Référence bibliographique: Cesare Frasponi (Éd.): "Lezione CLXXIX", dans: Il Filosofo alla Moda, Vol.3\179 (1728), pp. NaN-313, édité dans: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Éd.): Les "Spectators" dans le contexte international. Édition numérique, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.5154 [consulté le: ].


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Lezione clxxix.

Alle gran Dame che pretendono le spille.

Citation/Devise► Prodiga non sensit persuntem femina censum
At velut exhausta redivivus pullulet arca
Nummu, & è pleno semper tollatur acervo
Non unquam reputat quanta sibi gaudia constent.

Juven. sat. VI. 362. ◀Citation/Devise

Niveau 2► Niveau 3► Lettre/Lettre au directeur► Sig. Filosofo

“Ho passato il mio grand’anno climatico, e sono d’un assai dolce naturale. Saranno, in circa, dodici anni, che, per miei peccati, sposai una Giovane, di buona Famiglia; ma d’uno spirito si feroce ed altiero, che mai non ho possuto ridurla a vivere meco in pace, fino a tanto, non gli abbi accordate certe cose, con una solenne Scrittura. Frà i diversi articoli, che la compongono, vi fù stipulato, ch’ella avrebbe 400 scudi all’anno, per le sue Spille da pagar, di trè, mesi, in trè mesi, ad [308] una sua Amica, che le servì di Plenipotenziaria, in questo Trattato. Ho sempre adempiuta; con molta esatezza, il mio impegno. Sappiate, in oltre, mio Signore, che la mia sposa ha dati in luce molti Figliuoli, dopo il nostro matrimonio; e se si dee credere alla relazione de’ nostri maliziosi vicini, le sue Spille non hanno contribuito poco per metterli al mondo.

Il mantenimento di questi Figliuoli, che, contro la mia aspettazione, vengono tutti gli anni, mi riduce si alle strette, che ho priegata la loro madre a sgravarmi di pagare le Spille, il prezzo delle quali, accumulato, potrebbe aiutare a stabilire la loro Famiglia. All’udire questa proposizione, il sangue nobile bolle, e se le fermenta nelle vene, à segno, che essendo stato un poco lento nel pagarle l’ultima Rata, mi minaccia, ogni giorno, di farmi carcerare; e giogne fino a dire, che se non la soddisfo, morirò dentro una Prigione. Quando il furore le permette di esprimersi, con qualche calma, mi fà sapere, che tiene alcuni debiti di giuoco, che bisogna pagarli, con prontezza; e che non potrebbe perdere: con aria convenevole ad una Donna sua pari, se mi facesse qualche rilasso, in questo particolare. Confido, mio Signore, che [309] piglierete, quì occasione di pubblicare il vostro parere sopra un punto, che non avete, fin ora, toccato, e che c’informerete, se i nostri antenati hanno mai dato un tale esempio; o se si ritrova qualche famoso Leggista, che faccia menzione di codeste Spille. Sono &c.”

N. Gabbato ◀Lettre/Lettre au directeur ◀Niveau 3

Riconosciuto per uno de’ più fedeli Avvocati del bel sesso, non vi è chi abbia più ripugnanza di me a violare i suoi più antichi diriti e privilegi: ma giacche la pretensione delle Spille e di fresca data, non avendone i nostri Bisavoli avuta veruna idea; e molte delle nostre Dame moderne nolla fanno valere, credo vi sia l’interesse dell’uno, e dell’altro sesso l’impedire, che non sia posta in conto. Forse il Sig. Gabbato non si allontana tanto del verosimile, quando insinua, che un marito, col dare le Spille a sua moglie, le somministra le armi contro se stesso; e doventa, in qualche maniera, complice del suo disonore. È cosa certa; a misura, che una moglie è più, o meno bella; ed il marito più o meno avvanzato in età, vi bisognano più, o meno Spille, e che, a proporzione, in un trattato di matrimonio, si accrescono, o si dimminuiscono. L’alta qualità pure d’una Innamorata ca-[310]rica bene questo punto, quando l’Amante vuole sposarla.

