazioni <hi rend="italic">per render pubblici tutti i
Contratti stipulati, cominciò a tenersi per Legge del M. C. nel 1288. Fu accresciuta dappoi la
facoltà di tale Magistratura col Jus di deffinire ogni contrasto per il</hi> diritto di prelazione
<hi rend="italic">nella vendita di Beni immobili in Venezia, o Dogado.</hi></p>
</div3>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Sindico.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. And. Contarini</hi> qu: Vicenzo.</p>
</div3>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Zecca dall’Oro.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Bertucci Pizzamano</hi> d. <hi rend="italic">E.</hi> Giuseppe.</p>
</div3>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Formento a S. Marco.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Marc’Ant. Donà</hi> qu: Domenico.</p>
</div3>
<div3>
<head><hi rend="smallcaps">Sopra Consolo.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Pietro Bedoer Primo qu</hi>: Sebastiano.</p>
<p><hi rend="italic">L’incendio di Rialto del 1513. incenerì con altri moltissimi documenti pubblici
quello ancora che toglierebbe ogni dubbiezza sull’epoca della instituzione di questa Mag. Si sà di
certo però che seguì nel Sec. XIII. La sua primaria incombenza fu sopra i debitori fuggitivi o
falliti. Ebbe poi in delegazione la materia de’</hi>Pegni <hi rend="italic">in generale. Fu nella
sua origine composta di tre Patrizj, che avevano ingresso in Senato, vietato ad essi nel 1319. Venne
accresciuta d’un quarto sino dal 1312.</hi></p>
</div3>
<div3>
<head>5. 40. C<hi rend="smallcaps">. N.</hi></head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Luigi Zen.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Antonio Cicogna.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Marc’Ant. Francesco Semitecolo.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Pietro Veronese.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">E. Luigi Tron.</hi></p>
</div3>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Solennità Ordinarie.</hi></head>
<p rend="SO">La <hi rend="italic">Sagra</hi> di S. <hi rend="italic">Marta</hi> fu più del solito
brillante ed allegra, non meno in terra che in acqua, perché la sua vigilia venne a cadere in
Sabbato, la cui notte è sempre dedicata a’piaceri del Popolo in occasioni festive, atteso che non ha
occupazioni nel dì seguente. S’aggiunse a renderla tale un Cielo sereno, ed il soave chiaror della
Luna, che illuminò il grato spettacolo. Una gran parte della Laguna che circonda quell’angolo della
Città in cui è posta la Chiesa della sud. Santa, e lungo tratto del gran Canale della Giudecca verso
le Zattere, fu ripieno di Barche d’ogni grandezza, <pb n="4"></pb> e di tutte le forme, senza che
inoperose giacessero né le <hi rend="italic">Burchielle</hi> da sabbia, né i battelli da legna, né
certe altre barcaccie destinate a dei trasporti di qualche cosa più sudicia. Dal ricco al pitocco,
dal vecchio al bambino, vi fu tutta quella mescolanza, che può presentare una popolosa Metropoli ad
una festa notturna non soggetta ad alcuna esclusiva. L’occhio non aveva riposo per la quantità degli
oggetti che girar lo facevano incessantemente. Scorgeva trapassando delle cene imbandite all’aperto
Cielo, e delle intere famiglie, e compagnie numerose, che mangiavano con un gusto escluso sempre
dalla misurata decenza de’lauti banchetti. Di quà vedeva avanzarsi una <hi rend="italic">peota</hi>
illuminata da’tremolanti fanali bizzarramente disposti, di là ne scorgeva un’altra che quasi un
Isola ambulante strascinavasi dietro a centinaja le minori barchette tratte dal suono d’armonica
orchestra. Da una banda gl’ingegnosi capriccj della Plebe esultante, dall’altra la pompa simmetrica
della grandezza. Per cogliere tutto il bello in un punto dell’amplissimo quadro movibile non
bastavano gli occhi d’Argo, né le situazioni migliori. Folto e continuo fu il passeggio in tutte le
vie, che conducono a S. <hi rend="italic">Marta</hi>, e la splendida adunanza che presentò il Caffè
di S. <hi rend="italic">Baseggio</hi> in capo alle <hi rend="italic">Zattere</hi>, formò uno
spettacolo a parte in cui le nostre Adriache Bellezze coperte da’moderni fulgidi berrettoni alla
greca ornati di piume, incenerirono co’loro guardi i cuori de’<hi rend="italic">Petits-Maitres</hi>,
che a guisa delle farfalle sempre d’intorno s’aggirano al baleno della donnesca avvenenza.</p>
<p>La Chiesa di S. <hi rend="italic">Marta</hi>, è debitrice della sua fondazione alla Casa P. <hi rend="italic">Salomon</hi>, di cui era Juspatronato unita al Monistero. Dopo una lite agitata nel
Foro Ecclesiastico, non restò altro dovere a queste Monache, che di regalare una rosa di seta al più
Vecchio di tale Famiglia. Veggonsi in essa de’quadri molto stimati dei <hi rend="italic">Vivarini</hi>, di <hi rend="italic">Leandro Bassano</hi>, del <hi rend="italic">Fialetti</hi>, del
Cav. <hi rend="italic">Bambini</hi>, e d’altri Pittori celebri.</p>
<p rend="SO"><milestone unit="MT" xml:id="FR.6"></milestone> Abbiamo ricevuto due Lettere sull’eccitamento
poetico, che diede il Signor <hi rend="italic">Carlo Gaudenzio</hi> per aver de’Soggetti da
esercitare la canora (per quanto ei dice) sua Musa. Le legga Egli, accordi la sua Lira, e risponda.
<milestone rend="closer" unit="MT"></milestone></p>
<p rend="BA"><hi rend="smallcaps"><milestone unit="E3" xml:id="FR.7"></milestone>
<milestone unit="LB" xml:id="FR.8"></milestone> Signor Gazzettiere.</hi></p>
<p rend="date">28. Luglio 1787.</p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Ella prende sbaglio nell’immaginare, che la Lettera del Sig</hi>.
