Gazzetta urbana veneta: Num. 6

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Num. 6 Sabbato 19. Gennajo 1788.

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Ad empire il vacuo, che lasciò il merito giubilato del Zeno alla Corte Cesarea, l’Italia somministrò il Metastasio Romano. Se di quello si disse, che aveva più arte che natura, fu detto allora di questo, che aveva più natura che arte. Di fatti la suo Didone, e qualch’ altra delle sue prime produzioni Drammatiche sofferse da’Critici degli attacchi fortissimi. Mettevan essi a severo esame tutto ciò che usciva della sua penna, e paragonandolo alla solidità dell’Opere del suo precessore acuivano l’ingegno per iscoprirne, e manifestarne i difetti. Questo grand’uomo, che incapace d’invidia, non era soltanto il panegirista sincero degli altrui meriti, ma con una generosità in letteratura assai rara arricchiva de’lumi suoi gli Autori che a lui ricorrevano prima di pubblicare il loro Scritti, e ad essi prestava i Libri occorrenti, s’offese del sospetto ingiustissimo, ch’egli avesse avuto parte nelle accennate Critiche, che comparvero al Pubblico, le quali tesero ad offuscare l’aurora d’una gloria nascente, che prometteva quel fulgido meriggio a cui giunse. Il Metastasio è l’Autore, che non ha d’uopo d’elogj, o di testimonianze onorevoli. Il suo credito nulla può discapitare col biasimo, nè acquistare colle lodi. Chi si sforzasse di persuadere il Mondo, che il Sole è una fonte di luce, impiegherebbe invano le più belle parole. Pure negli Oggetti più chiari vi sono sempre de’punti invisibili per la comune degli uomini, che si scoprono al telescopio dell’Intelligenza; e chi volesse leggere gli Elogj del Metastasio degni di lui, e di chi glieli fece, può trovarli in Voltaire trà i Francesi, e trà noi in Calsabigi, e in Atreaga nella recente sua Opera pregiatissima Delle Rivoluzioni del Teatro Museale Italiano. Un pregio singolare di questo immortale Poeta ci sembra quello d’aver saputo dire tutto ciò che ha voluto, scartando tante migliaja di voci, e impoverendo la Lingua senz’aver penuria di quelle scelte parole armoniche, che rendono musicali i suoi versi; e di averlo detto con tanta chiarezza, che spiega tutto il bello, e fa gustare le sue dolcezze non meno all’ uomo di Lettere, che all’Artigiano più rozzo. Una sentenza gravissima racchiude l’aria Se a ciascun l’interno affanno, e non v’ha donnetta, che non la capisca. Quattro parità in cinque versi di sette Sillabe l’ultimo de’quali è tronco, contiene quella Orsa nel sen piagata e tutti le intendono senza la menoma difficoltà. Ad un Soldato semplice, ad un Cacciatore volgare, ad un Pescator Buranello, o Chiozzotto, si reciti l’aria

