Spettatore piemontese: Num. 7

Permalink: https://gams.uni-graz.at/o:mws.5483

Level 1

N.o 7.

Citation/Motto

. . . . . . Quis talia fando.
Myrmidonum, Dolopumve, aut duri Miles Ulyssie
Temperet a lacrymis . . . . .

19. Giugno 1786.

Level 2

Il seguente Ragguaglio mi fu trasmesso da mano fedele. Volesse il Cielo che non fosse Imagine di vivo Originale! Sarebbe gran Pregio dell’Arte tirar lagrime vere di benadombrata Invenzione; ed una brutale Durezza non disfigurerebbe l’umana Natura!

Level 3

Example

Rimasta orfana Sfortunilla~i in quella Età appunto, quando il purpureo Orizzonte della Vita nel suo più vago mattino offre al giovin’Occhio l’affascinante Prospetto d’una Speranza, che forma le più suavi Delizie dell’esaltata Immaginazione. Al dolore dell’inopportuna Morte d’una tenerissima Madre, che sola erale rimasa, si aggiunse quello di dover ritirarsi in un Monastero per compiervi la sua Educazione: partito reso a Lei inevitabile per ritrovarsi giovine Donzella intieramente abbandonata nel Mondo. Calmatasi a poco a poco la Mestizia della Perdita di sua Genitrice diveniva il suo Spirito ognidì più sensibile al Rincrescimento d’aver lasciato le dolci Compagne, i deliziosi Trastulli, l’Eleganza applaudita dei Moderni Abbigliamenti, le brillanti Comparse nei Passeggi, Teatri, Assemblee; ed in somma tutto il gaio Apparato de’Piaceri delle gentili Società: alle quali troppo indulgentemente la defunta Madre avea sì giovine incominciato ad instradarla. Per due lunghissimi anni languì l’impaziente Sfortunilla~i dietro la desiata Libertà: al qual termine uscì del Monastero per passare (Sposa ancor immatura) tra le braccia d’Amarillo~i, che visitando una sua Sorella, Allieva del Monastero medesimo, aveasi cattivato il facil Cuore di Sfortunilla~i. – O mia cara Figlia (le disse una Savia Religiosa prima che avesse impegnato il suo Consenso nel Matrimoniale Contratto) voi siete ancor troppo giovine per poter pensare utilmente per voi stessa; e coloro, che l’avrebbero dovuto fare per voi, immatura Morte vi tolse! – Volete voi ascoltare una che vi ama? – Una che nel Fondo del suo Cuore sente materna Pietà dello Stato vostro? – Quivi con noi soave Innocenza vi custodisce; Pace tranquilla vi conforta; ed anziosa Amicizia sollecitamente vi attende! – Perchè venturarvi così tenera ed inesperta ai Rischi d’un novello Stato? che voi non conoscete? – Ah mia povera Fanciulla, se mai provaste infelice l’Accasamento vostro, Orfana qual siete, da chi cerchereste Conforto! L’affascinata Sfortunilla~i, che non immaginava che deliziosa Felicità in compagnia del suo fervido Amante, non diede retta ai Consiglj della Monaca: e vide piena di giubilo il sospirato Giorno delle sue Nozze.

