Sugestão de citação: Cesare Frasponi (Ed.): "Lezione XLII", em: Il Filosofo alla Moda, Vol.1\042 (1728), S. 261-267, etidado em: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Ed.): Os "Spectators" no contexto internacional. Edição Digital, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.162 [consultado em: ].


Nível 1►

Lezione XLII

A’Mariti troppo teneri.

Citação/Divisa► Parvnla Pumile … tota merum sal:

Lucr. Lib. IV. 1155. ◀Citação/Divisa

Nível 2► Metatextualidade► Vi sono certe cose nella seguente Lettera, che si dee supporre siano incognite ad uno, che non è ammogliato come sono io; perciò non mi arrischierò discorrerne fino che non vi abbi fatto migliore rifflessione; in tanto lascierò che l’Autore esprima a suo modo lo stato, in cui si ritrova. ◀Metatextualidade

Nível 3► Carta/Carta ao editor► Metatextualidade► Sig. Filosofo. ◀Metatextualidade

Si vede in molte delle vostre Lezioni, che siete versato in ciò che riguarda la società civile; ma vi sono molte cose, delle quali non potete avere una giusta idea nello stato, in cui vivete, riguardando elleno quello del Matrimonio. Questa è la sola ragione che possa giustificarvi, perche non abbiate fin’ora [262] detto niente d’una specie di assai buone persone, che si ritrovano nel Mondo, e che si chiamano per ischerno i Beccati dalla Galina. Sappiate che io sono nel numero di codesti poveri innocenti, che vengono beffati con questo titolo; perche mi lascio governare dalla migliore di tutte le Mogli. Sarebbe cosa degna delle vostre premure l’esaminare quale sia la natura della tenerezza, e dirci giusta i principj della vostra Filosofia, d’onde nasce che le nostre care compagne ci maneggiano come loro piace, che sono di cattivo umore, imperiose, maligne, che parlano alle volte con languida voce, e dopo, in un subito bramano che cadono in deliquio, ed in momento rivengono, che hanno una prodiggiosa sveltezza di lingua, ed in un istante la perdono; e tutto perche ci amano con tutta la tenerezza ne ponno persuadersi di essere ugualmente corrisposte. Nível 4► Retrato alheio► Io dico che uno di codesti buoni Mariti, che i dissoluti, e Libertini chiamano, Beccati dalla Galina, vedrà farsi tutti que’differenti personaggi dalla sua cara compagna, nè vi scuoprirà l’affettazione; non essendo tanto crudele per tacciarla di finizione. Questa specie di buone persone sono innumerabili nella nostra Città, e sono i veri Beccati dalla Galina. Non hanno corraggio di venire ad alcuna dichiarazione, nè meno a mez-[263]za bocca, con quell’anima cara contro i loro desiderj: per questo la confortano, quando non ha verun male; la placano quando non è in colera, e le danno la borsa, benche sappino che non ne ha punto bisogno; si contentano di appigliarsi a questo partito, più tosto ch’esporsi a questa scena per lo spazio d’un Mese, ch’è il termine in cui le Donne di tale tempra, impiegano a ritornare in se stesse, giusta il calcolo che ne hanno fatto i Mariti insensibili, e crudeli. ◀Retrato alheio ◀Nível 4

Vi sono molti Beccati dalla Galina d’altra sorte, e sono a mio parere i migliori Cittadini della nostra Patria; per questo crederei vostro debito l’impegnarvi, perche non siamo posti pubblicamente in deriso.