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Zitat/Motto

Sogna il guerrier le schiere, Le selve il cacciator, E sogna il pescator Le reti, e l’amo.
Anch’essi diranno oh bella! perché le idee sono semplici, chiare le parole, facili i versi. Gli Eroi del Metastasio sono amabili per ciascun ordine di persone, la sua morale non trova chiuso a nessun cuore l’ingresso, tutto è per tutti. Incanto e delizia del bel Sesso senz’essere escluso da’ricettacoli della rigida Filosofia, vive ancora, e vivrà fino alla fine de’ secoli nell’ Opere sue, nelle menti e ne’ cuori de’ sensibili suoi leggitori per i quali è una Poetica Divinità a cui tributansi incensi ed omaggj. Questo gran Genio, che tant’onorò l’Italia, avrebbe potuto mai godere degli agii, e della magnificenza d’una Corte se in Italia fosse rimasto? Se non regnava in quella di Vienna lo spirito protettore delle Muse Italiane? I Calsabigi, i Coltellini, i Migliavacca ov’ebbero adito di provare i loro talenti drammatici, ove ottennero compenso, e premio? Nella Germania. Per essere più famosi solo bastava che il gran confronto vicino non li avesse abbassati. Il Metastasio è un Sole, che scolora tutti gli altri minori. Ma ove risplende? Nelle infinite edizioni delle sue Opere. E in Teatro? Oh! in Teatro nò, perch’è ito giù di moda, e non comparisce che qualche volta mutilato, cangiato, o ridotto all’ odierna usanza. Oh quì sì, dilettissimo Signor Anonimo, che il vostro sdegno avrebbe tutte le ragioni di scagliarsi sopra un abuso sì detestabile della venerata Poesia del nostro immortale Autore. Dovevate risparmiare le invettive, che presentemente non convengono, per impiegarle a proposito sopra queste licenze sacrileghe, che daranno argomento al Foglio venturo. Tristezze. In uno di questi Fogli, non ha gran tempo, abbiamo narrato il latrocinio fatto alli Signori Capovilla, e susseguentemente l’arresto de’rei. Mercordì p. p. soggiacquero, la serva all’infamia della Berlina, ed il suo Amante, che dicesi sia un Pizzicagnolo, chiamato nel nostro vernacolo Luganegher, a quella della frusta; questo pubblico castigo ha preceduto la prigionia della donna, e la condanna al remo dell’uomo. Il Popolo umanizzato non riguarda più la berlina come un oggetto degl’insulti suoi, ma piuttosto di compassione, e carità. Lo sperimentò anco quella Femmina sciagurata a cui si fecero delle elemosine, e fino lo stesso Carnefice, che dandone l’ esempio, e mostrandosi pietoso co’malfattori che gli capitano alle mani, è giunto a ricevere gli onori del teatro: cioè uno strepitoso sonoro applauso. Alle ore 21 dello stesso giorno si sviluppò un irreparabile incendio nella Calle de’Balloni situata all’estremità della Merceria vicina alla Piazza. Suonò per non poco tempo campana a martello, e lo spavento degli abitanti di que’ contorni fu sonno: tanto più che soffiava un vento gagliardo. Il soccorso degli Arsenalotti ha potuto impedire l’estensione, che minacciavan le fiamme, e ristringere la rovina alli due Casini dell’E.E.L.L. Niccolò K. Foscarini, e Zuanne Da Lezze. Questo si salvò salendo sul tetto, e passando in altra Casa vicina. Ricuperò soltanto le cose preziose, e tutto il resto rimase in preda del fuoco. La sua origine è incerta come quella di tutti gl’incendj, nè trà tanti discorsi che si fanno si sà quale abbia maggior fondamento.

In M. C. 17. Gennajo.

