Zitiervorschlag: Antonio Piazza (Hrsg.): "Num. 59", in: Gazzetta urbana veneta, Vol.3\059 (1789), S. 465-472, ediert in: Ertler, Klaus-Dieter / Dickhaut, Kirsten / Fuchs, Alexandra (Hrsg.): Die "Spectators" im internationalen Kontext. Digitale Edition, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.2380 [aufgerufen am: ].


Ebene 1►

Num. 59.

Sabbato 25 Luglio 1789.

Ebene 2► Metatextualität► Lettera a Noi. ◀Metatextualität

Treviso 21. Luglio 1789.

Metatextualität► “Un caso successo in una certa Villa di là di Piave merita d’esser esposto sul vostro Foglio al pubblico giudizio appellato. Io ve lo espongo senza la menoma propensione nè per l’una, nè per l’altra parte, in conseguenza esattamente vel dichiaro. ◀Metatextualität

Ebene 4► Exemplum► Un pover uomo trovavasi avere alquanti, così detti, tavoloni di cavalieri; gli toccò la trista sorte, come a tant’altri, d’esser costretto a gettarne via gran parte per mancanza d’alimento; dovendo far ciò, per non far gran tratto di strada pensò di gettar cotesti filugelli in una Utia vicina, luogo dove un Signore si diletta d’andar a uccellare. Fatto suo malgrado tal passo, ma bensì costretto dalla necessità, ritornò a casa non avendo più una menoma speranza su tai cavalieri da lui abbandonati. Quel Signore, padrone di quella Utia, andò dopo varj giorni in quel luogo ove erano stati gettati via i suddetti cavalieri; il fatto si è che vide delle gallette prodotte dagli abbandonati filugelli. Ei le raccolse, e crede poter sostenere con giustizia, che quelle galette appartenghino a lui; il Contadino all’opposto vuol far valere le sue ragioni, e facilmente si vedrà su tal punto qualche litigosa questione. ◀Exemplum ◀Ebene 4

Si domanda il vostro parere, e quello di ognuno, che vorrà farlo palese ne’vostri Fogli. Frattanto attendendo la vostra sentenza vi saluto di cuore. Addio.”

N. N. ◀Brief/Leserbrief ◀Ebene 3

Ricerca.

Vicenza 21 Luglio.

“Se stante la nuova Legge dell’Eccelso Consiglio di X. degli ultimi del prof. pas. Maggio, che richiama alla puntuale osservanza le Leggi tutte in proposito d’Assessori e Cancellieri, [466] giurando alcuno per assessore un qualche Reggimento, resti proibito a un suo Parente, e Cognato giurar alcuna delle Cancellerie Pretoria, o Prefettizia nello stesso Reggimento.”

Sia cortese di soddisfacente risposta, chi è al caso di poter darla e si comincj una volta a rendere maggiormente comodo ed utile questo Foglio a sollievo del suo estensore. Un solo esempio può molto influire al suo miglioramento scuotendo l’altrui indolenza.

Lasciamo il merito della decisione sulla contesa per i filugelli a qualche persona di Foro, o dilettante di Cause, ch’abbia la benignità d’inviarcela. Chi sà, che prò e contra non ci venga qualche cosa di bello, ed interessante?

Se il suo si può riprenderlo sin sugli altari, perché il povero contadino avrà perduta la proprietà de’suoi bigatti per averli gettati nella Utia d’un Signore? Se ne liberò, egli è vero, come d’un ingombro superfluo, ma tosto che rivive un capitale da lui creduto morto, i suoi diritti risorgono. Se le spazzature d’una Casa portate fossero nella vicinanza d’un’altra, e s’accorgesse il padrone di questa esservi mescolato in esse qualche pezzo d’argento, potrebb’egli in coscienza negarlo al suo padrone legittimo? In proposito di naufragj vi son delle Leggi veramente dure, ma queste non accordano mai l’intero ricupero al padrone delle coste sulle quali il Legno perisce. Volendo appropriar il loro rigore a certe disgrazie terrestri non si fa che introdurre la barbarie in un Secolo nel quale dicesi che la Filosofia ha fatto tanti progressi a sollievo dell’umanità.

