Citation: Cesare Frasponi (Ed.): "Lezione XXXV", in: Il Filosofo alla Moda, Vol.1\035 (1728), pp. 212-218, edited in: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Ed.): The "Spectators" in the international context. Digital Edition, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.125 [last accessed: ].


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Lezione XXXV

Alli Timorosi de’notturni Fantasmi.

Citation/Motto► Horror ubique animos, simul ipsa silentia terrent.

Virg. Æneid. II. 755. ◀Citation/Motto

Level 2► Level 3► General account► In qualche distanza dalla Casa del Cavaliero presso di cui allogiavo in Campagna, frà le rovine d’un antica Abbadia vi è una longa Camminata di vecchj olmi, le cime de’quali sono sì alte, che quando vi si passa, di sotto, il croccitamento delle Cornachie, e di Corvi, che vi si postano sopra, pare venga dalla più alta regione dell’aria. Io ascolto con vero piacere un tale strepito, riconoscendolo come una specie di orazione indrizzata a quell’essere supremo, che provede ai bisogni di tutte le Creature, e per servirmi dell’espressione del Salm. porge l’esca a’figli de’Corvi che gridano verso di lui. Questo luogo appartato tanto più mi alletta, perche vi è il concetto sia abbitato da spiriti; e perciò non vi è alcuno di tutta la Famiglia, che vi passeggi, se non il Capellano. Il Credenziero con cui aveo maggior confidenza mi pregò con mol-[213]ta serietà, che non mi vi arrischiassi doppo l’occaso del sole; perche un Lachè di Casa era quasi morto di spavento, per avervi veduto uno spetro sotto la figura d’un Cavallo nero senza testa. Aggionse, che un mese prima in circa una serva di Casa ritornando un poco tarda attraverso la Camminata con un secchio pieno di latte sopra la testa, il lasciò cadere in terra, all’udire d’un furioso rumore trà quelle Boscaglie.

Hieri sera verso un’ora di notte, volli non ostante farvi il mio passeggio, e confesso non esservi al mondo luogo più proprio per simili apparizioni. Le rovine dell’Abbadia disperse in tutte le parti, e mezze coperte di sambuco, di cespugli, e di edera, servono di ritiro a quantità d’Ucelli Notturni. Vi si osservono ancora diverse rimasugli de’sepolcri e di fosse. Vi è in oltre frà i vacui di quelle vecchie Caserme un ecco tale che se si batte un poco forte i piè in terra il rumore subito risponde. La moltitudine de alti olmi, e le cornacchie, che vi crocitano, di tempo in tempo non ponno, che accrescere il rispettoso ribrezzo di que’luoghi, ma quando la notte viene a spandervi sopra colle tenebre nuovi orrori, non è da stupirsi, che riempiano i Cervelli deboli di apparizioni, e di spetri.

[214] Level 4► Un Filosofo moderno fà curiosissime riflessioni sopra le idee, dicendo, che con pregiudicio della fanciullezza, e della educazione, una idea è sovente accompagnata nella mente da una folla di molte altre, che non hanno veruna relazione insieme. Trà i molti essempj, che adduce, ne riferirò uno al mio proposito “Le idee, dic’egli degli spiriti o de’fantasmi, non hanno maggiore relazione alle tenebre, che alla luce; ma se una serva stordita imprime queste differenti idee nella mente d’un Fanciullo, e ve le eccita come unite assieme, forse il Fanciullo non se ne potrà liberare per tutta la vita; la oscurità gli comparirà sempre accompagnata da quelle spaventose idee, e saranno si stretamente unite alla sua mente, che non sarà capace di soffrirle più l’una che l’altra.” ◀Level 4

Per ritornare al mio Passeggio, quando le tenebre della notte cospiravano con tante altre cose, ad imprimere il terrore, osservai in poca distanza da me, una vacca, che pascolava, e che una debole immaginativa facile ad alterarsi, potea facilmente convertire in un Cavallo nero senza testa; onde il povero Lachè, di cui si è parlato, potea bene avere perduto lo spirito, alla vista di qualche oggetto di questa natura.