Pod. A Torcello in luogo di E. Nuzio Balbi dura m. 16. E. Franc. Bembo qu. Zorzi. Cam. Cast. a Veggia in luogo di E. Dom. Is. Marin dura m. 32. E. Orso Rug. Badoer. Cam. a Bergamo in luogo di E. Z. Battista Balbi dura m. 32. E. Anz. Cicogna di Girolamo. Cam. a Vicenza in luogo di E. Piero Badoer Sec. dura m. 16. E. Lun. Ans. Bembo di Gio: Antonio. Cast. di S. Nic. di Sebenico dura m. 24. in luogo di E. Z. And. Pasqualigo E. Ant. Riva qu: Marco. Degan in luogo di E. Marc. Ant. Badoer + E. Giac. Trevisan qu: Domenico. Al Mobile in luogo di E. Alvise Condulmer E. Z. Vic. Tron di Zuanne Secondo. Alla Tana in luogo di E. Z. Battista Mora Primo. E. Dom. Condulmer di E. Paolo Ant. Al Dazio del vin in luogo di E. Iseppo Michel E. Iseppo Michel Primo qu: Iseppo. Dieci Savj de’Suppositi. E. Paolo Minio di Zuanne. Per Testamento del N. H. E. Antonio Zantani Cav. nella Sessione del M. C. di questo giorno li 36 Patrizj, che vanno in elezione, hanno 3 Ducati per ciascheduno. Funzioni Sacre. L’Arte de’Luganegheri ha la sua Scola in Contrada di San Baseggio sulle Zattere, acquistata nell’ anno 1681, e ristaurata presentemente per opera del zelante Gastaldo Ambrogio Ruggieri. Essa è dedicata a Sant’Antonio Abbate Istitutore de’Monaci Egizj, la cui sesta che cadde nel passato Giovedì si celebrava una volta nell’ora soppressa Chiesa a lui dedicata, che uffiziavasi dalli Can. Regolari di S. Salvatore. In questo superbo Tempio seguirà domani l’annua solennità, dove ha il suo Altare l’Arte suddetta, e si espone alla divozione de’Fedeli una mano di sì glorioso Santo trasportata in esso dalla soppressa Canonica, per Terminazione dell’ Eccellentissimo Magistrato sopra Monasteri. Bastimenti di Partenza. Capit. Dom. Scarpa per Corfù. partirà entro il mese corrente. P. Gius. Bottolo per Spalatro trà giorni quindici. P. Franc. Bertoli per Spalatro nello stesso termine. Capit. Nic. Ponzetta per Corfù entro il cor. mese. Cap. Carlo Rossin per Cipro entro il cor. mese. P. Ant. Nanadich per Curzola trà giorni quindici. Cap. Gio: Grego per Palermo entro il cor. mese. Capit. Nic. Comello per Malta entro il cor. mese. Cap. Ravenna per Genova e Messina, entro il cor. mese. Arrivo di Bastimenti

11 Corrente.

Pielego Patr. Michel Silvestrini da San Menajo diretto a Zuanne Speranzoni con 2 migliaja Limoni alla rifusa 80 m. Naranze dolci alla rifusa 38 casse e 7 Bar. Rasina 7. Bar. e 5 Scatolette Manna 4 Sachetti fighi. Piel. Par. Matteo Tabolo da Sebenico con 1 Bot. e 2 Carattelli Vino 3 Mogliazzi e 1 Bar. Olive salate, e 1 Balletta Panni di ritorno. Brac. P. Cristof. Ballabusich da Cattaro e Castel Nuovo con 4 m. Castradina fumata, 54 Bar. fighi, 4 Casse Cand. di sevo, 1 Bar. Carne salata; 1 bariletto Olive nere, e 3 Cai d’ Oglio di 30 Bar. ca. di portata Par. e Marin.

