Référence bibliographique: Cesare Frasponi (Éd.): "Lezione CLIII", dans: Il Filosofo alla Moda, Vol.3\153 (1728), pp. 163-169, édité dans: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Éd.): Les "Spectators" dans le contexte international. Édition numérique, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.5009 [consulté le: ].


Niveau 1►

Lezione cliii.

Alle Persone Prudenti.

Citation/Devise► Nullum numen abest, si sit Prudentia

Juven. Sat. X. 365 ◀Citation/Devise

Niveau 2► Mi è venuto spesso in mente; che se si vedessero tutti i pensieri degli Uomini non si ritroverebbe molta differenza trà quelli del saggio e quelli dello stolto. Vi è un numero infinito di sogni, di stravaganze, e di vanità, che occupano l’uno, e l’altro. Tutto ciò che li distingue vienne, [164] perche il saggio sa fare buona scelta de’ suoi pensieri, rigetta gli uni, e communica gli altri; la dove lo stolto li lascia scappare tutti senza discernimento veruno. Questa specie di riserva non riguarda la conversazione particolare frà i più confidenti Amici. Ad un vero Amico si appre il cuore.

Niveau 3► E dunque ben fondato l’oratore Romano nel combattere certi antichi, i quali diceano: che un Uomo dee portarsi col nemico, in maniera di poterselo fare amico, e coll’amico, in forma, di no poterne ricevere male, in caso gli doventasse nemico. ◀Niveau 3 La prima parte di questa massima che riguarda la nostra condotta verso i nemici, è molto ragionevole e prudente; ma l’altra circa il nostro procedere cogli amici, odora più di astuzia, che di Prudenza; ed a seguirla ci toglie uno de maggiori piaceri di questa vita; quello, cioè, di sfogarsi liberamente, con un amico di cuore. Se poi un Amico vi abbandona, e tradisce il vostro segreto, come dice la divina scrittura, il mondo è abbastanza giusto per condennare la sua perfidia, più della vostra imprudenza.

La Discretezza, o diremo, in avvenire Prudenza, non si mostra solamente nelle parole, ma eziandio in tutti i nostri passi; e serve in qualche maniera, di stromento alle Providenza per regolarci in tutte le nostre azioni.

[165] L’anima umana è ornata di molte altre qualità eccellenti ma non ven’ è alcuna si utile, come la Prudenza. Ella dà il prezzo a tutte le altre; le mette in opra, a tempo e luogo; e le rivolge in vantaggio della persona, che le possiede. Senza di lei, si può dire, che il sapere non è che una Pedanteria, e l’Ingegno una impertinenza; la stessa virtù quasi doventa un diffetto, ed i più bei talenti non servono, che a rendere l’Uomo più distinto ne’ suoi errori; e più attivo ne’ suoi pregiudicj.

Il Prudente non si restrigne a ben maneggiare i proprj talenti, fà eziandio comparire quelli degli altri; li fà valere, e gli applica al loro legitimo uso. Veggiamo, altresi, che non è, ne lo spiritoso, ne il Dotto, ne il Bravo, ma il Prudente, che regola le Conversazioni e rende giovali le società. Uno, che ha bel talento, e manca di prudenza, si rassomiglia al Poliphemo della Favola, proveduto di straordinaria fortezza, ma perche cieco, punto non gli giovava.

Benche un Uomo possegga tute le altre qualità, se non ha la prudenza, non sarà che d’una picciola considerazione al mondo. Con questo unico talento, ed una porzione mediocre degli altri, puo fare tutto ciò che vuole nel Posto, in cui si ritrova.

Se da una parte la Prudenza è la più [166] utile di tutte le qualità, ardisco sostenere, dall’altra, che l’astuzia non è che propria de’ bassi talenti.

