Spettatore piemontese: Num. 25

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Niveau 1

N.o 25.

Citation/Devise

. . . . Nonne vides craceos ut Tmolus Odores?
India mittit Ebur? – molles sua Thura Sabaei?
At Chalibes nudi Ferrum? – virosaque Pontus
Castorea? – Eliadum palmas Epiros Equarum?

13. Novembre 1786

Niveau 2

Il già più volte menzionato Agrifilo~i somministrerà ancora Materia al presente Foglio. – Ecco in che guisa – Avendomi egli lasciato solo nel suo Gabinetto, mentre particolare Bisogna richiamavalo altrove, alcuni Pezzetti di schiccherata Carta, che stavano sparpagliati sopra il suo Scrittoio, attrassero i miei Sguardi. E trovandovi (a prima vista) scongiunti Riflessi sopra interessante Soggetto, Se tenete in così poco conto le Cose vostre (dissi scherzando al sovraggiungente Amico) noi vi assegneremo un benoculato Curatore, che ponga freno a cotesti (additandogli que’dispersi Sbozzi) scritturali Dissipamenti. – Sono (mi rispos’egli) Pensieri sconnessi sbozzati giù al ritorno di qualche solinga Passeggiata. E siccome aggiransi sopra Soggetto, che propriamente è diverso dal mio prescelto, altra Mira io non mi proponea in essi Sbozzi, che il mero Esercizio nel farli: fatti, raramente ricadonmi più sottocchio. –

Metatextualité

Io, udito ciò, col facile di lui Assenso meli raccolsi: e giunto a casa (trovatovi qualche Ordine nel rileggerli) così li disposi per sommettere al Giudizio del Pubblico la Maniera di pensare del mio Amico Agrifilo~i intorno alle Manufatture. – Cinque erano i Pezzetti di Carta, che ordinai nel Modo seguente.

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Pezzetto I. L’Agricoltura rende più profittevole allo Stato una più copiosa Populazione: renderanla forse meno le Manufatture? – Se quella somministra a queste i Materiali; queste aumentano il Prezzo dei Prodotti di quella. – Il seminare un Campo di Lino non può occupare che una piccolissima Porzioncella dell’annuo Lavoro d’un Uomo solo: ma quante Mani non ricavano assai diuturna Sussistenza nel convertire l’util Pianta in Fili, Tele, Maglie, Bissi, ch’altre innumerevoli Mani lavorano ancora in moltiplicatissimi Usi! – Le Manufatture sono o di Necessità, o di Lusso: d’interna Consumazione, o d’esterna Esportazione: sono finalmente di Materiali o Porprj, od Importati. – Le differenti Specie nella differente loro Importanza differente pur esiggono Attenzione. – I Bisogni, che ha l’Uomo d’essere in certo adottato Modo o nodrito, o vestito, o alloggiato, o arredato, o portato, o armato, o difeso, o esercitato, o divertito, o guarito, o infine sotterrato particolarizzano l’infinito Numero delle Arti individuali: ed il Genere denominato di Necessità nella Dilicatezza del Moderno Costume allargò ampiamente i suoi Confini dentro la Giurisdizione di quello di Lusso. – Dalla Somma dei Bisogni di tutta Europa~i, supposta uguale alla collettiva Attività dell’Industria d’essa, nasce una Politico-Geografica Divisione delle differenti Nazioni. – Alcun Popolo con pochi, o moderati Bisogni (da aggiungersi alla detta Somma Totale) ha l’Attività da soddisfarne una Parte grandissima (da sottrarsi dalla detta Somma Totale). Questo Popolo (se esiste) è nel più fiorito Stato d’Energia, di Ricchezza, di Potenza. – Qual Popolo abbia la maggior Porzione da aggiungersi, la minore da sottrarsi nelle due correlative suddette Somme Totali, troverebbesi giusto nel Caso opposto. – Lo Stato delle Nazioni Intermediarie sulla Proporzione medesima alle Totali due Somme misurato determinerebbesi quasi a’gradi di Barometro.