12 Detto.

Piel. P. Arcangelo Brazzetti da Città Vechia, e Spalatro. In Città Vecchia Legna da fuoco, 1 Vaso Qunitessenza, 30 Fag. Grippola, 13 Bar. Olive nere, 2 Fag. Straffusaria. Dal Lazz. di Spalatro 7331 Bariletti 15 Mogl. e Mastelladi Fighi fortiti, 25 Bar. Sevo colato, 4380 Pelli Becchine Boldroni, 161 Bar. Olive nere, 22 Casse cand. di sevo di tramesso, 3 Bar. Zebibbo, 1 Fag. Cera gialla, 1 Fag. Cera vecchia, 1 Bar. Otton vecchio, 6. m. Ferro vecchio 15 m. cir. Vetro rotto. Di tramesso 638 bariletti fighi sortiti, 2 Bar. e un vaso Olio 4 Bar. Carne salata, 3 di Scemi, 12 Lingue asciutte, 8 salate 1 Barilotto sugo di Marasca, 10 Olive e Fighi. Piel. Pat. And. Lipovas da Cattaro con lib. 15910 carne fumata, 2 Rot. Rassa bianca, 1 Cassa e 1. Fag. Seta grezza. Portata Pat. e Marin. 3. Cai Oglio di Bar. 18, 5 Temporali salati, 1 Fag. Rame vecchio, 12 Cassoni Cand. di sevo e 1 Cassetta, 58 Fag. Pelli Boldroni di Num. 4389. Checchia Cap. Antonio Sirovich da Smirne. A Spir. Zinghirlara 1080 Cantara Vollonia, 163 Barili e 460 Scatole Uva grossa, 1 Balla in 3 Ballotti Filati rossi, 44 Palche di rame. Ad Alessio Cottovoschi 3. Bal. pelo di Cammello, 23 Ballotti Cuoj salati. A Reh e Laminitz 56 Bar. Orpimento, 4 Bal. pelo di Cammello. A chi spetta 432 Scat. Uva grossa. 60 Cant. Vallonia, 2 Bal. Seta. A Giov. Henzelman 3 Balle Filati, 2 Ballotti Seta e 1 Balla. A Spir. Taraculli 4 Bal. Filati. A Giorgio Veludo 8 Ballotti Filati, 188 Scatole Uva grossa 160 Cilelle di Rame. A Daniel Bonsil e Figlio 10 Bal. e 3 Ballotti Seta. Ad Apostolo d’Apell 8 Sacchi Semenzina. A’ Fratelli Gritti qu: Gian Carlo 2 Bal. Gottoni filati , 1 coltra involta in Canevazza. A Zuanne Lazzaro 1 Bal. Seta. All’Ordine 22 Bal. Gottoni Sodi, 2 Bal. e 3 ballotti Filati, 2 Bal. pelo di Cammello, 3 Bal. Seta, 3 Ballotti Bordati, A Panagiotti Moscapachi 3 Bal. Bordati lib. 230. A Menachen di Leon Vivante 13 Bal. Filati rossi. A Pietro Manzoni qu: Joseph 2 Bal. Seta. A Spir. Conomo e Comp. 3 Bal. Filati, e 1 Cassetta fatture a lume di ritorno. A Matteo Lipovas 16 Panni Storace. A Calzavara Coltre N. 31. A Francesco Passa lacqua 1 Bal. Coltre, 1 Cassetta Cappelli di ritorno. A’Fratelli Artelli 30 Svat. Uva grossa, 20 Plache di rame. A Leon. Mortari 20 Scat. Uva grossa, 4 Barile Petimè. Portata del Capit. 2 Fag. Bordati e 4 di Coltre. Checchia Danese l’Orion Cap. Jess Olloffen Tonderug da Peterburgo raccom. a Gius. Treves qu: Emanuel. A S. E. Federico Foscarini, 3 Bar. e 2. Casse merci di stampe e roba da uso. A Giuseppe Treves 251 Colli Bulgari, 1774 Mazzi Lino grezzo, 7714 Lame ferro grezzo.

13 Detto.

Nave Diligenza Cap. Ant. Colludrovich da Lisbona, Parcenevoli li Signori Conti Revedini qu: Ant. Ad essi 105 Casse Zuccari bianchi, 58 di Mascabadi, 495 sacchi Caccao. Al C. Bonomo Algarotti 50 Caffe Zuccaro, 1443 Pezzi Legno Brasil di Cantara 200. A Rech e Laminitz 84 Casse Zuccaro. A Gius. Carminati e Figlio 8 Casse Zuccari bianchi, 10 Fardi Cannella garofolata. Al Sig. Mussi 1 Bar. Bino. Portata Capit. e Marin. 9 Baril. da secchio di Vino Malaga, 5 Casse Vini di qualità diverse, e 24 Bottiglie a rifuso. Polacca Capit. Franc. Marchesini da Santa Maura raccom. a Zuanne Millaj. All’Eccellentissimo Magistrato al Sal 277 Mozza Sal. All’ Eccellentissima Casa dell’Arsenal Gomene di Nave, e Tramessi diversi, come nel Rollo del Guardiano.

13 Detto.

Checcia La Giustina Capit. Trodoro Wecovich da Genova e Messina con

da Genova.