Così direbbe sulla narrata questione chi non conoscendo l’arte del Foro, si attenesse alla semplicità della Morale, ma questi principj son divenuti chimere dacchè per l’errore d’una data, o d’una parola si tenta di struggere le ragioni d’un avversario, e l’effetto d’un giudizio contrario; dacchè gli assassini civili dimandano provvisionali1 per far la guerra agli assassinati, e s’entra in causa per non pagare i più sacri incontrastabili debiti.

L’accennata contesa và trattata accademicamente, e l’eloquenza forense, che sà fare tanti prodigii, troverà da attaccarsi bene sì dall’una, che dall’altra parte.

In una Lettera di Chiozza in data de’ 22 contiensi la seguente notizia.

Alla porta di Santa Croce in Padova dimora il Custode con un Soldato di guardia. Questo a forza d’industria, e d’economia aveva raccolta qualche summa di soldo, destinata forse a ripararlo da’mali della vecchiaja. Fu egli nottetempo assalito da due Soldati schiavoni ch’erano di quel presidio. Legato da essi al collo con un laccio quell’infelice, ch’era in sentinella, lo cacciarono fuori della porta, nè si fece da lui resistenza per timore di essere strangolato. Si sono impossessati de’suoi denari, d’un orologio, di [467] due paja di fibbie d’argento, e d’altre bagattelle di poco ingombro. Fatto un fagottino di tutto presero la fuga per Mezzavia ove hanno pranzato, e la sera giunsero ad Este. Caddero colà in potere della Giustizia. Lor furono tosto tagliati i capelli, gli si levò la divisa, e vennero condotti nelle prigioni di Padova.

Tale è la narrazione. Conosciamo chi la scrisse, e la tenghiamo per vera: ma ci sembra, che fu qualche punto possa egli essere stato male informato.

Sonetto
di G. U.

il quale parla col genio Armigero in occasione del nuovo Capitanio, e Vice Podestà di Brescia il N. H. Gio: Battista Albrizzi.

Ebene 3► Mostro crudel, le avvelenate labbia

Ti mordi irato, e fremi irrequieto

Nel cupo abisso dove il gran decreto

Pronto ti chiuse dell’Eccelso Labbia

E d’atra spuma ancor tingi la sabbia

In questo giorno a noi sì fausto, e lieto

Che a sè suggella omai l’alto divieto,

E ti condanna a sempiterna rabbia.

A canto all’alma sua gentil Sorella,

Che Brenno adorna, ecco il Pretor sen viene,

Che a te raddoppia il fren più stretto, e forte.

Quindi i Vati a cantar con dolci avene

Già parmi udire intorno al patrio Mella

Le tue sconfitte, e nuove tue ritorte. ◀Ebene 3

In M. C.

22. Luglio cor.

Consigliere del Sestiero di Santa (

s. Cattarin Corner qu. Fed.

Attual Prov. general a Palma.

Fin. s. Ang. Carminati.

Cons. del Sest. di Dorso Duro

s. And. Mula qu. Ant.

Fin. s. Giac. Foscarini K.

Cons. del Sest. di San Polo

s. Vicenzo Albrizzi il 40 C. N.

Fin. s. Alv. Barbarigo.

Podestà a Noal dura m. 16.

s. Ant. Bon qu. Zuanne.

Fin. s. Gir. Pizzamano qu. Z. Bat.

Offiz. alla Ternaria Nuova.

s. Gir. Foscarini qu. Giac. Ben.

Fin. s. Zuanne Zorzi di s. Pietro Marco.

Esattor ai Gov. dell’Entrate.

s. Dom. Condulmer di s. Paolo Ant.

Fin. s. Ales. Foscolo di s. Daulo Au. 5 40 C. N. alla riconferma.

s. Giac. Condulmer qu. Dom.

[468] s. Carlo Ant. Marin qu. Giamb.

s. Marco Barbaro di s. Gius. M.

s. Baccalario Zen di s. Renier.

s. Gir. Tiepolo qu. Alm.