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Pezzetto II. La Natura somministra dei Materiali, che applicati allo Scopo da lei inteso nel formarli, adattissimi sono: applicabili poi ai differenti Fini, che l’Uomo proporsi possa, debbono diversamente modificarsi dall’Arte. – Escono i Minerali dalle mani di Natura crudi, friabili, scabri, di diverse Sostanze concreti: ma dall’Arte separati, ripurgati, simplificati; e resi duttili, malleabili, compatti, lisci, modellevoli, specifici, scorrono liquefatti qual in Piombo, qual in Ferro, qual in Stagno, Rame, Argento, Oro &c. – Nè quivi già arrestasi: ma altro ella batte in commettibili Sbarre, altro tempra in maneggevoli Utensili, altro modella in opportune Forme, conia in Medaglie, gitta in Statue, o Rilievi, sfoglia, sfila, inlamella. – Chi può annoverare i moltiplicati Usi della Lana, del Pelo, del Bozzolo, delle Pelli, della Terra, del Sasso, del Legno? – Chi potrebbe credersi, che quell’Agente formidabile, che l’alte Rocche sbalza in aria in Rottami, fosse poc’Aria fissa nel Carbone concentrata, e da Zolfo acceso, e Nitro detonante in un atomo di Tempo sprigionata? – Chi mai avviserebbesi, che quel maraviglioso Ordegno, che alla vista approssima gli Astri, misura nella Luna, e nel Sole le Macchie, scopre nei Pianeti le Fasi, determina le Orbite dei Satelliti, e dell’Anello di Saturno, fosse un po’di Sabbia con Alcali mista? – In somma l’Ingegno umano, che nell’Eloquenza, e Poesia è allettevole, nella Logica sottile, nella Metafisica sublime, nella Fisica, e nelle Matematiche grande, egli è nelle Arti, e nelle Manufatture utile, ed efficace! – Indarno tenterei di voler sol accennarne i maravigliosi Effetti se gittando l’occhio alla Terra veggola convertita in preziosi Arredi di vaghe Forme, da ornar le Mense, ed i Gabinetti Reali! – volgendoli all’Acqua (oltre di scorgerla bulicare di veleggianti Vascelli, Portento dell’Arte stupendo!) veggola spartirsi in moltiformi Getti nelle Fontane; ed animare (o col Peso, o colla Pressione) di Moto operiere prodigiose Macchine: ed obbligata a dissiparsi svaporando, abbandonare cristallizzati all’uso dell’Uomo i Salini Principj, ch’ella aderenti strignevasi in Seno; e finalmente adottarsi a servir d’efficace Solvente ad estrarre Sali, Olii, o Spiriti Rettori dalle o Vegetali, od Animali, o Minerali Sostanze! – Che dirò dell’Aria, e del Fuoco? l’una de’quali, oltre di servire in Mare (quasi anco dissi in Cielo!) di Condottiera, in Terra di Manovale, spiato meglio a dì nostri l’Uso che ne fa Natura nella Combinazione dei Corpi (sia pura, sia flogistica, sia libera, sia fissa, sia mefitica, o gazosa) qual ubertosa Messe non promette d’utilissime Scoperte! – L’altro poi (a definirlo in una parola) egli è l’Agente universale (come della Natura) così dell’Arte!

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Pezzetto III. Per farsi una qualche Idea delle collettive Somme o dei Bisogni, o dell’Attività generale (vedi Pezz. I.) giova il considerare ogni Articolo, che serva di Materia prima, in quante guise modificato si adoperi (supponi il Canape, il Lino, la Seta, il Legno, i Metalli). – Le Manufatture di Consumazione adeguano il Prodotto dell’una, o dell’altra di queste Modificazioni colle Dimande, o Bisogni Nazionali – Le Manufatture d’Esportazione (soddisfatti i Nazionali Bisogni) versano i Prodotti loro a supplire ai Bisogni generali. – Con quali Principj potrebbonsi meglio confrontare le Collettive Somme de’Bisogni, ed Attività Nazionale colle Somme dei Bisogni, ed Attività generali? Posto a fianco l’Oggetto di Manufattura, se alle diramate Modificazioni di esso corrispondano a colonna i Prodotti, e la Consumazione di ciascheduna Modificazione, la Differenza dimostra quanto tal Nazione rifonda sopra i generali Bisogni; ovvero quanto impieghi della generale Attività. – Eccone la Figura supposta così ischizzo: P. C. P. C. Gregia – Garze 13000] 2000 Taffetà 20000 15000 Organsino Moella 32000 12000 Seta Trama ... . . . . . . . . . . . . . . . .  Raso 30000 25000 Doppioni – Cucitura 23000] 8000 Broccato 13000 10000 Filosella – Maglie 60000] 53000 Damasco 15000 12000 Velluto 17000 13000 Maglie 50000 40000 Secondo questo supposto Calcolo una Nazione supplirebbe quaranta Mila Pezze ai Bisogni Generali circa l’Articolo delle Sete in istoffa: sette Mila nelle Sete lavorate a Maglia: e quindeci Mila nella Seta da cucire. Ma nelle Sete manufatturate in Garze per supplire a’suoi proprj Bisogni impiegherebbe sette Mila Pezze dall’Attività Generale. – Simil Calcolo istituito sopra ciascuno Articolo determina il vero stato d’ogni Nazione.

