Lo Spettatore italiano: L’avvocato
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Ebene 1
L’avvocato
Zitat/Motto
Advocati non
minus provident humano generi, quam
si praeliis atque vulneribus patriam parentesque
salvarent. Nec enim solos militare credimus illos
qui gladiis nituntur, sed etiam advocatos. Militant
namque causarum patroni, qui gloriosae vocis con
fisi munimine laborantium spem, vitam et posteros
defenduntAl genere umano proveggono gli avvocati non altri
si praeliis atque vulneribus patriam parentesque
salvarent. Nec enim solos militare credimus illos
qui gladiis nituntur, sed etiam advocatos. Militant
namque causarum patroni, qui gloriosae vocis con
fisi munimine laborantium spem, vitam et posteros
defendunt
(Leg. 14, Cod. de Adv.).
Al genere umano proveggono gli avvocati non altri
menti che se la patria e li
parenti per battaglie e
per ferite schermissero. Perciocchè non è da repu
tare che
solamente quelli i quali cingono spada
militino, ma quelli ancora che avvocano.
Concios
sia che le cause sostenendo, essi, con l’arme del
glorioso parlare che li
assicura, combattono, e le
speranze de’miseri travagliati, e la vita, e i figliuoli
difendono.
Ebene 2
Non havvi professione alcuna che quella dell’avvocato più nobile, sì
veramente, che egli ne siegua i nobili principii: imperocchè alla difesa dell’onore, delle sostanze,
della vita stessa de’suoi concittadini si dedica; e i servigi che rende alla società, al grado lo
sublimano degli eroi, ed a coloro lo agguagliano che del proprio sangue alla patria fanno
sagrifizio. Non combatte sempre il guerriero, non è sempre intento a difendere le patrie terre e a
vincere gl’inimici; ma non s’interrompon giammai le operose fatiche dell’avvocato, il quale trapassa
di una in altra battaglia, d’ogni riposo impaziente. Passarono, egli è vero, que’tempi, quando l’eloquenza di un oratore regolava il destino degl’imperii; quando tutto un popolo insieme
unito ascoltavamo sulle pubbliche cose tener ragionamento: ma il recinto de’tribunali è oggi ancora
il teatro così di grandi avvenimenti, come di gloria non lieve. Tutto l’uman genere è sotto il
patrocinio dell’avvocato, allorchè da questo imprendesi la difesa di un innocente. Oh! quale augusto
spettacolo offre un eloquente personaggio che, posto fra i suoi giudici e l’uman genere, a pro
dell’innocenza ragiona, in mezzo al profondo silenzio che dall’importanza di sì gran subbietto
deriva! La pubblica attenzione fa impallidire sovra il suo seggio il magistrato parziale o
distratto; piovono le lagrime, le acclamazioni si estollono, e l’avventurato protettore
dell’innocenza conseguisce ad un tempo il trionfo al suo ingegno dovuto ed alle sue virtù. Questa
professione così importante e sublime, e che sovente suole essere abbracciata come un mestiere,
richiede la compagnia delle più rare qualità, e principalmente una bell’anima e un cuor sensibile.
Se non ti senti pungere dal desio di acquistar pregio e vanto; se l’onore non è per te il primo dei
beni; se l’aspetto degli sventurati non ti commuove; se non ti prende un magnanimo sdegno in udendo
il racconto dell’ingiustizia che soffrono; se i nomi di Demostene e Cicerone non t’infiammano,
lascia correre questo arringo a coloro al cui nascere le stelle sorrisero più propizie; perocchè le
vie del Foro calcando, un forense diverresti, ma un oratore non mai. Alla sensibilità e
all’ardore di cui testè abbiam parlato, deve colui che aspira a distinguersi nel Foro, accoppiare il
profondo studio de’grandi modelli, non che l’ornamento delle estese e moltiplici cognizioni; e sopra
tutto imparar deve a conoscere gli uomini. Per formare l’oratore vero non bastano pochi fiori
oratorii sparsi qua e là in un discorso: fa d’uopo ancora ch’egli abbia l’ordine progressivo nelle
sue idee, un giudizio sano, una elocuzione sostenuta, una dicitura nobile e varia: fa d’uopo che
destar sappia quel potente interesse che forma l’incanto delle belle opre antiche, e la cui segreta
forza da sì pochi oratori moderni è conosciuta. Siffatto interesse consiste sopra tutto nel
rivolgere le prove in sentimenti. E come di fatti potrà mai l’oratore spargerlo ne’suoi discorsi, se
a lui sia incognita la natura delle passioni, sole adatte a commuovere il cuore umano? Sì rara è
l’unione di questi doni della natura e dell’arte, che ben pochi oratori si distinguono per mezzo
alla moltitudine; e fra quegli stessi che godono di qualche celebrità, pochi a se medesimi
sopravvivono. Oh quanti Stridi ottiene il Foro per un solo Elmone!
