Cita bibliográfica: Giovanni Ferri di S. Costante (Ed.): "L’avvocato", en: Lo Spettatore italiano, Vol.3\43 (1822), pp. 186-191, editado en: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Ed.): Los "Spectators" en el contexto internacional. Edición digital, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.815 [consultado el: ].


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L’avvocato

Cita/Lema► Advocati non minus provident humano generi, quam
si praeliis atque vulneribus patriam parentesque
salvarent. Nec enim solos militare credimus illos
qui gladiis nituntur, sed etiam advocatos. Militant
namque causarum patroni, qui gloriosae vocis con-
fisi munimine laborantium spem, vitam et posteros
defendunt

(Leg. 14, Cod. de Adv.).

Al genere umano proveggono gli avvocati non altri-
menti che se la patria e li parenti per battaglie e
per ferite schermissero. Perciocchè non è da repu-
tare che solamente quelli i quali cingono spada
militino, ma quelli ancora che avvocano. Concios-
sia che le cause sostenendo, essi, con l’arme del
glorioso parlare che li assicura, combattono, e le
speranze de’miseri travagliati, e la vita, e i figliuoli
difendono. ◀Cita/Lema

Nivel 2► Non havvi professione alcuna che quella dell’avvocato più nobile, sì veramente, che egli ne siegua i nobili principii: imperocchè alla difesa dell’onore, delle sostanze, della vita stessa de’suoi concittadini si dedica; e i servigi che rende alla società, al grado lo sublimano degli eroi, ed a coloro lo agguagliano che del proprio sangue alla patria fanno sagrifizio. Non combatte sempre il guerriero, non è sempre intento a difendere le patrie terre e a vincere gl’inimici; ma non s’interrompon giammai le operose fatiche dell’avvocato, il quale trapassa di una in altra battaglia, d’ogni riposo impaziente.

Passarono, egli è vero, que’tempi, quando [187] l’eloquenza di un oratore regolava il destino degl’imperii; quando tutto un popolo insieme unito ascoltavamo sulle pubbliche cose tener ragionamento: ma il recinto de’tribunali è oggi ancora il teatro così di grandi avvenimenti, come di gloria non lieve. Tutto l’uman genere è sotto il patrocinio dell’avvocato, allorchè da questo imprendesi la difesa di un innocente. Oh! quale augusto spettacolo offre un eloquente personaggio che, posto fra i suoi giudici e l’uman genere, a pro dell’innocenza ragiona, in mezzo al profondo silenzio che dall’importanza di sì gran subbietto deriva! La pubblica attenzione fa impallidire sovra il suo seggio il magistrato parziale o distratto; piovono le lagrime, le acclamazioni si estollono, e l’avventurato protettore dell’innocenza conseguisce ad un tempo il trionfo al suo ingegno dovuto ed alle sue virtù.

Questa professione così importante e sublime, e che sovente suole essere abbracciata come un mestiere, richiede la compagnia delle più rare qualità, e principalmente una bell’anima e un cuor sensibile. Se non ti senti pungere dal desio di acquistar pregio e vanto; se l’onore non è per te il primo dei beni; se l’aspetto degli sventurati non ti commuove; se non ti prende un magnanimo sdegno in udendo il racconto dell’ingiustizia che soffrono; se i nomi di Demostene e Cicerone non t’infiammano, lascia correre questo arringo a coloro al cui nascere le stelle sorrisero più propizie; perocchè le vie del Foro calcando, un forense diverresti, ma un oratore non mai.

[188] Alla sensibilità e all’ardore di cui testè abbiam parlato, deve colui che aspira a distinguersi nel Foro, accoppiare il profondo studio de’grandi modelli, non che l’ornamento delle estese e moltiplici cognizioni; e sopra tutto imparar deve a conoscere gli uomini. Per formare l’oratore vero non bastano pochi fiori oratorii sparsi qua e là in un discorso: fa d’uopo ancora ch’egli abbia l’ordine progressivo nelle sue idee, un giudizio sano, una elocuzione sostenuta, una dicitura nobile e varia: fa d’uopo che destar sappia quel potente interesse che forma l’incanto delle belle opre antiche, e la cui segreta forza da sì pochi oratori moderni è conosciuta. Siffatto interesse consiste sopra tutto nel rivolgere le prove in sentimenti. E come di fatti potrà mai l’oratore spargerlo ne’suoi discorsi, se a lui sia incognita la natura delle passioni, sole adatte a commuovere il cuore umano?