Carlo Gaudenzio <hi rend="italic">a Lei diretta, e da Lei riportata nella Gazzetta 25. cor. sia
stata scritta in codesta Città. L’Autore mi è noto, ed abita in </hi>Terrassa, <hi rend="italic">nella qual Villa sotto la direzione del valente suo Parroco</hi> multa tulit . . .  sudavit, &amp;
alsit, <hi rend="italic">coll’oggetto di cingere il sacro cordone. Conoscitore ch’io sono, ed
estimatore della costui abilità, mi vien talento di dare una scossa a questo </hi>annoso Abete, <hi rend="italic">che sfida a guerra i più gagliardi venti, coll’eccitarlo a scrivere qualche grazioso
poetico componimento sulla </hi>Sapa<hi rend="italic"> detta volgarmente i</hi> Sugoli. <hi rend="italic">Vedremo</hi> quid dignum tanto feret hic promissor hiatu? <hi rend="italic">Ella è
pregata d’inserire nella prima sua Gazzetta questa mia Lettera tal qual’è. Non trascuri
un’occasione, che potrà somministrarle copiosa materia per divertire i suoi Assocciati. Me le
protesto</hi></p>
<p rend="BU"><hi rend="italic">Umiliss. Div. Servo<lb></lb></hi>Ab. D: L: <milestone rend="closer" unit="LB"></milestone>
<milestone rend="closer" unit="E3"></milestone></p>
<p rend="BA"><pb n="5"></pb>
<milestone unit="E3" xml:id="FR.9"></milestone>
<milestone unit="LB" xml:id="FR.10"></milestone>
<hi rend="smallcaps">Signor Gazzettiere.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Leggendo il N. 16. della sua Gazzetta, mi venne sotto gli occhi il
foglio indirizzato al Pubblico dal Signor</hi> Carlo Gaudenzio. <hi rend="italic">Non mi poteva
trattener dalle risa sentendo le stomacose esaltazioni, che fa al perspicacissimo suo estro Poetico;
e non volendo che il Pubblico fosse tansato da codardo per non aver dati motivi di esercitar la sua
penna, perciò pensai di voler secondare il suo desiderio col segnare quì a piedi un tema a suo
proposito, su cui versar deve. Ecco il campo aperto, non resta adesso che dar pruove evidentissime
del millantato estro suo sublissimo. Ansiosamente si starà attendendo parti degni di un sì grande
talento, per avere il piacere di credergli. Ecco il Tema.</hi></p>
<p>Laus in ore proprio sordescit.</p>
<p>Padova li 28. Luglio </p>
<p rend="BU"><hi rend="smallcaps">N. N. <milestone rend="closer" unit="LB"></milestone>
<milestone rend="closer" unit="E3"></milestone></hi></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Notizie<lb></lb></hi>avute dalla Terraferma.</head>
<p rend="SO">A Padova fu posta in iscena Mercordì della Settimana passata, nel Recinto in <hi rend="italic">Prato della Valle</hi>, l’Opera giocosa int. <hi rend="italic">La Moglie
Capricciosa</hi>, che fu grata e applaudita, ma più per il valore degli uomini, che per quello delle
donne. Nel giorno susseguente si diede il Secondo Ballo, che piacque assai più del Primo.</p>
<p>A Vicenza si fa oggi Primo Agosto la corsa de’Cavalli e Cavalle con Fantini. Il Primo Premio è di
50. Ducati d’argento. il Secondo di 20., il Terzo di 10. Quella de’Cavalli, e Cavalle sciolte si
farà il 6. del cor. Li Premj saranno 2, il Primo di D. 60. d’argento, il Secondo di 30.</p>
<p>È destinata la giornata dei 23. del presente mese alla gran Festa, che darà la Citta nel T.
Olimpico ad onore di S. E. <hi rend="italic">Pisani</hi>. Quella de’24. chiuderà le Recite
dell’Opera, e ai 25. vi sarà in Teatro Accademia a spese del N. H. suddetto, con un rinfresco
generale degno della sua generosità. Canteranno la <hi rend="italic">Pozzi</hi>, il <hi rend="italic">Pacchierotti, Babbini</hi>, e sperasi anco il <hi rend="italic">Marchesi.</hi></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">All’incanto.</hi></head>
<p rend="SO">Spazzature di canape Lib. 45000. Due magazzini di <hi rend="italic">Stèlle</hi> o siano
frammenti di legname messo in lavoro nell’Arsenale Pubblico, situati appresso il ponte del <hi rend="italic">Molo</hi>. Chi applicasse all’acquisto di questi due generi, o all’uno o all’altro di
essi, comparisca ne’primi giorni di Riduzione dell’Eccellentissima <hi rend="italic">Banca</hi>
dell’Arsenale, che non li patti, modi, e condizioni della Polizza d’Incanto, saranno deliberati al
maggior offerente.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Invenzioni nell’Arti.</hi></head>
<p rend="SO">Si trova in questa Città una Tedesca nominata <hi rend="italic">Antonia Birz</hi>, che
ha l’abilità di lavorare due calzette in una volta su quattro ferri, senza impiegare maggior tempo
di quello che ci vorrebbe per una sola. Chi avesse la curiosità di vederla ad esercitarsi in tal
arte, può farglielo noto, ch’ella si porterà ovunque venga chiamata a sperimentare l’altrui
cortesia. La me-<pb n="6"></pb>desima s’impegna con quattro lezioni d’insegnare il segreto a chi volesse
impararlo, e chiede in ricompensa un zecchino.</p>
<p>Abita in <hi rend="italic">Calle delle Rasse</hi> in Casa del Signor <hi rend="italic">Giacomo
Dismuto</hi> appresso il Barbiere.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Funzioni sacre Strasordinarie.</hi></head>
<p rend="SO">Oggi, domani, e posdomani, son giorni destinati ad un Triduo solenne nelle Chiesa di
San <hi rend="italic">Trovaso</hi>. Decoreranno la Sacra funzione li tre celebri Oratori <hi rend="italic">Nob. Signor Ab. Gio</hi>: <hi rend="italic">And. Avogadro Ex Ges</hi>. Il Reverend.