Level 4

Heteroportrait

– Era Amarillo~i sul Fiore dell’Età sua; e della Persona ben proporzionato e disinvolto. Il suo Aspetto, senza esser vago, era assai avvenente; e cert’Aria maschile ne’suoi Sguardi attraeva irresistibilmente gl’Occhi di tutto il Belsesso. Dei Talenti, che distinguono una studiata Educazione, Musica, Danza, Scherma, Cavallerizza, Amarillo~i potea dirsi di possedere il Pregio; ed era inoltre il suo Ingegno distinto nella Coltura delle Cognizioni più moderue (sic.), e di maggiore Spicco. In somma Amarillo~i poteva chiamarsi il più perfetto Giovine tra suoi Coetanei, se per disavventura non fosse stato il peggiore. Adottato certo Sistema di Moda presso gli Spiriti più esaltati, era conseguentemente fermo Amarillo di non aver altro Senso che a quanto potea concerner lui stesso nell’attuale suo presente Individuo. Proprio presente Piacere, proprio presente Interesse, proprio presente Soddisfacimento, ecco l’unica Misura di tutti i Pensieri, Consiglj, Operazioni d’Amarillo~i. Quest’unica Passione era la Base: Amore, Amicizia, Gratitudine, Dovere, Vincolo di Parentela, o di Contratto, in quanto solamente potevano ad essa Passione inservire. E tutte quante le Doti, che il suo Ingegno aveva, ed il suo Cuore mostrava d’avere, tutte, dico, erano a quell’unico Fine indirizzate: ed egli nel Mondo non sentiva che se stesso, unicamente se stesso!
Ahi misera Sfortunilla~i! Chi mai t’indusse a sposare l’acerbo tuo Destino! – Non pertanto, sia che seguisse nella novella Sposa il suo Piacere Amarillo~i; sia che cercasse di affermarsi nel Possesso della ricca Dote, ch’ella gli avea recato, egli nel primo anno trattò lei, come Marito amoroso trattar suole diletta Consorte. Ma ben subito dopo, mutato il Diletto in Fastidio, l’Amore in Avversione, ebbe motivo ella di avvedersi di tutto il profondo Abisso della sua Infelicità! Cominciò l’ingrato Uomo a mostrare d’avere al più disprezzante Schifo e Letto, e Tavola, e Camera, dov’ella si trovasse; e lei sommersa in amarissimo pianto, e quasi soffocata d’acerbissimi Singhiozzi, traffiggeva ancora barbaramente di pungentissimi Motti. – Crudele! (dissegli l’Infelice un giorno nella più angosciosa Amarezza mentre allattava innocente Bambino, Frutto degl’infausti Amori) come del Fiele, che mi versi in seno, hai tu Cuor d’abbeverare questa tua innocente Creatura! – Tu sei cagione (rispose l’inumano amaramente sogghignando) Tu! – col sopravvivere a’miei Desiderj! – Cadde rovescia dal suo Seggio la sventurata Moglie, tentando la piangente Fantesca di reggere ad un tempo stesso la Madre svenuta, e ‘l vagiente Pargoletto: mentre, presa Spada, e Cappello, volgea frettoloso le Spalle all’Uscio l’insensibile Mostro. – Quale Partito potea prendere la misera Sfortunilla~i nelle durissime sue Circostanze? non avea Madre, non avea Parenti a chi ricorrere almeno per Conforto. Vennele in mente talvolta un Legale Separazione. Ma, oltrechè imprudentemente erasi spogliata d’ogni sua Proprietà in favore dell’ingrato Marito, come avrebbe potuto giovine Donna, timida, inesperta, orfana di Parenti, e senz’Amici, sollecitare la formalizzante Legge a venire in suo Soccorso? Oltre ancora di che (chi mai lo avrebbe creduto?) si avvide ella stessa piangendo, che un non ancora spento Amore verso il Crudele opponeasi più di tutto alla sovradetta Risoluzione. – Ah non mi rimane (diss’ella) che a soffrire fino alla Morte! – Oh portentosa Durezza del Cuore umano smosso o da Passione, o da rassodata Prevenzione dalla dolce Sensibilità natìa! Fissato Amarillo o dal Piacere, o dall’Interesse sopra nuovo Oggetto, non potè o Sofferenza, o Mansuetudine nella da lui già destinata Vittima eccitare nel Crudele pur un minimo Senso di Compassione. Sostenne, benchè ognidì più infievolita, gli accumulati Crepacuori l’infelice tenera Madre, finchè l’innocente suo Pargoletto si trovò in istato di abbisognare l’Alimento del materno Seno. Ma, quando (quasi Tralcio inaridito di aduggiata Pianta) infermò prima il Bambino; indi sel vide ridotto quasi agli ultimi Aliti senza Speranza di ricovero, rotta quell’unica funicella, che ancor teneala in vita, accorata di acerbissima Amarezza si ridusse anch’ella nel tempo stesso agli Estremi. E, fattosi recare allato sul capezzale il già defunto suo Figliuolino, va (disse con voce languente all’intenerita Serva): dì all’inumano tuo Padrone, ch’egli può finalmente rimirare in mia Camera una Vista, che pur gli piaccia. –Il crudelissimo Amarillo~i, che banchettava allegramente in una Stanza vicina con l’infiorata Corisca~i, v’accorse tosto; e fece seco lui venire la vezzeggiante sua Amica. Nell’atto, che entrarono, spirava la sventurata Sfortunilla~i. Sfuggì con orrore l’atterrita Cortigiana quella Scena di Mestizia! ed Amarillo~i, che un’occhiata della Moribonda avea fatto sovvenire di tutte le sue Crudeltà restò immoto fissando e Sposa, e Figlio sul suo Letto nuziale esangui, sorpreso di sentirsi inumidito il Ciglio di qualche lagrima. – Sola da lato ai freddi Cadaveri la sensibile Fantesca sfogava in dirotto pianto la Consapevolezza della Angosce sofferte dalla disgraziata sua Padrona!

Torino presso G. M. Briolo
stamp. e lib. della r. accad. delle scienze
con permissione.