A Samuel Moscovia 3 Bar. Mandole. All’Ordine 5. Fardi Gialappa, 6 Casse Chinna, 6 Fusti a lume. A’ Fratelli Revedin 7 Bar. Grana, 4 Bar. e 1 Cassetta Vino, 12 Balle Lana di Spagna. A Giuseppe Reali 2 Bal e 12 Ciurli Garosolata, 1 Cassetta Droghe. A Gir. Manfrin 3 Rolli e 1 Cassetta Tabacco, 2 Casse Quadri. Ad Ant. Bened. Buratti 96 Pezzi Legno Santa Marta. A Grego de Grandio 2 Bar. Vino, 1 Cassetta Tabacco, e 1 Cassettina Cioccolata. A Minach qu. Giacob 101 Pezzo Legno Fernabuco, e 110 di Santa Marta. A Iseppo Rubbi 2 Casse Chinna, 10 Bar. Amito. A Pietro Scipioni 1 Fusto Mandole. A Francesco Plebani 2 Casse Cannellina di Goa. A Moisè David Sarfatti 37 Bar. Pignoli, a una Cassa Chinna. A Rioni e Milesi 58 Pezzi Legno Santa Marta. Agli Eccellentissimi V. Savj alla Mercanzia 1 Cassetta con una Specchio. A Pietro Corner 1 Cassetta Manoscritti e Scritture. A Gaetano Poli 5 Bar. Vino, e 1 Scat. Divozioni. A Gio: Pacipari 2 Giare Mantecca di Caccao. A Dan. Bonsil e Figlio 1858 Pezzi Legno Campeggio. A Giuseppe Buovich per conto proprio 4990 Pezzi Legno Campeggio di lib. 2 m. c.

Da Messina

Agli Eredi Rubbi 646 Cassette Zebibbo e Calabria. A Franc. Federico Faus 6 Stipe Crivelladure di Tartaro. A Peitro Lovisello 2 Botti Agro di Limon. A Leon Baviera 32 Casse Limoni, 4 di Portogalli, e 4 Botti Agro di Limon. Piel. Cap. Iseppo Franzosetto da Traù Zara, e Umago con Da Traù 8 Migli. Fighi sortiti in Bariletti, 1 Sacco Polv. di Grippola. Da Zara 10 miglia Ulive salate, 4 migli. Strazze a rifuso 2 migli. e mezzo Vetro rotto a rifuso, 2 migli. Ferro vecchio a rifuso. Feluca P. Dom. Paladino da Manopoli, Jessi, Liesina e Trieste con

Da Manopoli

1 Collo Fazzoletti a fassa di Bombace 1 Collo Gucchiarie di Bomb. 1 Collo Dimiti di Bombace, 1. Collo Coperte di Bomb. 1 Collo Felpa di Bomb. 12 Colli Filati bianchi, 1 Sacco mandole, 1 Fiasco Spir. di Bergamotto 4 Sacchi seme di Cedro. Nave La Madre Amorosa Cap. Simon Budonich da Cipro e Alessandria, Parcenevole Giuseppe Treves qu: Emmanuel.

Da Cipro al Trevves sud.

2 Sacchi Storace, 36 Ballette Gottoni sodi, 1 Cao Vino Commendaria, 110 migli. Terra d’Ombre da saorna. A Menachen di Leon Vivante 4 Bal. Seta grezza. Ad Ant. Gellich 2 Cai vino Commendaria. A chi presenterà, 13 Cai Vino Commend. e 2 Bal. Seta grezza. Al Conte Dom. Serioli 2 Bal. Seta grezza e 4 Scat. Storace. A Pietro Vassallo 1 Cao vino Commendaria. A Staf. Craglietta 4 Cai Vino Commendaria. A Carlo Acerboni 1 Cao Vino Commend. A Capit. Simon Budonich 14 Cai Vino Commend. A Dom. dalla Bona 10 Cai Vino Commend.