Padre <hi rend="italic">Pellegrino Albertini</hi> Servita, e il Nob. Sig. Ab<hi rend="italic">.
Marco Regolo San Bonifazio</hi> Ex Ges.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Nobili in Broglio.</hi></head>
<p rend="SO">Jeri comparvero per la prima volta decorati della Veste Patrizia li <hi rend="smallcaps">N. N. H. H</hi>. <hi rend="italic">E.</hi>
<hi rend="italic">Marin</hi> e <hi rend="italic">Costantino Avogadro</hi> Figli di <hi rend="italic">E.</hi>
<hi rend="italic">Francesco</hi> amplissimo Senatore.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Si Ricerca</hi></head>
<p rend="SO">Un Cembalo buono usato, da spendere dagli otto ai dieci zecchini.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Si esibisce</hi></head>
<p rend="SO">La <hi rend="italic">Cavatina</hi> cantata dal <hi rend="italic">Marchesi</hi> a Milano
per 4. Ducati d’argento.</p>
<p><hi rend="italic">Per questi due Capi, l’indirizzo è dal</hi> Colombani <hi rend="italic">Librajo.</hi></p>
<p rend="SO">L’altr’jeri si cominciò a giocare al Pallone in Campo a San Giacomo dall’Orio,
divertimento che durerà sino all’apertura de’Teatri.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Continuazione<lb></lb>Delle Cariche in Vendita.</hi></head>
<p>Soprastante alle <hi rend="italic">Pallade.</hi></p>
<p>Fante alle <hi rend="italic">Rason Nove</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Bastaso</hi> alla <hi rend="italic">Ternaria Nuova</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Masser </hi>Fante alle <hi rend="italic">Messetaria.</hi></p>
<p><hi rend="italic">Masser</hi> Fante al Formento a Rialto.</p>
<p><hi rend="italic">Masser</hi> al Formento a S. Marco.</p>
<p>Fante al Sindico.</p>
<p>Perito al Sopra Gastaldo.</p>
<p>Campanaro del Palazzo Pubblico di Treviso.</p>
<p><hi rend="italic">Bastaso</hi> alle Biave.</p>
<p>Archivista Pretorio della Città di Corfù.</p>
<p>Trombetta di S. <hi rend="italic">Maura.</hi></p>
<p>Ragionato Fiscale di S. <hi rend="italic">Maura</hi>.</p>
<p><hi rend="italic">Voltador</hi> da Biave.</p>
<p>Soprastante al <hi rend="italic">Bondante</hi> dell’Acque.</p>
<p>Tre Crivelladori da Formento alle Biave.</p>
<p>Facchin alle Biave.</p>
<p>Comandador alle Gambarare.</p>
<p>Lettor al Cattaver. </p>
<p><pb n="7"></pb> Fante alli Cinque alla Pace.</p>
<p>Cinque Sagomadori da Botti del Dazio del Vino.</p>
<p>Scrivano alla Torre Nova.</p>
<p>Custode al Sostegno delle Porte della Polesella di Rovigo.</p>
<p>Contador della Cam. Fiscal di Rovigo.</p>
<p><hi rend="italic">A Vicenza</hi>. Deputato a tener nota de’Formenti.</p>
<p><hi rend="italic">A Verona</hi>. Tre Fanti Prefettizj.</p>
<p>Comandador a Campo S. Piero.</p>
<p>Coand. ord. a Palma.</p>
<p>Ragionato di Capo d’Istria.</p>
<p>Scontro de’Biscotti a Corfù.</p>
<p>Masser e Custode alla C. del Zante.</p>
<p><hi rend="italic">Il resto in seguito</hi>.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Bastimenti.<lb></lb>Pronti a partire.</hi></head>
<p rend="SO">Checchia la <hi rend="italic">Prov. Divina</hi> Cap. Ant<hi rend="italic">. Lizza</hi>
Veneto, can. 4. Pet. 4. mar. 13. per Lisbona.</p>
<p>Entro il mese corrente.</p>
<p>Checchia il <hi rend="italic">Cocchio di Nettuno</hi> Cap. Andrea <hi rend="italic">Zanchi</hi>
Veneto, can 4. Pet. 4. mar. 13. Per Cadice e Lisbona.</p>
<p>Entro il mese corrente.</p>
<p><hi rend="italic">Carlo Fabris di Giuseppe Mezzano.</hi></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Stabili d’Affittare.</hi></head>
<p rend="SO">Casa grande in Contrada di S. <hi rend="italic">Geremia</hi> in isola sopra Canal
Grande vicina <hi rend="italic">a Cà Crotta</hi>, in 3. appartamenti, con pozzo, magazzini, e tutte
le sue comodità. Le chiavi son in mano del <hi rend="italic">Nonzolo</hi> della Scola del Ss.
Sacramento di S. <hi rend="italic">Geremia.</hi></p>
<p>Casa grande in 2. appartamenti con tutte le sue comodità in contrada di S. <hi rend="italic">Marina</hi>, paga all’anno D. 155. Chi la vuole parli collo <hi rend="italic">Strazzarolo</hi>
vicino.</p>
<p>Casa grande al Ponte del <hi rend="italic">Gaffaro</hi>, con pozzo, orto, riva, ed altre comodità
paga Duc. 46. chi vi applica parli col Barbiere sulla Fondamenta.</p>
<p>Casa giù del ponte dei <hi rend="italic">Dai</hi> in calle dei <hi rend="italic">Favri </hi>paga
Duc. 140. Chi la vuole se la intenda col Parrucchiere vicino.</p>
<p>Quattro Magazzini non soggetti all’escrescenza dell’acque con riva, in Campo di S. M. Formosa al
quarto ponte rosso. Il Caffettiere in calle lunga ne ha l’indirizzo, e il prezzo sarà discreto.</p>
<p>Alquanti Mezzadi ad uso d’Avvocato o Interveniente, in Corte <hi rend="italic">Lovisola</hi> a S.