L’elezioni de’Consiglieri sono dello Scrutinio, e devon essere ratificate dal M. C. A questa sublime dignità ordinariamente vengon eletti de’Senatori del maggior credito, e gli Avvogadori del Comune, i quali coll’onorificenza di un tal posto, compiuto il corso del loro uffizio Avvogaresco, sono compensati delle cure, e delle fatiche sofferte. Ma avviene talora, che alla nomina dello Scrutinio2 fatta per biglietti secreti, offresi alla ballottazione qualcuno de’Patrizj, che Senatori non sono, nè Avvogadori attuali od usciti, e come da recenti esempj veduto abbiamo, non è raro il caso che simili nomine abbiano effetto, perché son di Soggetti riputatissimi il cui merito trionfa della consuetudine.

In Senato. 24. Detto.

Inquisitor alle Arti

Dura mesi 24

s. Alvise Zusto.

Rev. e Reg. all’Entrate Pub.

Dura mesi 24.

s. Ant. Zen di s. Renier.

In M. C.

24 Detto.

Consiglier del Sest. di Santa (

s. Pietro Persico il 40 C. V. elez. del Serenis. M. C.

Castel. di S. Felice di Verona

dura m. 16. c. p.

s. Gius. Balbi q. Ant.

Fin. s. Luca Priuli qu. marco.

Pod. a Valle dura m. 16.

s. Lor. Balbi qu. Fed.

Fin. s. Silv. Balbi qu. Ant.

Masser alla Zecca dell’Argento

s. Giulio Querini di s. Franc.

Fin. s. Zuanne Foscarini di s. Vic.

Del Cons. di Pregadi

Luogo di s. Fran. Celsi (

s. Ang. Marcello primo qu. Gir.

Del Cons. di 40 C. V. in luogo di s. Vic. Albrizzi el. Cons.

s. Marchiò Balbi qu. Nic. Pieggio

s. Seb. Corner qu. And.

5 40 C. N. alla riconferma

s. Gir. Mich. Moro di s. Gasp.

s. Ales. Dolfin di s. Ant.

s. Zuan. Grimani qu. Franc. M.

s. Zuan. Bragadin di s. Gir.

s. Pietro An. Trevisan qu. P. Ant.

Si troverà nell’elezioni del Serenis. M. C. di questo giorno una replica del Consiglier di Sestiero di Santa ??. Fu il giorno 22 eletto il N. H. s. Cattarin Corner a tal posto, ma essendo egli in attualità del Generalato di Palma la sua elezione corre sotto il titolo di Riserva, e in sua absenza, perchè non manchi alcun individuo al Corpo della Serenissima Signoria, fecesi, com’è costume, un’altra nomina, che sollevò il prenominato N. H. Persico alla dignità Senatoria.

Ebene 3► Brief/Leserbrief► Signor Gazzettiere Stimatissimo.

Ella favorì pubblicare nel N. 84. de’18 8bre. del passato anno 1788. della sua [469] Gazzetta Urbana Veneta un giusto elogio al sommo valore, e distinto buon gusto nella scultura, e statuaria del Sig. Antonio Canova, or reso si omai celeberrimo in tal Arte Liberale in Roma Metropoli non solo della Religione, ma fino dagli antichi tempi eziandio delle belle Opere d’ingegno. Lo esaltò per Genio in questo Facoltà e da poter omai andare a pari in ciò, quantunque ancor in giovane età, alli più famosi vetusti Greci Artefici, e che quindi ne deve aver compiacenza la nostra Veneta Nazione di averlo per suo nativo, e che in codesta illustre Capitale dove sempre si è distinta l’abilità, e la protezione per le Belle Arti, abbia avuto ammaestramento, e si sia approfittato nella scuola della Scultura, e della Statuaria, sicchè ne abbia fino d’allora dati, e lasciati i primi saggi plauditissimi. Come però lo chiama Veneziano, e disse di non sapere severamente sia egli nato in Venezia, od in altro luogo dello Stato nostro, poiché per la di lui modestia, virtù che anco lo adorna, poco parlava della propria persona, e della sua nascita, bensì mostravasi riconoscente alli Protettori, e Benefattori suoi; quindi ora perché si sappia dal Pubblico pure quale sia la vera sua origine, dove nacque, come fù educato, e chi spezialmente lo assistette magnanimamente, e lo protesse, e come la Città di Asolo si pregia di averlo per nativo del proprio Territorio; e fatto già suo Cittadino, eccole qui trascritta la Parte presa nel passato Aprile di quest’anno dal Magnifico Consiglio di questa antica Città ben nota ancor per altri illustri Ingegni nati in quelli ameni Colli, e deliziose Contrade: essa dice così.

