Lo Spettatore italiano: La tratta de’mori
Permalink: https://gams.uni-graz.at/o:mws-117-1009
Ebene 1
La tratta de’mori
Zitat/Motto
Qui
furatus fuerit hominem, et vendiderit eum, con
victus noxae, morte moriatur.Chi furato abbia un uomo e venduto, convinto di rei
victus noxae, morte moriatur.
(Exod., cap. XXI, v. 16).
Chi furato abbia un uomo e venduto, convinto di rei
tà, muoia.
Ebene 2
Vivevano un tempo i Mori a colonie di pastori, menando i dì loro
all’ombra de’palmeti, d’ogni cura e d’ogni travaglio esenti, senza saper che si fosse dissensione e
guerra. Or come agli aurei sono loro i ferrei secoli sopravvenuti? Per qual via gl’intestini tumulti
con sì dolorosi e lagrimabili effetti entrati vi sono? Arrossite, o voi che civili e cristiani
popoli v’andate nomando; sono essi dovuti all’orribil commerzio della Tratta, ed ai diabolici
ingegnamenti degli empii suoi promotori. Ecco la sorgente del male; ecco il mostro divoratore, più
crudele e più insidioso che i draghi e le tigri del deserto; il mostro che dopo avere spopolate le
coste, va per preda perfino nel cuore di quelle infelici regioni; mostro che è d’alimento a se
stesso, e s’impingua de’mali che produce. Perciocchè come si può mai comprendere che un traffico del
cui impedimento dee tanto ai miseri trafficati calere, perduri, se non per gli stessi suoi infami
ritrovamenti? Come può egli mantenersi senza inganni e violenza, senza corruzione di
virtù ed eccitazion d’appetiti, e senza sommovere e nutrire, con arti malvage, discordie e
turbolenze? Offende la ragione, e l’umana pietà distrugge un traffico in che l’uomo è mercatante e
mercatanzia; e ci abbassa sotto la bestial natura de’famelici ed efferati animali, de’quai nessun si
pasce a danno e morte della sua spezie. Ma quantunque non s’abbia compassione agli sventurati Mori,
quantunque sì empiamente conculchinsi i più santi diritti, si dovrebbe almen ascoltare la voce
dell’interesse. Pietosa legge è della Provvidenza, ad ogni delitto star sempre appresso la pena: per
la qual cosa coloro che all’orribile negozio della Tratta intendono, spesse volte perdono la vita o
per malignità di stranio aere, o per loro propria crudeltà. È questo traffico, per le contrade che
‘l fanno, una gran cagione del loro disolamento; perciocchè si carican d’oro i navigli de’ Mori, ma
della ciurma tanto certe volte rimane, quanto non basta a riportarli in Europa.
Nella metà del XV secolo nacque l’abbominevol commerzio della Tratta, che da quel punto
ha tolto all’Affrica sessanta milioni d’uomini; coi quali annoverando tutti quelli che sono stati
morti nelle interne discordie per esso generatevi, si può fare una ragione di quanti danni sia causa
a quei popoli questa spaventevole calamità. Quanti abitanti mancan oggi dal mondo? E qual tremuoto,
qual carestia, qual pestilenzia ha mai recata tanta mortalità?
Ebene 3
Allgemeine Erzählung
Lungo il porto di Liverpool, città d’Inghilterra arricchita ed
aggrandita coll’iniquo mercato della Tratta, passeggiand’io un giorno, vidi dentro ad una torma di
gente un marinaio quinci e quindi premuto, e faticato da dimande e richieste; e m’accorsi ch’egli
era un padron di nave messa alla Tratta de’ Mori, e poco fa ritornata; e poi sottilmente spiando,
intesi che dalla crudeltà, necessaria compagna di questo scellerato traffico, erano non che i Mori
offesi, ma straziati que’medesimi che lo esercitavano. Il padrone con un foglio in
mano, dov’erano i nomi di quelli che seco ebbe quando primamente salpò, ad un giovinetto che gli
chiedeva: ov’è il mio padre? rispondeva; è morto: e ad una donna che dimandava; ov’è il mio marito?
è morto: ad una fanciulla che ricercava; ov’è il mio fratello? è morto: e così trapassò tutta la
nota. Quale era stato tolto da una febbre contagiosa, quale era stato ucciso in su lo approdare,
quale era stato fatto in brani dai ribelli schiavi: in somma di trenta che per guernigion del legno
avevano passato il mare, lo ripassarono tre. Liberatosi dalla calca de’mesti parenti di quegli
sciagurati, il padrone rendè conto del suo viaggio a chi glie ne avea dato l’assunto. Tre navi
avevano sciolto in conserva, ciascuna delle quali aveva preso il numero degli schiavi che potea
portare, allor che surse tempesta, per la cui forza due n’andarono a percuotere nelle secche.
Essendo l’una assalita dai Mori, ne fu tutta la guarnigione presa e morta, senza campar testa; nè
meglio avrebber trattata quell’altra, se i Bianchi, prese per tempo le armi, non ne avessero fatta
una smisurata uccisione; quando, nel mezzo della battaglia, un Mori, avendovi trovato il luogo della
polvere, gli diè fuoco, e ne fu fulminato il naviglio. Avvegnachè con molta indolenza recitasse
queste cose il padrone, non così le udiva chi lo avea mandato, ma gli troncava a quando a quando le
parole, maledicendo e bestemmiando i Mori, che potessero tanta scelleratezza e crudeltà commettere!