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Pezzetto IV. Le Manufatture intorno a’Generi proprj intanto diventano Manufatture d’Esportazione, inquantochè Economia ne renda modici i Prezzi, Maestria ne raffini i Prodotti, ed Ampiezza di Fondi le Operazioni istituiscane in grande. – Il buono Effetto dei tre importantissimi Requisiti fa non di rado fiorire Manufatture anche d’importati Primi Generi. – Nelle Manufatture consideransi (per lo più) le Forme, i Disegni, i Colori, gli Stromenti, le Machine: e sopratutto buona Copia di benammaestrati Operai. – Il Compendio di Tempo, e di Spesa sono il Risultato sovente di bendivisati Strabilimenti. – Or quando tutte queste Cose concorressero, tutto mancherebbe ancora non concorrendovi costante Nazionale Impegno a stabilire un esteso Affare sopra soda Base. – Difficile Impresa nel costituirlo perfetto! – Ma di cui l’Influenza tosto rifondesi salutarmente nello Stato accrescendo l’Attività, e ‘l Numerario: e rialzando ad un tempo il Valore così dell’Uomo, come del Suolo! – Tra i Mezzi efficaci allo Stabilimento di Manufatture sostanzialmente giudicasi l’Opportunità de’Luoghi – Altre esiggono Purità di Clima; altre Concorso d’Acque (o stagnanti, od incitate, o bendiluenti): dove soleggiate Pianure; dove fan di mestieri opportune Boscate. – In somma molto determinano la Scelta del Luogo Materiali a portata, Abbondanza di Viveri, e Braccia adattabili all’Opera. – Non so se (come in Agricoltura fansi Tentativi di Amegliorazione sopra incolti Terreni con Successo) non potrebbesi nei differenti stati specolare profittevolmente sopra le Mani o di que’meschini Montanari, che strappansi con molt’opra stentata Sussistenza da pochi sterili Burroni; od anche (negli addomesticati Territorj) di que’robusti Coltivatori, cui l’intrattabile Invernale Stagione lascia nell’Ozio intirizzirsi. – In somma il Fisico, ed il Politico specolano intorno al Tempo, quello considerandolo come la Misura del Movimento; questo (nella durata della Vita di ciaschedun Uomo) come meglio impiegar possasi a Benefizio si Pubblico, che Privato. – Tien quello Ragione delle moltiplici Rivoluzioni periodiche degli Astri; calcola questo quante in Embrione da svilupparsi giacciansi Manufatture tra le dita o degli Oziosi, o dei Malimpiegati, o dei Mendici, degli Abbandonati, Vagabondi, Giocatori, Effeminati, ed in una parola d’ogni altro (per qualunque altro siasi Motivo) scioperato.

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Pezzetto V. Poche Nazioni si trovano, cui la Natura appropriato non abbia alcuno di que’Generi, che appellansi Materiali primitivi. Le Manufatture, che lavorano tai Generi, nei differenti Usi, possono assicurarsi la Preferenza dei loro Prodotti, soddisfacendo alle Domande (che sono di maggior Perfezione, e di minor Prezzo) tanto dei Nazionali, quanto degli Esteri. – Quando le Manufatture lavorano alcuno di quei primitivi Generi, che debba importarsi dal Forestiere, il procacciarsi Preferenza nei loro Prodotti nello Smaltimento Interno dello Stato può talora essere salubre Effetto di saggia Legislazione: ma la Preferenza nello Smaltimento Esterno non può a meno inoltre, ch’essere dimostrativo Segnale di maggiore Industria, ed Economia comparativa, come già accennai altrove (vedi Pezz. IV.). – Siccome tutte le Nazioni hanno il più sostanziale Interesse, le une di preservarsi questo Strabilancio; le altre di distruggerlo, il sovramenzionato Specchio Politico (vedi Pezz. III.) diventa indispensabilmente necessario. – Nel Catalogo delle Arti Esercenti, se l’effettiva Calcolazione non può raccogliere i moltiplici Ripartimenti in una Somma certa dell’Attività Totale, non mancano alla Congettura Dati quasi certi per riassumerli almeno in una Somma probabile. – Nel Ramo Minerale le Fucinali, Fabbrili, e Metallurgiche Manufatture abbracciano la Sfera maggiore d’Attività; si distendono in Ramificazioni infinite: e somministrano Prodotti e di Necessità, e di Lusso. – Le Vasellaie, e Vetraie occupano in Estensione il secondo Luogo, tuttochè più ristrette in paragone all’Uso Interno, che ai Trasporti Esteri. – Nel Ramo Vegetale le Manufatture Tessitrici estendonsi ad amplissima Circonferenza, servendo ugualmente al Bisogno, ed al Lusso; alla Consumazione, ed alla Esportazione: ed il loro Prodotto serve (quasi supposta Materia) al Lavoro di tante altre Arti, che anche logoro in istracci riesce d’uso pur così alle insigni Manufatture Cartarie. – Le Arti Costruttrici non pur coprono una buona parte della Terra, e così coperta mantengono coll’Energìa dell’Attività loro; ma (pur anch’esse Fabbrili) gli Stromenti preparano alla maggior parte delle altre Manufatture per eseguire i Disegni loro. – Quanta Porzione della generale Attività, e dei generali Bisogni occupano i Lanficj nel Ramo animale! Quanto moltiplici, estensivi, variati sono gli Artifizj, e gli Usi delle Pelliccie, delle Pelli, e del Cuoio! Infine quale Idea non possiamo noi formarci della Mandopera messa in moto in questo Genere, se le Ossa stesse, i Nervi, le Cartilagini, il Grasso, le Budella, le Zanne, i Peli, le Penne, le Piume, tutto in somma modificato dall’Industria rendesi acconcio a soddisfare qualche principale Uopo della Razza umana per questo stesso debole ad un tempo, e grande!