Ebene 4►

L’Anno 1789. li 22. Aprile
Nel magnifico Consiglio della Città di Asolo.

“Il Sig. Antonio Canova, che da Possagno sua Patria per una preziosa protezione3 nella Dominante delle Belle Arti benemerita Cultrice ha potuto veder istrutto il felice suo ingegno nella Scoltura, dove sebben sul principio della sua adolescenza lasciò Opere sorprendenti, indi da più anni comorante in Roma è giunto colle ultime sue fatture, ed in età ancor assai fresca ad eguagliare le più famose de’Greci antichi, facendo rivivere quell’Arte che piagnevasi quasi perduta. Tanto dagli Intendenti, e Maestri, de’quali abbonda quell’alma Metropoli, è stato concordemente pronunciato sull’esame delle stesse, e massime sul sepolcro colà eretto al Papa Clemente XIV. per commissione del Re Cattolico, e da lui ideato e lavorato; ammirandosi da tutta l’Europa, che col suo Scalpello abbia egli saputo nel gesto, volto, ed atteggiamento esprimere con grazia, verità, e forza le passioni convenienti al soggetto dalle statue rappresentato, vivificando così sino i marmi col fregio più esaltato, e più difficile di questa bell’Arte.”

“A sì acclamato Statuario pertanto, il quale unisce in sé pur altre distinte cognizioni di Pittura, Architettura, ed Antiquaria, per dare un chiaro testimonio della estimazione con cui riguardasi anche nella Città nostra l’applaudita sua Virtù, non che della somma compiacenza nostra di averlo [470] Territoriale nativo, proponiamo noi Provveditori4 .”

“Che sia esso Sig. Antonio Canova per moto proprio, e straordinario da’Voti di questo Consiglio ascritto all’Ordine de’Cittadini di Asolo, e goda de’Privilegi, e Diritti accordati dalla Sovrana Munificenza all’Ordine medesimo”.

“Sopra di questa Parte ha parlato il Nob. Sig. Contradittore5 esaltando la virtù, ed il merito del Sig. Antonio Canova; la quale posta poi alla ballottazione ha ottenuti tutti li Voti prosperi, e fù pubblicata indi al Consiglio.”

Francesco dall’Armi Cancelliere. ◀Ebene 4

Tal Parte fu poscia in Copia autenticata d’ordine pubblico mandata da Asolo, a Roma al nuovo Cittadino Asolano Sig. Antonio Canova, il quale grato è riconoscente del favore onorifico compartitogli scrisse indi pulita rispettosa Lettera di ringraziamento alli Nob. Provveditori, e Magnifico Consiglio di Asolo come siegue.

Ebene 4► “Nobili Sig. Sig. Pad. Col.

L’onore, e ben distinto, che le SS. VV. Ill. si sono degnate di farmi coll’aggregare l’umilissima persona mia alla loro cittadinanza, io lo considero come fatto alla Scoltura, e non a me, che non merito punto i loro riguardi. Io non crederò di avermelo reso mio se non quando avrò fatto per l’Arte quello che la loro benigna parzialità ritrova fin da ora sulle Opere mie, e che forse la più severa posterità non sarà per accordarmi così di leggeri. Per giustificare in faccia a questa il favorevole giudizio che le SS. VV: Ill. hanno avuta la bontà di manifestare sul conto mio, raddoppierò i miei sforzi; e se non mi riuscirà di far cosa degna di tanta opinione, avranno però sempre i posteri di che lodare codesto rispettabilissimo Consiglio, che onorando anche la mediocrità, avrà promossi e animatì così i talenti superiori. Ho l’onore intanto di essere col più profondo rispetto”.