Io non sò se mi sia fatto intendere abbastanza con quanto vi ho fin quì detto, circa lo stato d’un Uomo Beccato dalla Galina. Nível 4► Exemplum► E perciò mi piglio la libertà di farvi un dettaglio di ciò che passa frà me, e la mia Sposa. Sappiate dunque che mi riguarda come un insensato, che ha voluto diverse volte provare in quale maniera riceverei un affronto, e che l’evvento si è sempre dichiarato a mio favore: ciò non ostante, non vi è schiavo in Turchia che lo sia tanto quanto io sono della mia cara compagna. Ella ha molto spirito, e si può dire in genera-[264]le, ch’è una Donna assai galante. Tengo per lei una passione sì grande, che mi cagiona tutte le immaginabili inquietezze, tolta quella della gelosia. La sicurezza che ho della sua fedeltà, m’impegna, almeno per quello mi pare a ritrovar qualche cosa di amabile in tutto ciò ch’ella fà; benche spesso non vi sia niente di più opposto al mio umore. Ella mi guarda alle volte con un aria imperiosa, sotto pretesto che io non abbi fatto gran caso de’suoi pareri, in certa compagnia in cui si ritrovammo assieme. Non posso a meno qualche volta di non sorridere, nel vedere il giulivo dispetto che mostra; ed allora mi accusa che la tratto da Fanciulla. In somma le nostre principali dispute battono circa la superiorità dell’ingegno. Forma sopra di ciò continui argomenti, ai quali rispondo con affabilità, siete molto galante cara mia vita. Ella mi replica subito: Tutto il Mondo sà che ho tanto spirito quanto voi, e siete voi solo che nol conoscete. Le replico: in verita, cuore mio, siete assai galante. Allora scampa, rovescia tutto ciò che incontra; batte i piedi, e si strappa la Scufia. Fi.. fi.. le dico io allora: Anima mia, come puol essere che una Donna di sì buon senno, come voi, dia in simili scartate? In verità mio caro, dic’ella alle volte mi fate arrabbiare; sì mi affligette colla vo-[265]stra insipida maniera di trattarmi come una bella Idiota, ma che ho io guadagnato per renderla di buon umore? niente: bisogna che colle mie azioni la convinca d’avere tutta la stima di lei; che le dia la borsa, e che per un giorno e mezzo vada condannando tutto ciò che le dispiace, e lodando tutto ciò che approva. Amo sì teneramente questa cara compagna che non veggo quasi mai, alcuno de’miei amici per non abbandonarla; nè ho riposo nelle compagnie quando ella non vi si ritrovi. Ma quando ritorno a Casa sollecito la ritrovo tutta dispettosa, perche dice non esservi altro che la sua bellezza, che mi abbi obbligato a ritornare sì presto. Io non ardisco di ridere in questa occasione; e benche sia uno de’più zelanti statisti, mi veggo forzato a fare delle invettive contro il Governo, essendo ella ambiziosa di mettere lingua ne’pubblici affari. Discorriamo perciò sovvente di Politica; ed io finalmente le dò un baccio ch’ella piglia per un omaggio al suo gran sapere. Le fò d’ordinario qualche interrogazione sopra le nostre Leggi, e rispondendo ella in generale con qualche testo de’più triviali, che corrono per la bocca di tutti, io mi congratulo colla sua felice memoria, e subito ella mi getta le braccia al collo. Mentre la trattengo in questo buon umore, ella scherza, balla, e suona qualche [266] aria sulla Spinetta, varia in tale maniera la sua ciera, ed i suoi vezzi che mi dà un continuo piacere. In somma se le accordo che sia molto assennata, fa mille simiotterie. Se poi entra in sospetto, che io l’ami, a cagione delle sue buffonerie, ripiglia subito un aria seria, e grave. ◀Exemplum ◀Nível 4

Metatextualidade► Questa è la raccolta de’miei penosi travagli; e sopporto la mia schiavitù con buona grazia al pari d’ogni altro Marito. Ricorro in tanto a voi, in nome di tutti quelli, che sono Beccati dalla Gallina, in generale; e vi prego di pubblicare una disertazione in nostra difesa. ◀Metatextualidade Avete per guanto m’immagino delle bonissime autorità, che ponno servire alla nostra causa; Nível 4► Exemplum► e ci parlerete senza dubbio del famoso Socrate, e della sua rassegnazione Filosofica, colla sua Moglie Xantippa. ◀Exemplum ◀Nível 4 Farete in questo un grande serviggio a tutto il Mondo; avvegnache i Beccati dalla Galina sono considerabili, ed in qualità, ed in numero non solamente nella Città, dove sono i più ricchi; ma eziandio nelle corti dove sono i più sommessi.

Quando avrete considerato lo stato del Matrimonio, esaminarete se vi piace tutti i luoghi, tutti gli additi, e tutti li Borghi. Ci darete conto esato della schiavitù, in cui si ritrovano i caporaloni fedeli, egli amanti irrissoluti. Que’caporaloni che non ponno abbandonare le loro belle, benche la preseveranza li man-[267]di in rovina. Quegli amanti che non ardiscono maritarsi, benchè non possono mai essere contenti senza le loro innamorate, non potendole ottenere ad altre condizioni.

Potete in oltre abbellire il vostro Foglio, con varj esempj di Uomini fieri, altieri, allegri, ed ostinati, che sono tutti in segreto schiavi delle loro moglj, o delle loro innamorate, malgrado tutto ciò, che ne possano dire o pensare. Vi prego finalmente d’insistere che i Sapienti, e gl’Eroi di tutti i secoli hanno avuta la sorte d’essere Beccati dalla Gallina, e che i severi, e bruschi, che hanno scosso il giogo della tenerezza, non debbono la loro liberazione che all’ambizione, all’Avarizia, o a qualche altra passione più infame che li domina. Avrei mille altre cose a dirvi in questo proposito, ma temo che la mia dolce compagna, se mi vedesse occupato a scrivere, non volesse giusta il suo lodevole costume esaminare la mia Lettera, quando non la nascondessi più che in fretta. Metatextualidade► Sono. ◀Metatextualidade ◀Carta/Carta ao editor ◀Nível 3 ◀Nível 2 ◀Nível 1