Zitiervorschlag: Giovanni Ferri di S. Costante (Hrsg.): "Le lagrime dell’autore e della riconoscenza", in: Lo Spettatore italiano, Vol.3\17 (1822), S. 64-65, ediert in: Ertler, Klaus-Dieter / Fuchs, Alexandra (Hrsg.): Die "Spectators" im internationalen Kontext. Digitale Edition, Graz 2011- . hdl.handle.net/11471/513.20.789 [aufgerufen am: ].


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Le lagrime dell’amore e della riconoscenza

Zitat/Motto► Mollisima corda
Humana generi dare se natura fatetur,
Quae lacrymas dedit: haec nostri pars optima sensus
.

Juven.

Quando sono dall’uom lagrime sparte,
Chiaro fassi argomento
Che in petto umano il cuor formò natura
Pietoso oltre misura.
Ben esse adunque son la miglior parte
Del nostro sentimento. ◀Zitat/Motto

Ebene 2► Ebene 3► Exemplum► Emilio, giovine amabile e virtuoso, erasi invaghito delle avvenevoli forme e delle virtù di Elisa. Il suo fervente e dilicato amore toccò il cuore di quella donzella, onore del suo sesso; ed ella acconsentì ad unire la sua sorte a quella di così degno amante. Quasi la vigilia delle nozze, un dovere della sua professione (Emilio era militare) costrinse l’innamorato giovine a separarsi dalla sua cara, senza che potesse prevedere il termine della sua assenza e delle sue pene. Dicendole il misero addio, Emilio baciò tenerissimamente la mano d’Elisa, che si lasciò cadere alcune lagrime sulle mani di Emilio. Questo focoso amante le raccolse col suo fazzoletto e se le mise sul cuore. Queste lagrime preziose, disse egli, saranno il pegno della mia felicità. Possa la mia cara Elisa non versarne più altre!

[65] Quando Emilio fo ritornata, mostrò il fazzoletto fedele alla sua Elisa. Divenuto sposa della sua desiata donna, egli le rammentava un giorno quelle lagrime preziose. Io non credeva, le disse egli; che lagrime mai potessero sì fattamente intenerirmi; ma non vogliate gelosia prendere. Ne ha alcune raccolte questa mattina, che non mi sono state meno preziose. Passeggiando io su per la strada maestra che conduce al villaggio, ha incontrato una povera femmina giovine afflittissima, che sedeva in terra con un bambino in collo; me le sono avvicinata, ed holle offerto alcuna piccola cosa; ah! troppo piccola per rispetta a quella che mi ha dato. E che vi ha ella mai dato? rispose Elisa. Una lagrima, riprese Emilio; guardate ella è ancora sulla mia mano, presso al dito, che le ha porto il soccorso. Il cuore d’onde è partita quella lagrima l’ha renduta sagra. Voglio col caro mio fazzoletto asciugarla, ed ella m’insegnerà ad essere pietosa e riconoscente. ◀Exemplum ◀Ebene 3 ◀Ebene 2 ◀Ebene 1