Di VV. SS. Illustrissime
Umilissimo Divotis. Obbligatis. Serv.
Antonio Canova.

Roma 13 Giugno 1789

Alli Nobili Sig. Provveditori e Magnifico Consiglio della Città di Asolo. ◀Ebene 4

Si prega ora lei pertanto, Sign. Gazzettiere gentilissimo, che siccome favorì di pubblicare generosamente le lodi prima dell’insigne Scultore Sign. Canova, come si è indicato, così di presente a compimento faccia stampare eziandio in altro Foglio della stessa sua Gazzetta Urbana Veneta quanto qui le partecipo, lusingandomi che ciò sarà egualmente gradito. E di tanto persuaso già, senza più sempre con vera stima mi raffermo.

Un suo distinto ec. ◀Brief/Leserbrief ◀Ebene 3

[471] Da una Lettera di Brescia in data de’ 23 intendiamo, che il Nob. Sign. Conte Cristianopoli Alfiere di quella Guarnigione, è stato scelto in sopraintendente delle Pattuglie destinate al reprimento de’malviventi. Tale distinzione per cui fregiato vedesi d’un onorevole incarico, ad onta della gravità degl’impegni che seco porta, acese il militare suo spirito d’un zelo il più attivo per il pubblico bene, e del più fermo coraggio in secondare le saggie mire di chi glielo ha confidato. La ottima riuscita de’primi suoi passi nell’aspra difficil carrier, gli fece ottenere l’affetto di que’Cittadini, che da dieci settimane hanno la compiacenza d’una comune tranquillità giacchè in tale spazio di tempo non contasi alcun notabile avvenimento funesto.

Questo Saggio del merito d’un Giovine così degno del conferitogli uffizio, può servire di nota al riportato Sonetto sulla sconfitta del Genio Armigero. L’abbiamo tratto fedelmente dall’accennata Lettera senza usare il menomo arbitrio nell’espressioni.

Cambj.

24 Luglio

Lione 57 e un 3zo.

Parigi 57 e un 3zo.

Roma 63 e un 8vo.

Napoli 115 e mezzo.

Livorno 100 e 3 8vi.

Milano 155.

Genova 91 e 3 4ti.

Amsterdam 92 e mezzo.

Londra 48 e 5 8vi.

Augusta 102 e 3 4ti.

Vienna 197.

Prezzi delle Biade

Formento a l. 33 10.

Sorgo Turco a l. 18 10.

Segale a l. 20.

Miglio a l. 17.

De’ Risi

a duc. 34 12 al m.

Dell’Oglio

Di Corfù da’ duc. 138 a’ 140.

Di Zante a 134.

Mosti . . a 134.

Correzione.

alla seconda colonna della prima pagina del precedente Foglio, verso la fine leggasi

su questa pubblica Fusta nel 1786 Non nel 1780

D’Affittare.

Casa sul Canal grande a San Marcuola in Corte di Cà Mosto. All’anno Duc. 160.

Tre Cameroni in Contrada di SS. Apostoli con Sala promiscua sopra Canal Grande in compagnia d’oneste persone. All’anno Duc. 90.

Chi vi applicasse parli col Giovine alla Speziaria della Testa d’oro a S. Bartolommeo.

Casa in due Appartamenti con tutte le sue comodità, con pozzo, terrazzi, e finestre ristaurate di fresco e bottega d’affittare posta in Contrada di S. Barnaba nella Calle delle Botteghe. Le chiavi sono dal venditore di tabacco in detta calle.

Casa in due Appartamenti con tutte le sue comodità posta in Campo a S. Barnaba. Le chiavi sono appresso il Biavariol in detto campo.

Il giorno 3 del prossimo v. Agosto prenderà il possesso del Piovanato della Chiesa Par. e Col. di Sant’Agne-[472]se il nuovo eletto Reverendiss. D. Francesco Balbi.

Metatextualität► Nella settimana vegnente daremo la Serie de’suoi Precessori. ◀Metatextualität

Ebene 3►

La virtù si fa rispettare da quegli stessi, che non hanno il coraggio di praticarla.