Da Alessandria con

Al sud. Treves Caffè Balle 79 Fardi 34 e Coffe 26. Cuoj di Vacca 1769, di Toro 432, 1 Cassa Droghe, e una Cassetta setarie di ritorno. A’ Fratelli Martorello 5 Balle e 3 Involti Caffè. A Daniel Bonsil e Figlio 38 Bal. Caffè, 500 Cuoj di Toro, e una Cassa Sal Armoniaco. A Emmanuel Giacur 21 Bal. e 14 Fardi Caffè, e 2 Bal. Droghe. A Niccolò Venerando 1ß Bal. Caffè. A Menachen di Leon Vivante 2 Bal. e un Fardo Caffè. Ai Fratelli Alberti 2 Bal. Caffè. A Martino Giussa 2 Bal. Caffè. A Gio: Diego Marinovich un Fardo Caffè. A chi presenterà 1 Scaffazzo e una Cassa Droghe, 10 Scaffazzi Zaffroni, 1 Botte Rame vecchio, 9 Bal. e 7 Fardi Caffè. A Lor. Bernardi 14 Scaffazzi Zaffroni, una Cassetta Schinchi Marini, 10 Bal. Caffè, 1947 Cuoj Vacche. A Franc. Ridolfo. 234 Cuoj Toro 1032 Vacca 3. Bal. Zaffroni e 3 Scaffazzi, 4 Bal. e 11 Fardi Caffè. A Gio. Dom. Ortes 1. Bal. droghe, e una Coffa Caffè. A Giambattista Rossetti di Brescia 2 Bal. Caffè. A Giov. Torre una Bal. Caffè. A Rocco Nicolich 12 Bal. Caffè. A Gio: Henselman 14 Scaf. Zaffroni 3. Bal. Droghe. A Simon Gagriza 5 Fardi Caffè A Michel Angiolo 1 Fardo Caffè. A Gius. Vido 1 Bal. Caffè. A Pietro Capellis 2 Bal. Caffè. A Bart. Ferrari 2 Coffe Caffè. A Pietro Bonicelli 1 Bal. Caffè. A Fratelli Cavenezia 26 Scaf. Zaffroni. In tutto Caffè Balle 201 Fardi 74 Coffe 29 Involti 2.

14 Detto.

Piel. P. giac. Baffo da Porto Re con 270 Remi di Fagher 120 Stranghe da Calesso, 112 Remi d’ Agiere, 12 detti di tramesso, 3. Bar. Miel, 1. Fag. cera gialla, 1. Bariletto Rame vecchio, 1 Mastellado Miel. Galera la Fortuna ventura da Zara.