<hi rend="italic">Moisè</hi>. Il Parrucchiere rimpetto a detta Corte ne ha il ricapito.</p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Il grano turco è asceso al prezzo di</hi> L. 17: 10. <hi rend="italic">Il formento stà dalle</hi> 21. <hi rend="italic">alle</hi> 22: 10. <pb n="8"></pb></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Camera, e casa ricercata.</hi></head>
<p rend="SO">Una Persona vorrebbe una Camera sfornita in Contrada di S. <hi rend="italic">Maria</hi>
<hi rend="italic">Zobenigo</hi>. Un’altra una Casa ne’contorni di San <hi rend="italic">Giovanni in
Bragola</hi>, che avesse le comodità necessarie per due Persone. Si riceveranno gli avvisi dal
dispensatore di questa Gazzetta.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Suicidio.</hi></head>
<p rend="SO"><milestone unit="E3" xml:id="FR.11"></milestone>
<milestone unit="EX" xml:id="FR.12"></milestone> Un certo <hi rend="italic">Fusello</hi> d’anni 50. circa,
padre di sei figli, che aveva la carica di Capitano dell’Arsenale, la cui inspezione de’ponti
provvisionali, che si formano per certe Solennità, e d’altri simili affari, mosso da non si sà quale
cagione, giunse ad odiare la sua esistenza a segno di fermamente risolvere di darsi la morte. Fece
il primo tentativo con un coltello, e si ferì, ma non potè uccidersi, perché la sua Famiglia
s’accorse, e impedillo. Obbligato a letto dalle ferite, colse il tempo opportuno a formare un
laccio, e Lunedì dopo pranzo appiccossi. Era un uomo grosso e panciuto. Pare che il Demonio aguzzi
l’ingegno a questi disperati per eseguire sì atroci delitti contro la loro umanità, in certi modi
che riuscirebbero malagevoli a più sperimentati carnefici. Dio liberi ognuno da simili tentazioni
esecrande. <milestone rend="closer" unit="EX"></milestone>
<milestone rend="closer" unit="E3"></milestone></p>
<p>Riceviamo da Ceneda l’infausta notizia d’una desolatrice tempesta caduta il giorno 25. dello
spirato Luglio all’ore 24. circa, che non ebbe alle memoria de’viventi, l’eguale né per la sua
grandezza, né per la sua quantità. Tolta la lusinga del raccolto delle biade, ch’erano ancora
immature, la campagna di quel fertile Territorio vien nuovamente lavorata col vomere; onde
sostituire li minuti grani alli di già devastati, se però l’avanzata stagione ne permetterà la loro
maturità. Innumerabili furono anco li danni apportati nel fabbricato di questa Città, e ci viene pur
afferito che sono stati accoppati a colpi di grandine degli animali, ch’erano esposti alla Campagna,
e gran quantità di volatili.</p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Capi dell’Ecc. Cons. Di X.<lb></lb></hi><hi rend="italic">per il corrente
mese.<lb></lb></hi>Gli Eccellentissimi Signori.</head>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Giacomo Nani K.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Lorenzo Memo.</hi></p>
<p rend="SO"><hi rend="italic">Giacomo Boldù.</hi></p>
</div2>
<div2>
<head><hi rend="smallcaps">Morti.</hi></head>
<p rend="SO">Il <hi rend="smallcaps">N.H</hi>. <hi rend="italic">E.</hi>
<hi rend="italic">Bertucci Trevisan</hi> fu di <hi rend="italic">E.</hi>
<hi rend="italic">Paolo</hi>, di S. <hi rend="italic">Agnese</hi> nato ai 10. Luglio 1757.</p>
<p rend="SO">Il Sig<hi rend="italic">. Francesco</hi>
<hi rend="italic">Bastasin.</hi></p>
<p rend="SO">Il Sig. <hi rend="italic">Valentin Fracasso</hi> qu: Girolamo.</p>
<p rend="SO">Il Sig. <hi rend="italic">Domenico Tortorini</hi>.</p>
<p rend="SO">L’Illustrissima Sig. <hi rend="italic">Margh.</hi>
<hi rend="italic">Ucoelli</hi> relic. <hi rend="italic">Monticano.</hi></p>
<p rend="SO">L’Illustrissimo Sig. <hi rend="italic">Felice Dante.</hi></p>
<p rend="SO">Il <hi rend="smallcaps">N.H</hi>. <hi rend="italic">Pietro Memo</hi> qu: Angiolo di S.