Exemplum► Benchè aggravato da un mezzo Secolo d’anni, e da frequenti incomodi fisici, frutti, dell’incontinenza sua, e della sua intemperanza, un Forastiero che vive tra noi, non sà stare che colle donne, non parla che di donne, e non la cede ad un Cicisbeo profumato nel vantar conquiste, e nel vaneggiar d’amori a udirlo la sua Lista è più lunga di quella di D. Giovanni Tenorio, ed ha scritto in essa de’nomi de’quali non avrà forse conosciuto nemmen le persone.

Ne’tempi di villeggiatura resta egli sempre in Città, perché ci trova il suo conto nelle faccende amorose, asserendo che le Piazze son mal difese, maggiori i bisogni, e più facili le vittorie.

Fu introdotto col pretesto d’ordinate certi lavori nella Casa d’un’onesta Giovine di civil condizione moglie d’un poveruomo, ch’era in campagna, da una di quelle infami vecchie, che per trenta soldi aprono al vizio anche i Tempi dell’innocenza quando trovano il mezzo di farlo. Trovo in essa una figura ed un viso, che andavagli a genio, ma una fisonomia, ed un contegno, che lo scoraggievano a palesarle la sua vera intenzione, dopo, averle parlato di cose, che non lo interestavano punto. Finalmente discese all’oggetto della sua visita, e le fece una delle sue solite proposizioni. Ella all’udirla diedegli un guardo severo, e senza punto adirarsi s’alzò dalla sedia ove posava, aprì un armadio, cavò un fascio di bullettini di pegnie gli disse mostrandoglieli: Se fossi qual mi credete non avrei queste testimonianze della mia indigenza: essa è rispettabile per l’onestà che l’accompagna: un tozzo di pane bagnato di lagrime mi nutre meglio di quel che farebbe una lauta mensa preparata dalla colpa. Siete male informato, e chi v’inganò dovrà un giorno pagarne il fio: andate.

In ciò dire le corse il pianto agli occhi. Egli più non sapeva in qual Mondo si fosse, e non trovava per uscire la porta, nè parole a risponderle. Penetrato, e commosso dal tuono fermo della virtù, quando fu all’uscio di quella casa scortato da un’amabile figlioletta dell’onesta donna, prese la borsa che aveva con un centinajo di lire allo in circa, e la porse a quella innocente Ragazza dicendole: questa a tua Madre; la prima buon’azione da lui usata, per quanto asserisce chi ci mandò questo caso. ◀Exemplum ◀Ebene 3 ◀Ebene 2

Estrazione del Pubblico Lotto di Venezia 25 Luglio 1789.

Introito.

Di Venezia L. 188050:4

Di Terra Ferma L. 120915:12

L. 308965: 16 sono D. 49833:5

Numeri Estratti 18. 19. 40. 69. 31.

Vincite:

Qualità e quantità de’Terni.

Ambi coll’Augumento D. 11880: - N. 1. da Duc. 1000.

Terni simili D. 13815: - N. 2. da Duc. 500.

Estratti D. 1690: - N. 1. da Duc. 250.

N. 5. da Duc. 200.

D. 27385: - N. 5. da Duc. 150.

N. 17. da Duc. 100.

N. 30. da Duc. 50.

N. 13. da Duc. 25.

N. 74

La ventura estrazione sarà li 22 Agosto 1789. ◀Ebene 1

1Significano sovvenimenti di soldo del Cliente ricco al suo Avversario povero, per le spese della Causa. questi si accordano alle altrui petizioni da’Consiglj di 40 o Collegj, previe le dispute degli Avvocati, quando la giustizia determini i Giudici a secondarle.

2Così chiamasi il Senato nelle sessioni del M. C. diviso dal restante di esso per l’elezione di quelle Magistrature, o Reggimenti soggetti alla predetta conferma. Raccogliesi nella Sala detta dello Scrutinio.

3Di S. E. Giovanni Falier Senatore amplissimo.

4Nob. Signori Co: Pietro Trieste, Dr. Giacomo Perosini, Dr. Giovanni Fornari, Andrea de’Brandis.

5Nob. Sig. Angelo Bevilacqua.