16 Detto.

Scialuppa Pachetto di Gottemburgo Inglese, Capit. John Lyon da Alessandretta, a Cipro, raccomandato a sè medesimo. D’Alessandretta, a chi presenterà, di transito per Londra, 40 casse Pistacchi, 2 casse gomma Ammoniaco. Per quì a Sebast. Battaggia 4 Ballotti Pistacchj. Da Cipro a chi presenterà 1 Ballotto Pistacchi, e una Cassetta semenze. Per soddisfare all’interesse, o alla curiosità delli nostri Assocciati di Terraferma, abbiamo dovuto nel presente Foglio dar tanta parte a questo Articolo Mercantile, di cui non abbisognano quei di Venezia, perocchè si stampa di tratto in tratto l’ arrivo, e carico de’ Bastimenti ad uso de’Negozianti. Cambj. Parigi cinquantotto. Lione cinquantotto e mezzo. Roma sessantatre e mezzo Napoli cento e diciotto e tre quarti. Livorno cento e due. Milano cento e cinquantatre. Genova novantadue. Amsterdam novantadue e mezza. Londra cinquanta e tre ottavi. Augusta cento e due e tre quarti. Vienna cento e novantacinque e mezzo. Esposizione per Carta. A San Lorenzo Domenica e Lunedì 20, e 21 corrente A San Samuel Martedì, e Mercordì 22, e 23 corrente Guardian Illustrissimo Signor Dom. Varutti. Trattenimenti Accademici. Martedì sera l’Accademia, che prima chiamavasi degli Ardenti, ed ora prese il nome de’Rinnovati riassunse gli scenici suoi esercizj colla recita d’una novissima mai più rappresentata Tragedia intitolata Keleffa del. Nob. Sig. Alvise Querini membro della stessa Accademia della cui istituzione non ci resta luogo a parlare nel Foglio presente, ma lo faremo in quello di Mercordì ove si renderà la dovuta giustizia all’Autore, alle Parti che si distinsero nel recitarla, ed alla magnificenza dello Spettacolo, ch’ ebbe il concorso, e l’applauso della primaria Nobiltà Veneta. Teatri. La nuova Opera Buffa, che fu posta in iscena nel Teatro di San Cassiano la sera dello scorso Martedì, precepitò miseramente egli abissi. Risorsero da’ Regni Infernali i tre Orfei a ravvivare il Teatro dopo la seconda recita della medesima. A San Luca la Comica Compagnia continua a sostenersi colla Fiaba delli tre doni. Molti ne dicono male ma ogni sera concorre a vederla un mondo di gente, ed è incontrastabile il merito dell’Autor suo d’aver trovata la via di far empire un Teatro, ch’era quasi scordato dal Pubblico. Per cangiamento di chi lo scrisse, e non per nostro errore, il Dramma Tragico da noi annunziato col titolo di Scomburga si diede con quello d’Ismondo Conte di Brescia tratto dalle Istorie Bresciane di Veneto Autore. Egli ebbe la consolazione di vedere Giovedì, che per la prima volta fu esposto a San Gio: Grisostomo, un Teatro pienissimo d’Uditori, che l’hanno onorato d’una attenzione degna dell’Attalia di Racine, o della Zaira di Voltaire. Non s’udì per tutto il corso della Rappresentazione, nè il soffio a trombetta d’un certo naso, che tentò il precipizio della Etelvvige, e della Fiaba de’tre doni, nè alcuno di que’sbadigliamenti narcotici, o di que’fischj insolenti, che fecero terminare al secondo atto le False Confidenze del Marivaux, e tesero all’ impresa medesima nella prima recita di Polì e Jamnson. Il Popolo se l’hà succhiata saporitamente, ed al suono della sua voce, e delle plaudenti sue mani, calato che fu il Sipario, venne fuori l’Autor cappellajo mosso e guidato a mano da un Personaggio, in mantello e in lauta calata sulle spalle, come trovavasi trà le scene, a fare gli umilissimi suoi ringraziamenti, co’soliti cenni, alla cortesia dell’ Udienza. Prezzi delle Biade. Il Formento dalle L. 28 alle 30. Il Sorgo Turco dalle L. 20.alle 20: 10. Commedie.

Giovedì 17 Gennajo.

A Sant’ Angiolo. Chi cerca d’ inganar resta ingannato &c. A San Luca. Replica de’ tre doni. A San Gio: Grisostomo. Ismondo Dramma Tragico. Mai più rappresentato.

Venerdì

A Sant’ Angiolo: Il Secreto Commedia Spagnuola. A S. Luca, e a S.Gio: Grisostomo. Replica.

Per questa Sera.

A S. Angiolo. Andromeda e Perseo &c. Mai più rappresentata. A S. Luca, e a S.Gio: Grisostomo. Replica.

20 Gennajo

Alba a ore 12 m. 30. Leva il Sole a 14 m. 7. Mezzodì a 18 m. 53. Mezzanotte a 6 m. 53. Leva la Luna a ore 20 m. 41. Tram. a ore 12 m. 34.

21. Detto.

Alba a ore 12 m. 28. Leva il Sole a 14 m. 15. Mezzodì a 18 m. 52. Mezzanotte a 6 m. 52. Leva la Luna a 18 m. 21. m. 53. tram. a ore 13 m. 20.

22 Detto.

Alba a ore 12 e m. 26. Leva il Sole ad ore 14 e m. 13. Mezzogiorno a ore 18 m. 51. Mezzanotte a ore 6 m. 51. Leva la Luna a ore 23 m. 11. Tramonta a ore 13 m. 59.

23 Detto.

Alba ad ore 12 m. 24. Leva il Sole a ore 14 m. 10. Mezzodì a ore 18 m. 50. Mezzanotte a 6 m. 49. Leva la Luna a ore 0. m. 31. Tramonta vacuo.
Dalla Stamperia Zerletti Venezia.