<hi rend="italic">Luca</hi> nato ai 21. Giug. 1736. <milestone rend="closer" unit="E2"></milestone>
<milestone rend="closer" unit="E1"></milestone></p>
<p rend="SO"><hi rend="smallcaps"></hi></p>
<p></p>
</div2>
</div1>
</body>
      </text>
      <text ana="framings">
        <body xml:space="preserve">
<div>
<ab>
<seg synch="#FR.1" type="E1"> Num. 18 Mercordì primo Agosto 1787. <seg synch="#FR.2" type="E2">
<seg synch="#FR.3" type="MT"> Gli Editori delle Opere Postume di Federico II. Re di Prussia, nel
pubblicare il Manifesto della loro tipografica impresa, raccomandati si sono a tutti i Giornalisti,
e Gazzettieri, di farlo conoscere al Pubblico inserendolo, senz’alcuna ommissione, ne’loro Fogli
periodici. Essendo a noi pure tale raccomandazione diretta, non manchiamo di soddisfare le loro
premure, giacché ce ne giunse una copia alle mani, e per meglio servire alle medesime, lo diamo
tradotto in lingua italiana. </seg>
<seg synch="#FR.4" type="E3">
<seg type="U2">I Librai Voss e Figli, e li Stampatori del Re Decker e Figli</seg> A Chi legge. <seg synch="#FR.5" type="MT"> Essendosi degnata S. M. di disporre in nostro favore delli Manoscritti
lasciati dal Re suo precessore di gloriosa memoria, noi ci facciamo un dovere d’annunziare al
Pubblico, che cominciamo ad occuparsi incessantemente della cura di presentargli una Ediz. non meno
bella che completa, dell’Opere del grand’Uomo, che per la metà d’un Secolo a sé rivolse lo stupore,
e l’ammirazione di tutta l’Europa. Non ignoriamo, che alcune persone mal disposte hanno già sparso,
che questi Manoscritti saranno soggetti a de’cangiamenti considerabili, e compariranno ben
differenti da ciò ch’erano uscendo dalla penna dell’augusto loro Scrittore. Ci sia permesso dire,
che non v’hà sospette più falso ed azzardato di questo. Persuasi che si farebbe poco conto delle
correzioni a cui s’assoggettassero de’pezzi tanto preziosi, ci siamo imposta una legge la più
inviolabile di darli quali essi sono, rispettando sino le negligenze che hanno potuto scappare
a’lumi del sublime Autore, per far che ritrovisi in tutta la loro integrità i suoi tocchi, e la sua
maniera. Gli ornamenti e le delicatezze dello stile, sarebbero più proprj ad iscemare che ad
accrescere la bellezza di quest’Opera. Si tratta di far conoscere il genio di Federico, il suo modo
di considerare gli oggetti, il suo pennello franco ed ardito. Finalmente, per convincere il
Pubblico, che non si cancellerà nulla d’essenziale di questi Manoscritti, siamo autorizzati a
dichiarare, che appena la stampa sarà compita, verranno essi rilegati e posti nella Biblioteca
Reale, ove sarà permesso di <pb n="2"></pb>vederli a ciascuno. Il Ministro rispettabile, Sig. Conte
d’Herzberg, ch’ebbe l’incombenza della revisione dell’Opera, e che ha già detto nella sua Memoria
Storica, letta nella Pubblica Assemblea dell’Accademia il dì 25. Gen. 1787: Che queste Opere
eccellenti saranno stampate senz’alcun cangiamento né ommissione essenziale, ci permette ancora
d’assicurarne in suo nome il Pubblico. Ecco l’ordine con cui crediamo dovere il disporre e
pubblicare questi Manoscritti. Memorie del mio tempo. Contengono l’Istoria politica e militare, di
ciò che avvenne dall’anno 1740. sino alla pace di Dresda. Istoria della guerra di sett’anni. Istoria
di ciò che successe dalla pace di Hubertsbourg sino a quella di Teschen. Saggio sopra le forme del
Governo, e su’doveri delli Sovrani. Esame del Sistema della Natura. Osservazioni sul Sistema della
Natura. Della innocenza dell’errore dello Spirito. Tre Dialoghi de’Morti. Tre Volumi di Poesie.
Prefazione sulla Enriade. Considerazioni sopra lo stato presente del Corpo politico dell’Europa.
Molte centinaja di Lettere di S. M. a diversi celebri Autori, come sono Voltaire, Fontenelle,
Rollin, il March. d’Argens, d’Alembert, il Presidente Henault, Algarotti, Condorcet &amp; c. colle
risposte. Gli Assocciati pagar dovranno subito al sottoscriversi due Luigi nuovi, o due Luigi e
mezzo vecchi, valore di L. 48. di Francia. Al compimento dell’Opera si fisserà il prezzo più
discreto che sia possibile; non potendosi farlo prima, perché non si può sapere il preciso numero
de’volumi, né il segno a cui può giungere la spesa dell’Ediz., per la quale impiegati verranna i
be’caratteri di Baskerville, una carta eccellente; e la forma sarà in ottavo grande. Probabilmente
li tomi saranno più di dodici. L’assocciazione si terrà aperta appresso li banchieri e i libraj più
conosciuti delle Città principali d’Europa. Si accorderà a chiunque siasi la libertà di raccogliere
delle assocciazioni, senza però garantire agli Assocciati il danaro sborsato; perché tocca a loro
esaminare se lo danno in mani sicure. Quelli che s’incaricano di ricevere delle assocciazioni
dovranno indirizzarsi a noi. Gli editori esibiscono ai Collettori delle medesime un ribasso di dieci
per cento sulle summe ritratte, per i loro disturbi e minuti spese, come porto di Lettere
ec. . . . . sotto condizione però ch’ognuno d’essi abbia almeno dieci Assocciati. Le rimesse
de’Collettori si faranno con Lettere di cambio o assegnamenti, che non patiscano eccezioni. Il
termine dell’assocciazione è fissato all’ultimo di Decembre dell’anno corrente. Li Signori
Collettori e Libraj si compiaceranno indicare di 3. in 3. mesi, il numero d’Assocciati da loro
raccolti, i loro nomi e titoli, facendo allo stesso tempo la spedizione delli danari ricevuti. Le
Copie saranno spedite da Berlino, per le vie più brevi e meno dispendiose, a spese degli Assocciati.