Nè il solo ingegno e le sole cognizioni sono bastevoli a formare un grande oratore; egli aver
dee l’ornamento delle virtù, delle quali è capo e fondamento la probità; e se di questa egli manchi,
tosto in declamatore trasformasi, che snatura o esagera i fatti, e fa sue le passioni e gli odii
de’suoi clienti. L’avvocato che sia fornito di probità, non sostiene mai cause ingiuste; e se nel
corso stesso della discussione si avvede essere del buon diritto spogliata la causa
ch’egli imprese a difendere, ne fa accorto il suo cliente; e trovandolo ostinato, ricusa di più
oltre difenderlo.
Ma si può esser cupidi di una gloria che dall’estimazione è disgiunta? Si può senza vergogna
avvilire il dono più bello che abbia l’uomo ottenuto, e che gli è stato compartito per difesa della
giustizia, per appoggio dell’innocenza e per trionfo della virtù?
Se l’avvocato alla probità il disinteresse congiunge e l’amore de’suoi simili, conseguisce
allora tutta la gloria che acquistar può nell’esercizio del suo importante officio. Qual più
onorevole cosa ad un semplice cittadino senza autorità, senza potere, che proteggere col suo ingegno
unicamente e col suo zelo il povero, l’innocente, il debole, e far sì che trionfino del ricco
ingiusto e dell’oppressore potente? Oh! come è di rispetto degno colui che è mostrato a dito, e di
cui si dice: Ecco il difensore degl’infelici!
Ebene 3
Exemplum
Strido si presenta al tribunale con’un’aria di confidenza; ma non
crediate che questa inspiratagli sia dal buon diritto: no, il suo contegno sembra che voglia dirvi,
esser lui il primo oratore del suo secolo. Egli spaccia per ragioni i rimbombi della sua voce, e
spaccia la sua verbosità per profondi teoremi di giurisprudenza. Strido allora trionfa quanto può,
prolungando la sua arringa, ingombrar egli solo tutto il tempo dato alle udienze. Crede
che basti mostrarsi per divenir celebre; nè sa che d’uopo è ancora farsi ammirare. I lunghi
ragionamenti di Strido sol questo provano in fine, che egli ha forte il petto, e che non è povero di
memoria.
Ebene 3
Exemplum
Elmone si lascia per lungo intervallo indietro tutti coloro che
sieguono la carriera del Foro. Dotato, com’egli è, d’immaginazione vivace, di spirito alto, di sano
giudizio, ha l’arte ognora di adattare il suo stile alla natura delle materie che tratta. Odi un
insigne filosofo, se stabilisce un teorema: odi un profondo dialettico, se qualche conseguenza da
quel teorema deduce. Debbonsi rintuzzar gli argomenti dell’avversario? il suo veemente e rapido dire
incatena gli ascoltatori. Vuolsi eccitare la compassione? l’espressione del sentimento semplice e
senza fregi rende pietose e moventi le sue parole. Il tuono di voce pieno di verità e di calore, il
nobile contegno e le decenti grazie aiutano a far trionfar la sua eloquenza; ma questa benanche
allora trionfa, quando dalla voce dell’oratore non è animata.
Ebene 3
Exemplum
Dimandate a Frodante, perchè difenda le cause ch’egli conosce non
buone; vi risponderà: perchè molte delle buone ne ha spesse volte perdute. Miserabile scusa! O
Frodante, tu non perderesti giammai buone cause, se avvocati, come tu, poco onesti non
abbracciassero quelle cause ch’essi stessi riconoscono non essere da sostenere. Sappi esser
contrario alla probità il tentare di far trionfar l’ingiustizia, eziandio se il rigor del diritto
sembri che le faccia autorità.
Ebene 3
Exemplum
Iulso difende spesse volte cattive cause; ma dall’amor proprio, non
dall’interesse, è sedotto; perocchè crede di risplendere tanto più in una causa, quanto più è
malagevole riportare vittoria.
Ebene 3
Exemplum
Alpieno, prima che pigli una difesa, lunga pezza s’intrattiene col
cliente che va a consultarlo; e tutte le possibili obbiezioni affacciandogli contro, la causa della
parte avversa perora, ad intendimento di conoscere intiera la verità. Nè pria si determina a
prestargli il suo ministerio, che abbia ponderati i fatti, posti in disamina i titoli, e giudicata
in certo modo la causa al tribunale della propria coscienza. Così e la riputazione
della sua conosciuta probità, e l’ingegno, e i lumi che l’accompagnano, inculcano per la causa
ch’egli difende una favorevole prevenzione nell’animo de’giudici, i quali sono per metà persuasi,
anche prima che ascoltino le difese; e la voce d’Alpieno, nel momento che si solleva nel tempio
della Giustizia, è riguardata come una decisione preliminare.
