Cita bibliográfica: Cesare Frasponi (Ed.): "Lezione LX", en: Il Filosofo alla Moda, Vol.1\060 (1728), pp. 375-381, editado en: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Ed.): Los "Spectators" en el contexto internacional. Edición digital, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.177 [consultado el: ].


Nivel 1►

Lezione LX

Alle Belle che per disgrazia diventano Brutte.

Cita/Lema► Quæ forma, ut te tibi semper Imputet? ◀Cita/Lema

Nivel 2► Nivel 3► Carta/Carta al director► Metatextualidad► Sig. Filosofo,

Vi scrivo per discorrervi d’una disgrazia assai ordinaria, che però merita qualche consolazione. ◀Metatextualidad Nivel 4► Relato general► Non sono più di sei mesi che ero bella, ed avevo degli amanti al pari d’ogni altra Donzella del nostro Paese. Ma tutti quelli che mi ammiravano una volta, mi hanno abbandonata; ne posso lagnarmi di loro. Le vaiuole hanno reso il mio volto ch’era il soggiorno delle grazie, e del riso, com’eglino stessi si esprimeano nelle loro lettere amorose, tutto sfigurato che fa quasi orrore. Io ne provo un afflizione che mi penetra sino al fondo dell’anima; e benche non avessi, almeno mi pare troppo alta opinione della mia bellezza, quando la possiedevo, la stimo d’avantaggio dopo averla perduta. Vi è una circostanza molto singolare per me; il più brutto de’miei pretendenti è quello che io ho [376] più favorito, e che più amo, bench’egli oggi mi tratti con indegna maniera. Se voi poteste impegnarlo ad’amare una persona che non è più amabile, ed a riconoscere così, che mi ha qualche obbligazione. Ma credo impossibile il condurre la passione a seguire le Leggi della ragione, e della gratitudine. Consolate alla meglio che potete quella ch’è sopravissuta per così dire a se stessa, e che non sà nel suo nuovo stato, a quale partito appigliarsi. I miei antichi amanti sono ai piè delle mie Rivali, che tutti li giorni mi compatiscono; ed io non posso gustare verun piacere nel vedermi ciò che sono colla cocente memoria di ciò che sono stata. Considerate che non sono morta di vecchiaja ma che sono stata, dirò, tolta dal Mondo nel fiore della mia età; e che secondo il corso della natura, posso ancora vivere quarant’anni. Non vi è altro di tutto ciò che mi restache possa darmi qualche piacere, che l’onore d’essere ec. ◀Relato general ◀Nivel 4

Partenissa. ◀Carta/Carta al director ◀Nivel 3

Nivel 3► Exemplum► Dopo che Luigi XIV. ebbe perduta la Battaglia di Ramelies, tutti li discorsi che se gl’indrizzavano giravano sulla fortezza del suo spirito e ritrovano la sua gloria nelle sue proprie disgrazie; avegnache nel colmo delle prosperità, non [377] avrebbe mai possuto mostrare la sua costanza, come nelle disgrazie, e così saremmo stati all’oscuro de’più bei tratti del suo carattere. ◀Exemplum ◀Nivel 3 Lo stato di Partenissa le somministra la stessa occasione. Per incomminciare dunque un nuovo genere di vita, tutto differente dal primo, fa di mestieri ch’ella incenerisca tutte le lettere de’suoi amanti; Metatextualidad► o giacche è abbastanza generosa per non tacciarli d’infedeltà, dovrebbe rimandare loro le due Lettere con questa iscrizione onesta sul plicco di ciascuno “Articoli d’un trattato di Matrimonio rotto dalle Vaiuole. Non ho veduto, che un solo esempio contrario in simile caso. La dama ch’era spiritosa non scrisse al suo amante, che queste due righe. ◀Metatextualidad

Nivel 3► Mio Signore.

Se voi mi adulavate pria che questa crudele malattia mi attaccasse, vi priego di venirmi a vedere; ma se il vostro amore era sincero, non vi approssimate a me; non sono più la stessa.

Corinna. ◀Nivel 3

Metatextualidad► L’Amante trovò qualche cosa di sì vivo, e di sì nobile in questo passo che le rispose ne’seguenti termini. ◀Metatextualidad

[378] Nivel 3► Madama.

Già che voi non siete più la stessa persona, non sono obbligato o dirvi se vi adulavo o nò; ma sicuramente non vi adulerò in dirvi che vi stimo oggi più di ciascuna’altra del vostro Sesso. Credo pure compatirete tutto ciò che potrà indi accadermi, quando amendue non saremo che una sola cosa, così bene come avete sostenuta la vostra ultima disgrazia. Sono dunque pronto ad unirmi con un tale spirito qual’è il vostro subito che vi piacerà.