Per l’Assocciazione di Berlino bisogna far capo da’Libraj Voss, e Figli, a’quali li Signori
Collettori stranieri sono pregati di far pervenire le loro Lettere, e le rimesse di soldo. </seg>
</seg> In Senato <seg type="DT">28. Luglio.</seg>
<seg type="U3">Secretario dell’Ecc. Cons. Di X.<lb></lb>Circospetto Giuseppe Gradenigo.</seg> Era nostra
intenzione di dare un pubblico attestato di gratitudine e stima a questo illustre Soggetto,
all’occasione di nominarlo, con un tributo di lodi: ma ci dispensiamo di buon grado dal farlo
giacché molto più delle nostre e delle altrui parole, son eloquenti per tessere il suo panegirico i
due soli seguenti numeri. Voti per il sì 145. per il nò 3. In M.C. <seg type="DT">Il dì 29.
Luglio.</seg> Pod a Città Nuova dura mesi 16. E. Lor. Balbi qu: Federico. Pod. a Piove dura mesi 16.
E. Francesco Contarini qu: Vicenzo. Esaminador. E. Nic. Venier qu: Gius. Maria. Li Cronisti di
maggior credito fissano la creazione di questo Magistrato all’anno 1204. Il Libro delle
Notificazioni per render pubblici tutti i Contratti stipulati, cominciò a tenersi per Legge del M.
C. nel 1288. Fu accresciuta dappoi la facoltà di tale Magistratura col Jus di deffinire ogni
contrasto per il diritto di prelazione nella vendita di Beni immobili in Venezia, o Dogado. Sindico.
E. And. Contarini qu: Vicenzo. Zecca dall’Oro. E. Bertucci Pizzamano d. E. Giuseppe. Formento a S.
Marco. E. Marc’Ant. Donà qu: Domenico. Sopra Consolo. E. Pietro Bedoer Primo qu: Sebastiano.
L’incendio di Rialto del 1513. incenerì con altri moltissimi documenti pubblici quello ancora che
toglierebbe ogni dubbiezza sull’epoca della instituzione di questa Mag. Si sà di certo però che
seguì nel Sec. XIII. La sua primaria incombenza fu sopra i debitori fuggitivi o falliti. Ebbe poi in
delegazione la materia de’Pegni in generale. Fu nella sua origine composta di tre Patrizj, che
avevano ingresso in Senato, vietato ad essi nel 1319. Venne accresciuta d’un quarto sino dal 1312.
<seg type="U3">5. 40. C. N.</seg> E. Luigi Zen. E. Antonio Cicogna. E. Marc’Ant. Francesco
Semitecolo. E. Pietro Veronese. E. Luigi Tron. Solennità Ordinarie. La Sagra di S. Marta fu più del
solito brillante ed allegra, non meno in terra che in acqua, perché la sua vigilia venne a cadere in
Sabbato, la cui notte è sempre dedicata a’piaceri del Popolo in occasioni festive, atteso che non ha
occupazioni nel dì seguente. S’aggiunse a renderla tale un Cielo sereno, ed il soave chiaror della
Luna, che illuminò il grato spettacolo. Una gran parte della Laguna che circonda quell’angolo della
Città in cui è posta la Chiesa della sud. Santa, e lungo tratto del gran Canale della Giudecca verso
le Zattere, fu ripieno di Barche d’ogni grandezza, <pb n="4"></pb>e di tutte le forme, senza che
inoperose giacessero né le Burchielle da sabbia, né i battelli da legna, né certe altre barcaccie
destinate a dei trasporti di qualche cosa più sudicia. Dal ricco al pitocco, dal vecchio al bambino,
vi fu tutta quella mescolanza, che può presentare una popolosa Metropoli ad una festa notturna non
soggetta ad alcuna esclusiva. L’occhio non aveva riposo per la quantità degli oggetti che girar lo
facevano incessantemente. Scorgeva trapassando delle cene imbandite all’aperto Cielo, e delle intere
famiglie, e compagnie numerose, che mangiavano con un gusto escluso sempre dalla misurata decenza
de’lauti banchetti. Di quà vedeva avanzarsi una peota illuminata da’tremolanti fanali bizzarramente
disposti, di là ne scorgeva un’altra che quasi un Isola ambulante strascinavasi dietro a centinaja
le minori barchette tratte dal suono d’armonica orchestra. Da una banda gl’ingegnosi capriccj della
Plebe esultante, dall’altra la pompa simmetrica della grandezza. Per cogliere tutto il bello in un
punto dell’amplissimo quadro movibile non bastavano gli occhi d’Argo, né le situazioni migliori.
Folto e continuo fu il passeggio in tutte le vie, che conducono a S. Marta, e la splendida adunanza
che presentò il Caffè di S. Baseggio in capo alle Zattere, formò uno spettacolo a parte in cui le
nostre Adriache Bellezze coperte da’moderni fulgidi berrettoni alla greca ornati di piume,
incenerirono co’loro guardi i cuori de’Petits-Maitres, che a guisa delle farfalle sempre d’intorno
s’aggirano al baleno della donnesca avvenenza. La Chiesa di S. Marta, è debitrice della sua
fondazione alla Casa P. Salomon, di cui era Juspatronato unita al Monistero. Dopo una lite agitata
nel Foro Ecclesiastico, non restò altro dovere a queste Monache, che di regalare una rosa di seta al
più Vecchio di tale Famiglia. Veggonsi in essa de’quadri molto stimati dei Vivarini, di Leandro
Bassano, del Fialetti, del Cav. Bambini, e d’altri Pittori celebri. <seg synch="#FR.6" type="MT">
Abbiamo ricevuto due Lettere sull’eccitamento poetico, che diede il Signor Carlo Gaudenzio per aver
de’Soggetti da esercitare la canora (per quanto ei dice) sua Musa. Le legga Egli, accordi la sua
Lira, e risponda. </seg>
<seg synch="#FR.7" type="E3">
<seg synch="#FR.8" type="LB"> Signor Gazzettiere. <seg type="DT">28. Luglio 1787.</seg> Ella prende
sbaglio nell’immaginare, che la Lettera del Sig. Carlo Gaudenzio a Lei diretta, e da Lei riportata
nella Gazzetta 25. cor. sia stata scritta in codesta Città. L’Autore mi è noto, ed abita in
Terrassa, nella qual Villa sotto la direzione del valente suo Parroco multa tulit . . .  sudavit,
&amp; alsit, coll’oggetto di cingere il sacro cordone. Conoscitore ch’io sono, ed estimatore della
costui abilità, mi vien talento di dare una scossa a questo annoso Abete, che sfida a guerra i più
gagliardi venti, coll’eccitarlo a scrivere qualche grazioso poetico componimento sulla Sapa detta
volgarmente i Sugoli. Vedremo quid dignum tanto feret hic promissor hiatu? Ella è pregata d’inserire
nella prima sua Gazzetta questa mia Lettera tal qual’è. Non trascuri un’occasione, che potrà
somministrarle copiosa materia per divertire i suoi Assocciati. Me le protesto Umiliss. Div.