Sì rara è l’unione di questi doni della natura e dell’arte, che ben pochi oratori si distinguono per mezzo alla moltitudine; e fra quegli stessi che godono di qualche celebrità, pochi a se medesimi sopravvivono. Oh quanti Stridi ottiene il Foro per un solo Elmone! Nivel 3► Exemplum► Strido si presenta al tribunale con’un’aria di confidenza; ma non crediate che questa inspiratagli sia dal buon diritto: no, il suo contegno sembra che voglia dirvi, esser lui il primo oratore del suo secolo. Egli spaccia per ragioni i rimbombi della sua voce, e spaccia la sua verbosità per profondi teoremi di giurisprudenza. Strido allora trionfa quanto può, prolungando [189] la sua arringa, ingombrar egli solo tutto il tempo dato alle udienze. Crede che basti mostrarsi per divenir celebre; nè sa che d’uopo è ancora farsi ammirare. I lunghi ragionamenti di Strido sol questo provano in fine, che egli ha forte il petto, e che non è povero di memoria. ◀Exemplum ◀Nivel 3

Nivel 3► Exemplum► Elmone si lascia per lungo intervallo indietro tutti coloro che sieguono la carriera del Foro. Dotato, com’egli è, d’immaginazione vivace, di spirito alto, di sano giudizio, ha l’arte ognora di adattare il suo stile alla natura delle materie che tratta. Odi un insigne filosofo, se stabilisce un teorema: odi un profondo dialettico, se qualche conseguenza da quel teorema deduce. Debbonsi rintuzzar gli argomenti dell’avversario? il suo veemente e rapido dire incatena gli ascoltatori. Vuolsi eccitare la compassione? l’espressione del sentimento semplice e senza fregi rende pietose e moventi le sue parole. Il tuono di voce pieno di verità e di calore, il nobile contegno e le decenti grazie aiutano a far trionfar la sua eloquenza; ma questa benanche allora trionfa, quando dalla voce dell’oratore non è animata. ◀Exemplum ◀Nivel 3

Nè il solo ingegno e le sole cognizioni sono bastevoli a formare un grande oratore; egli aver dee l’ornamento delle virtù, delle quali è capo e fondamento la probità; e se di questa egli manchi, tosto in declamatore trasformasi, che snatura o esagera i fatti, e fa sue le passioni e gli odii de’suoi clienti. L’avvocato che sia fornito di probità, non sostiene mai cause ingiuste; e se nel corso stesso della discussione [190] si avvede essere del buon diritto spogliata la causa ch’egli imprese a difendere, ne fa accorto il suo cliente; e trovandolo ostinato, ricusa di più oltre difenderlo.

Nivel 3► Exemplum► Dimandate a Frodante, perchè difenda le cause ch’egli conosce non buone; vi risponderà: perchè molte delle buone ne ha spesse volte perdute. Miserabile scusa! O Frodante, tu non perderesti giammai buone cause, se avvocati, come tu, poco onesti non abbracciassero quelle cause ch’essi stessi riconoscono non essere da sostenere. Sappi esser contrario alla probità il tentare di far trionfar l’ingiustizia, eziandio se il rigor del diritto sembri che le faccia autorità. ◀Exemplum ◀Nivel 3

Nivel 3► Exemplum► Iulso difende spesse volte cattive cause; ma dall’amor proprio, non dall’interesse, è sedotto; perocchè crede di risplendere tanto più in una causa, quanto più è malagevole riportare vittoria. ◀Exemplum ◀Nivel 3 Ma si può esser cupidi di una gloria che dall’estimazione è disgiunta? Si può senza vergogna avvilire il dono più bello che abbia l’uomo ottenuto, e che gli è stato compartito per difesa della giustizia, per appoggio dell’innocenza e per trionfo della virtù?

Nivel 3► Exemplum► Alpieno, prima che pigli una difesa, lunga pezza s’intrattiene col cliente che va a consultarlo; e tutte le possibili obbiezioni affacciandogli contro, la causa della parte avversa perora, ad intendimento di conoscere intiera la verità. Nè pria si determina a prestargli il suo ministerio, che abbia ponderati i fatti, posti in disamina i titoli, e giudicata in certo modo la causa al tribunale della propria coscienza. Così [191] e la riputazione della sua conosciuta probità, e l’ingegno, e i lumi che l’accompagnano, inculcano per la causa ch’egli difende una favorevole prevenzione nell’animo de’giudici, i quali sono per metà persuasi, anche prima che ascoltino le difese; e la voce d’Alpieno, nel momento che si solleva nel tempio della Giustizia, è riguardata come una decisione preliminare. ◀Exemplum ◀Nivel 3

Se l’avvocato alla probità il disinteresse congiunge e l’amore de’suoi simili, conseguisce allora tutta la gloria che acquistar può nell’esercizio del suo importante officio. Qual più onorevole cosa ad un semplice cittadino senza autorità, senza potere, che proteggere col suo ingegno unicamente e col suo zelo il povero, l’innocente, il debole, e far sì che trionfino del ricco ingiusto e dell’oppressore potente? Oh! come è di rispetto degno colui che è mostrato a dito, e di cui si dice: Ecco il difensore degl’infelici! ◀Nivel 2 ◀Nivel 1