Ma se le circostanze delle due parti sono, presso poco, uguali, e la loro età non molto distante, parmi abbi dello stravagante l’insistere sopra le Spille. E perciò si veggono molti progetti di mattrimonio urtare in questo scoglio. Quale idea formerebbe, uno, che non sapesse tale usanza, d’un Amante, che abbandona la sua Innamorata, perche non vuole provvederla di Spille? e quale concetto farebbe della Innamorata, se intendesse, che dimanda cinque o seicento scudi, all’anno, impiegare in tale uso? non crederebbe egli, se ne facesse un prodiggioso spacio in questo Paese? Una Spilla al giorno, dice il Proverbio, che disegna la frugalità de’ nostri antenati, fa quatto soldi all’anno. A misura di questo calcolo, la moglie del Signor Gabbato impiega, ciascun anno, otto millioni, seicento, quaranta mila, nuove Spille.

Mi è noto, che, sotto questo nome, le Dame racchiudono molte altre comodità; e perciò bramarei le avessero chiamate Aghi; cosi avrebbero insinuato d’avere qualche disposizione al maneggio; nè avrebbero dato motivo alle malelingue di publicare, che gli ornamenti, e le bagatelle, sono tutte le loro delizie.

Per giustificare questa condotta preten-[311]dono sia di assoluta necessità, a fine di provvedere a proprj bisogni, in caso che, il marito sia avaro, o di cattivo umore; riguardano, cioè, le Spille, come una specie di alimento, che ponno esigere, senza un’attuale separazione da loro mariti. Una moglie, che si mette frà le braccia d’un Uomo, ne vuole fidarsi di lui, se mi è lecito applicarle questo Proverbio: sparagna la crusca, e spande la farina.

I Generali troppo circospetti, prima di dare la Battaglia, si assicurano sempre d’una ritirata, in caso di disgrazia il che è di cattivo augurio: La dove i più grandi Conquistatori, hanno dato fuoco a vascelli, dopo essere sbarcati, e distrutti li Ponti, dopo averli passati, rissoluti di vincere, o di perire nelle loro imprese. Cosi una moglie, che capitola per le sue Spille, pensa alla ritirata, ed ai mezzi di vivere, a suo modo, senza dipendenza della Persona con cui si unisce fino alla morte. Per me non è meno contro la natura l’avere due borse, che due Letti, frà marito, e moglie. Un matrimonio non potrà mai essere felice, quando i piaceri, le inclinazioni, e gl’interessi non si uniscono. Non vi è niente, che più ecciti il marito ad amare la moglie, del vederla attendere da lui solo ogni suo bene, mentre, dall’altra parte, la moglie mette tutto in opra per rendersi gradi-[312]ta al marito, che riguarda come la propria gloria, consolazione, ed appoggio.

Niveau 3► Exemplum► Più non mi stupisco della condotta; d’un Gentiluomo, di naturale un poco brusco, verso una Giovane vedova, che ricercava in Isposa. Offeso dal di lei, animo mercenario, perche non volea battere dalla somma richiesta per le Spille, le disse tutto addirato. Mia Signora voi mi considerate come un vostro schiavo; ma farò vedere à tutta la terra che non penso di voi; e che non darei una Spilla per ottenervi. Indi escì dalla stanza, né mai più l’ha rimirata, in viso. ◀Exemplum ◀Niveau 3

Niveau 3► Exemplum►Socrate nel primo Alcibiade di Platone, racconta d’avere inteso da un Uomo degno di fede, il quale era nel numero degli Ambasciadori spediti da Greci al Rè di Persia, che avea fatta, in quel viaggio, una longa giornata di cammino, in un bellissimo e fertilissimo Paese, intitolato degli abbitanti, La Cintura della Regina; che avea viaggiato parimente, un continuo giorno, in altro simile Paese, che si chiamava il Velo della Regina; e che avea attraversate molte altre belle Provincie, unicamente destinate a somministrare gli abiti a quella Principessa.” Si poteano, a giusto titolo, nomare tutti que’ stati, le Spille della Regina di Persia. ◀Exemplum ◀Niveau 3

Conclnderò [sic] , che se la mattina del [313] le Spille continua, parmi non sarebbe fuori di proposito, che ogni Gentiluomo destinasse a questo uso una parte de’ suoi beni sotto il nome di Spille per la Dama. ◀Niveau 2 ◀Niveau 1