Servo<lb></lb>Ab. D: L: </seg>
</seg>
<pb n="5"></pb><seg synch="#FR.9" type="E3">
<seg synch="#FR.10" type="LB"> Signor Gazzettiere. Leggendo il N. 16. della sua Gazzetta, mi venne
sotto gli occhi il foglio indirizzato al Pubblico dal Signor Carlo Gaudenzio. Non mi poteva
trattener dalle risa sentendo le stomacose esaltazioni, che fa al perspicacissimo suo estro Poetico;
e non volendo che il Pubblico fosse tansato da codardo per non aver dati motivi di esercitar la sua
penna, perciò pensai di voler secondare il suo desiderio col segnare quì a piedi un tema a suo
proposito, su cui versar deve. Ecco il campo aperto, non resta adesso che dar pruove evidentissime
del millantato estro suo sublissimo. Ansiosamente si starà attendendo parti degni di un sì grande
talento, per avere il piacere di credergli. Ecco il Tema. Laus in ore proprio sordescit. Padova li
28. Luglio N. N. </seg>
</seg>
<seg type="U2">Notizie<lb></lb>avute dalla Terraferma.</seg> A Padova fu posta in iscena Mercordì della
Settimana passata, nel Recinto in Prato della Valle, l’Opera giocosa int. La Moglie Capricciosa, che
fu grata e applaudita, ma più per il valore degli uomini, che per quello delle donne. Nel giorno
susseguente si diede il Secondo Ballo, che piacque assai più del Primo. A Vicenza si fa oggi Primo
Agosto la corsa de’Cavalli e Cavalle con Fantini. Il Primo Premio è di 50. Ducati d’argento. il
Secondo di 20., il Terzo di 10. Quella de’Cavalli, e Cavalle sciolte si farà il 6. del cor. Li Premj
saranno 2, il Primo di D. 60. d’argento, il Secondo di 30. È destinata la giornata dei 23. del
presente mese alla gran Festa, che darà la Citta nel T. Olimpico ad onore di S. E. Pisani. Quella
de’24. chiuderà le Recite dell’Opera, e ai 25. vi sarà in Teatro Accademia a spese del N. H.
suddetto, con un rinfresco generale degno della sua generosità. Canteranno la Pozzi, il
Pacchierotti, Babbini, e sperasi anco il Marchesi. All’incanto. Spazzature di canape Lib. 45000. Due
magazzini di Stèlle o siano frammenti di legname messo in lavoro nell’Arsenale Pubblico, situati
appresso il ponte del Molo. Chi applicasse all’acquisto di questi due generi, o all’uno o all’altro
di essi, comparisca ne’primi giorni di Riduzione dell’Eccellentissima Banca dell’Arsenale, che non
li patti, modi, e condizioni della Polizza d’Incanto, saranno deliberati al maggior offerente.
Invenzioni nell’Arti. Si trova in questa Città una Tedesca nominata Antonia Birz, che ha l’abilità
di lavorare due calzette in una volta su quattro ferri, senza impiegare maggior tempo di quello che
ci vorrebbe per una sola. Chi avesse la curiosità di vederla ad esercitarsi in tal arte, può
farglielo noto, ch’ella si porterà ovunque venga chiamata a sperimentare l’altrui cortesia. La
me-<pb n="6"></pb>desima s’impegna con quattro lezioni d’insegnare il segreto a chi volesse impararlo, e
chiede in ricompensa un zecchino. Abita in Calle delle Rasse in Casa del Signor Giacomo Dismuto
appresso il Barbiere. Funzioni sacre Strasordinarie. Oggi, domani, e posdomani, son giorni destinati
ad un Triduo solenne nelle Chiesa di San Trovaso. Decoreranno la Sacra funzione li tre celebri
Oratori Nob. Signor Ab. Gio: And. Avogadro Ex Ges. Il Reverend. Padre Pellegrino Albertini Servita,
e il Nob. Sig. Ab. Marco Regolo San Bonifazio Ex Ges. Nobili in Broglio. Jeri comparvero per la
prima volta decorati della Veste Patrizia li N. N. H. H. E. Marin e Costantino Avogadro Figli di E.
Francesco amplissimo Senatore. Si Ricerca Un Cembalo buono usato, da spendere dagli otto ai dieci
zecchini. Si esibisce La Cavatina cantata dal Marchesi a Milano per 4. Ducati d’argento. Per questi
due Capi, l’indirizzo è dal Colombani Librajo. L’altr’jeri si cominciò a giocare al Pallone in Campo
a San Giacomo dall’Orio, divertimento che durerà sino all’apertura de’Teatri.
Continuazione<lb></lb>Delle Cariche in Vendita. Soprastante alle Pallade. Fante alle Rason Nove. Bastaso
alla Ternaria Nuova. Masser Fante alle Messetaria. Masser Fante al Formento a Rialto. Masser al
Formento a S. Marco. Fante al Sindico. Perito al Sopra Gastaldo. Campanaro del Palazzo Pubblico di
Treviso. Bastaso alle Biave. Archivista Pretorio della Città di Corfù. Trombetta di S. Maura.