Amilcar. ◀Nivel 3

Se Partenissa puole oggi regolare le sue passioni, ed avere si poco in testa le sue bellezze, come l’avrebbe dovuta avere, quando ne godea i suoi vezzi, non si saranno gran cosa diminuiti, e se prima era troppo prevenuta in loro favore, una condotta più facile in avvenire la risarcirà con usura della loro perdita. Esaminate all’ingrosso tutto il Sesso, e ritroverete, che quelle che hanno magior impero sullo spirito degli Uomini, non sono le più rimarcabili nella bellezza; accade anche sovente, che quelle si fanno più amare, compariscono a chi non le conosce meno proprie a guadagnare i [379] cuori. Nivel 3► Exemplum► Il più tenero degli amanti che io abbi conosciuto, mi disse un giorno in un’adunanza di Dame che stavano ad un concerto di musica. Voi mi avete sovente udito parlare della mia cara inamorata: quella Dama giovane, soggiunse con un sorriso, dopo avermi fatti fissare gli occhi sopra una della truppa, è il suo vero ritratto. Ardisco dire, ch’ella mi parve la meno bella di tutte le altre: ma avendomi posto in curiosità, non seppi per qualche tempo distoglierne la vista. Li suoi occhi si ricontrarono finalmente coi miei; e sorpresa subito di vedersi rimirata, cercò nelle sue vicine la Beltà, che potea fissare le mie occhiate. Quel piccolo moto servì a spiegarmi l’enigma; ella non si credea un oggetto proprio a cagionar dell’amore, e per questo appunto ella ne ispirava. ◀Exemplum ◀Nivel 3 L’Amante di cui parlo è un onestissimo Uomo, senza certa galanteria. Ciò che gli piacea nella sua inamorata divenuta oggi sua sposa veniva da quell’umore uguale, ed obbligante che oggi appunto le fa dividere con lui tutte le cure, e tutti li piaceri della vita, perche non è occupata dal proprio merito, ne pensa che a cercare la occasione d’incontrare il suo genio.

Ora dirò a Partenissa per sua consolazione, che le belle in generale sono le meno proprie, e le meno amabili di tut-[380]te le Donne. Il desiderio di farsi ammirare è il concetto del proprio merito; l’arie preziose, quasi mai le abbandonano. Tutto ciò che ne potete ottenere non è dovuto che alle replicate istanze, ma dopo averle gustate, le ritrovate indegne delle vostre premure; e vi pajono un sogno, avete rossore d’esservi lasciato sedurre da un’inganno della vostra riscaldata immaginazione; e ben provate con un poco di riflessione, che la sola bellezza non merita una grande ammirazione.

Le giovani d’un umore gioviale, che non hanno mai creduto di poter rendere un Uomo felice, sono le più proprie a formare a nostra felicità. Nivel 3► Exemplum► Conosco la giovane Lidia che puole ballare una Giga, che sà sfogliare la pasta, che scrive gentilmente, che sà tenere un libro de’Conti, dare una risposta giusta, ed ubbidire agli ordini che le vengono da buona parte. La dove Marta sua sorella maggiore sempre si lagna, soggetta al male di Milza, e ad esempio delle Dame di più alta sfera, è industriosa nel ritrovare nuove maniere di tormentarsi, e di affligere gli altri. Questa differenza viene, perche la povera Lidia e persuasa di non avere quell’aria trascurata che calza così bene presso di molti; e che se dice una freddura, non vi sarà veruno ch’esclami. Oh bella! ◀Exemplum ◀Nivel 3

[381] Interrogate i Mariti che hanno sortite delle Mogli di singolare bellezza, vi diranno che le odiano nove ore del giorno. La loro condotta è sì preziosa, che sembrano imbarazzate da loro vezzi in tutto cio che dicono, ed in tutto ciò che fanno. Fanno orazione in pubblico con quella stessa aria di beltà, che sempre studiano. Dimandate a Bellinda una di codeste grandi bellezze che ora è? e la vedrete in dubbio, se vi debba rispondere. In somma in vece di compatire Partenissa mi pare dovrei più tosto congratularmi della sua metamorfosi; e bench’ella s’immagini di non essersi mai troppo insuperbita delle sue passate bellezze, il rincrescimento che mostra della loro perdita, insinua l’opposto. Quanto più una persona si crede indegna del favore d’un altra, tanto più studia di rendersele amabile; e quanto più si lusinga di ottenerlo, tanto più manca di buon successo. La bontà del cuore supplirà sempre all’assenza della beltà. Ma la beltà non supplirà lungo tempo ai difetti del buon naturale. ◀Nivel 2 ◀Nivel 1