La prima ha sempre nobili mire, e le siegue per le strade più giuste, e più onorate, la dove l’astuzia non tende, che al proprio interesse, ne si fà scrupolo di niente, per riescirne. La Prudenza nodrisce vasti dissegni, ha l’occhio penetrante, e vivo, con cui vede da un orizonte all’altro. L’astuzia è una specie di vista corta, scuopre solamente i piccioli e vicini ogetti, ne puole discernere i lontani. La Prudenza da tanto più autorità a chi la possiede, quanto più si palesa. L’astuzia, una volta scuoperta, perde tutta la forza, e rende l’Uomo incapace di esseguire i Progetti de’ quali sarebbe possuto venire a termine, se fosse stato in concetto di sincero, e franco. La Prudenza è il raffinamento della Ragione, e la guida fedele di tutti i doveri. L’astuzia è una specie di istinto, che non riguarda se non il particolare interesse. La prudenza non si ritrova se non negli Uomini di buon senno, e di animo elevato: L’astuzia si vede sovente anche nelle bestie, e nelle Persone, che poco da loro si distinguono. In somma, l’astuzia non è che una scimia della Prudenza, ne può ingannare se non i semplici; in quella guisa, che la vivacità, alle volte passa per ingegno: [167] e l’aria grave, per un argomento della stessa Prudenza.

La buona mente Prudente lo porta fino al più rimoto avvenire, e l’obbliga di pensare tanto allo stato, in cui si ritroverà dopo migliaia di secoli, quanto a quello, in cui oggi vive. Fà: che il bene, o il male, a lui destinato nell’altro mondo, niente perdano della loro realtà colla lontananza, in cui li vede. Gli oggeti non doventano più piccioli a’ suoi occhj, con tutta la loro distanza, sa benissimo, che le gioie, e le pene nascoste nella Eternità, se gli avvicinano, ad ogni momento; e che ne sentirà un giorno tutto il peso, come oggi sente il piacere, el’ dolore: affattica perciò, con tutta l’applicazione, per assicurarsi ciò, che forma il vero bene della sua natura, e l’ultimo termine del suo essere. Porta i suoi pensieri sino al fine di ciascuna azione; e ne considera gli effetti più lontani, come i più immediati. Rinunzia tutti i piccioli interessi, e deboli vantaggi, che se gli presentano in questa vita, quando non si accordino col dissegno, ch’egli ha, per l’avvenire eterno. In somma, le sue speranze non tendono, che alla immortalità; i suoi progetti sono gloriosi, e vasti, e la sua condotta è quella d’un Uomo, che conosce il suo vero interesse, e lo ricerca, colle più legitime strade.

[168] In questo assaggio della Prudenza, l’ho considerata come una buona qualità, e come una proficua virtù l’ho perciò anche descritta, in tutta la sua estesa, non solamente, in quanto si applica agli affari del mondo, ma eziandio per quello riguarda la nostra essistenza: Non solamente, in quanto serve di guida ad’ una creatura mortale, ma eziandio in quanto è direttrice del essere ragionevole. Non è per tanto meraviglia, che la Divina scrittura le dia sovente il titolo di Sapienza; la maniera con cui ella la descrive, ed io mi son ingegnato colla sua scorta, dipingerla, è la più alta sapienza, a cui si possa aspirare; è pure sta in potere di ciascheduno il conseguirla; sono infiniti i suoi vantaggj, e senza grande pena si puol’ acquistare; o per esprimermi colla stessa scrittura; Niveau 3► Citation/Devise► La sapienza è piena di lumi, ne mai l’oscura la sua bontà. “Quelli, che l’amano facilmente la scuoprono; e quelli che la cercano la ritrovano. Previene quelli, che la desiderano; e si mostra loro la prima. Chi veglia la mattina, a fine di possiederla, non durerà fatica, perche la ritroverà sulla porta assisa. Cosi l’applicare il cuore alla sapienza è la perfetta prudenza, e chi veglierà per acquistarla, si ritroverà, ben presto, in riposo. Gira ella stessa in tutte le parti, per ricercare quelli, che sono degni di [169] lei. Si fa loro vedere graziosa nelle sue strade; e và dinanzi a loro con tutta la premura della sua providenza.” ◀Citation/Devise ◀Niveau 3 ◀Niveau 2 ◀Niveau 1