Ragionato Fiscale di S. Maura. Voltador da Biave. Soprastante al Bondante dell’Acque. Tre
Crivelladori da Formento alle Biave. Facchin alle Biave. Comandador alle Gambarare. Lettor al
Cattaver. <pb n="7"></pb>Fante alli Cinque alla Pace. Cinque Sagomadori da Botti del Dazio del Vino.
Scrivano alla Torre Nova. Custode al Sostegno delle Porte della Polesella di Rovigo. Contador della
Cam. Fiscal di Rovigo. A Vicenza. Deputato a tener nota de’Formenti. A Verona. Tre Fanti Prefettizj.
Comandador a Campo S. Piero. Coand. ord. a Palma. Ragionato di Capo d’Istria. Scontro de’Biscotti a
Corfù. Masser e Custode alla C. del Zante. Il resto in seguito. Bastimenti.<lb></lb>Pronti a partire.
Checchia la Prov. Divina Cap. Ant. Lizza Veneto, can. 4. Pet. 4. mar. 13. per Lisbona. Entro il mese
corrente. Checchia il Cocchio di Nettuno Cap. Andrea Zanchi Veneto, can 4. Pet. 4. mar. 13. Per
Cadice e Lisbona. Entro il mese corrente. Carlo Fabris di Giuseppe Mezzano. Stabili d’Affittare.
Casa grande in Contrada di S. Geremia in isola sopra Canal Grande vicina a Cà Crotta, in 3.
appartamenti, con pozzo, magazzini, e tutte le sue comodità. Le chiavi son in mano del Nonzolo della
Scola del Ss. Sacramento di S. Geremia. Casa grande in 2. appartamenti con tutte le sue comodità in
contrada di S. Marina, paga all’anno D. 155. Chi la vuole parli collo Strazzarolo vicino. Casa
grande al Ponte del Gaffaro, con pozzo, orto, riva, ed altre comodità paga Duc. 46. chi vi applica
parli col Barbiere sulla Fondamenta. Casa giù del ponte dei Dai in calle dei Favri paga Duc. 140.
Chi la vuole se la intenda col Parrucchiere vicino. Quattro Magazzini non soggetti all’escrescenza
dell’acque con riva, in Campo di S. M. Formosa al quarto ponte rosso. Il Caffettiere in calle lunga
ne ha l’indirizzo, e il prezzo sarà discreto. Alquanti Mezzadi ad uso d’Avvocato o Interveniente, in
Corte Lovisola a S. Moisè. Il Parrucchiere rimpetto a detta Corte ne ha il ricapito. Il grano turco
è asceso al prezzo di L. 17: 10. Il formento stà dalle 21. alle 22: 10. <pb n="8"></pb> Camera, e casa
ricercata. Una Persona vorrebbe una Camera sfornita in Contrada di S. Maria Zobenigo. Un’altra una
Casa ne’contorni di San Giovanni in Bragola, che avesse le comodità necessarie per due Persone. Si
riceveranno gli avvisi dal dispensatore di questa Gazzetta. Suicidio. <seg synch="#FR.11" type="E3">
<seg synch="#FR.12" type="EX"> Un certo Fusello d’anni 50. circa, padre di sei figli, che aveva la
carica di Capitano dell’Arsenale, la cui inspezione de’ponti provvisionali, che si formano per certe
Solennità, e d’altri simili affari, mosso da non si sà quale cagione, giunse ad odiare la sua
esistenza a segno di fermamente risolvere di darsi la morte. Fece il primo tentativo con un
coltello, e si ferì, ma non potè uccidersi, perché la sua Famiglia s’accorse, e impedillo. Obbligato
a letto dalle ferite, colse il tempo opportuno a formare un laccio, e Lunedì dopo pranzo appiccossi.
Era un uomo grosso e panciuto. Pare che il Demonio aguzzi l’ingegno a questi disperati per eseguire
sì atroci delitti contro la loro umanità, in certi modi che riuscirebbero malagevoli a più
sperimentati carnefici. Dio liberi ognuno da simili tentazioni esecrande. </seg>
</seg> Riceviamo da Ceneda l’infausta notizia d’una desolatrice tempesta caduta il giorno 25. dello
spirato Luglio all’ore 24. circa, che non ebbe alle memoria de’viventi, l’eguale né per la sua
grandezza, né per la sua quantità. Tolta la lusinga del raccolto delle biade, ch’erano ancora
immature, la campagna di quel fertile Territorio vien nuovamente lavorata col vomere; onde
sostituire li minuti grani alli di già devastati, se però l’avanzata stagione ne permetterà la loro
maturità. Innumerabili furono anco li danni apportati nel fabbricato di questa Città, e ci viene pur
afferito che sono stati accoppati a colpi di grandine degli animali, ch’erano esposti alla Campagna,
e gran quantità di volatili. <seg type="U2">Capi dell’Ecc. Cons. Di X.<lb></lb>per il corrente
mese.<lb></lb>Gli Eccellentissimi Signori.</seg> Giacomo Nani K. Lorenzo Memo. Giacomo Boldù. Morti. Il
N.H. E. Bertucci Trevisan fu di E. Paolo, di S. Agnese nato ai 10. Luglio 1757. Il Sig. Francesco
Bastasin. Il Sig. Valentin Fracasso qu: Girolamo. Il Sig. Domenico Tortorini. L’Illustrissima Sig.
Margh. Ucoelli relic. Monticano. L’Illustrissimo Sig. Felice Dante. Il N.H. Pietro Memo qu: Angiolo
di S. Luca nato ai 21. Giug. 1736. </seg>
</seg>
</ab>
</div>
</body>
      </text>
    </group>
  </text>
</TEI>