Level 4► Exemplum► Il Cavaliere mio albergatore, mi ha [215] sovente discorso con maniera assai piacevole, sopra ciò gli accadè al suo primo arrivo in Campagna, per mettersi al possesso della Eredità de’suoi antenati, avea ritrovato che i tre quarti del suo Palaggio erano innutili, che la migliore delle Camere non servia a niente, perche si credea abbitata da qualche spirito, che doppo le 24. ore non vi era alcuno che volesse entrare nella sua Galleria, sotto pretesto che vi si udiva dello strepito, che la porta d’una delle sue Camere era murata a causa d’una tradizione ricevuta nella sua Famaglia, che un Bottigliero una volta vi si era perduto, e che sua Madre, la quale era morta in età molto avvanzata avea barricate la meta delle stanze, perche suo marito, un figlio, o una Figlia vi erano morti. Dopo la morte di sua madre il Cavaliero, che vedea la Casa ridotta à sì picciolo spazio, che ne era per così dire escluso, ordinò, che tutti gli Appartamenti fossero apperti, ed esorcisati dal suo Cappellano, il quale dormì la sua volta in ciascuna delle Camere, ed in questa guisa dissipò li terrori pannici, che vi erano regnati per tanto tempo. ◀Exemplum ◀Level 4 ◀General account ◀Level 3

Non avrei fatto il dettaglio di codesti ridicoli timori, se non li vedessi sparsi per tutta la Campagna. Per altro ritrovo, che una Persona la quale si spaventa nel pensare di vedere de’spetri, e [216] de’Fantasmi è molto più ragionevole di quella, che in faccià alle relazioni di tutti gli storiografi sagri, e profani, antichi, e moderni, ed alla tradizione di tutti li Popoli tratta da chimerica, e favolosa l’apparizione de’spiriti. Se io non mi arrendessi in questo alla universale testimonianza di tutto il Genere Umano; crederei aciò ne dicono infiniti Particolari oggidì vivi, la buona fede de’quali non mi è sospetta in altri casi. Potrei qui aggiognere, che non solamente gl’Istorici, con i Poeti, ma eziandio gli antichi Filosofi hanno tenuto questa opinione. Lucrezio stesso, benche impegnato dalla sua Filosofia a negare l’essistenza delle anime separate del corpo, non dubita punto sopra la realtà delle apparizioni; e che non sieno stati veduti ritornare degli Uomini dell’altro mondo. Pressato da fatti ai quali non potea contradire si vide ridotto a darne una ragione la più chimerica, e la meno filosofica siasi mai inventata, dice, che le superficie di tutti i Corpi fuggono con un flusso continuo l’una dall’altra, che queste leggere superficie, o sottili inviluppi, ch’erano rinchiuse le une dentro le altre come le pelli d’una Cippolla, quando sussistea il Corpo, o che vi si ritrovavano unite, alle volte si riuniscono dopo la loro separazione, e per questo, si veggono di tempo in tempo le figu-[217]re, e le ombre delle Persone, che so o assenti, o morte.

Metatextuality► Terminerò questa Lezione col racconto d’un fatto, che si ritrova in Giuseppe ebreo; lo rifferirò parola per parola non tanto per la storia in se, quanto per le riflessioni morali, che l’Autore vi aggiugne. ◀Metatextuality

Level 3► Exemplum► Glaphira figlia di Archelao Rè di Cappadocia, sposò, in terzo voto, [Archelaos#H:Archelao~i] Ethnarca, fratello del suo primo marito; ebbe’egli una si violente passione per lei, che ripudiò, a suo favore, marianna sua moglie. Poco dopo che Glaphira era ritornata, a cagione di questo matrimonio, nella Giudea, ebbe un sogno assai straordinario; Level 4► Traum► le parve di vedere il suo primo marito, che l’abbracciava, con molta tenerezza, e che mentre godea il piacere di vederlo, le facesse i seguenti rimproveri. Glaphira, avete reso vero l’antico Proverbio, che dice, non doversi far capitale delle Donne: non ho io avuto il fiore della vostra Verginità? Non m’avete voi dati de’figliuoli? e possibile vi siate scordata de’nostri amori fino a sposare un secondo marito e non contenta di questo, n’abbiate pigliato un terzo si audace di occupare il talamo di suo Fratello? Siasi come essere si voglia in favore della nostra antica amicizia io vi libererò dalla Vergogna, a cui oggi siete esposta; e sarete tutta [218] mia in avvenire. ◀Traum ◀Level 4 Glaphira confidò questo sogno, a molte Dame, e poco dopo morì. ◀Exemplum ◀Level 3 Ho creduto, che questa storia non sia fuori di proposito quì nella occasione de’Rè, de’ quali parlo. Metatextuality► L’essempio in oltre è degno di rifflessione perche contiene una certissima prova della immortalità dell’anima, e della Providenza Divina, se qualchuno trova incredibili questi fatti, gli permetto l’averne questa idea, ma non impedisca, che gli altri gli prestino fede, poiche gli essempj di tale natura, animano alla pratica della virtù. ◀Metatextuality ◀Level 2 ◀Level 1